I generi fotografici: fotografia still life

La fotografia still life (o di natura morta) si occupa di riprendere soggetti non viventi e che fanno parte della vita quotidiana, oppure una composizione di più oggetti nel loro ambiente naturale. Viene utilizzata molto sia nell’ambito della fotografia artistica sia in quella pubblicitaria per catturare l’occhio di chi guarda l’immagine.

La still life, data la facilità con cui si possono recuperare gli oggetti e costruire la scenografia, è uno dei generi fotografici che può essere approcciato con facilità dai fotografi amatoriali, indipendentemente dal fatto che si trovino in casa oppure all’aria aperta.

Fotografia still life: quando gli oggetti quotidiani prendono vita e diventano arte

 I protagonisti della fotografia still life sono gli oggetti del quotidiano: la classica immagine di natura morta, giusto per dirne una, è quella della brocca posata sul tavolo e piena d’acqua (oppure anche vuota), con accanto un bicchiere, che può essere ripresa di lato o dall’alto con la macchina fotografica per darne una visione diversa in chi guarda la fotografia. Per la pratica della fotografia still life, è possibile usare il classico 18mm x 55mm, ma con obiettivo da 70mm x 210mm noterete già un cambio di prospettiva e un racconto diverso da parte di questi oggetti.

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still life
JillWellington / Pixabay

Per cosa viene utilizzata la fotografia still life?

 La fotografia still life, oltre ad essere usata nel campo della pubblicità e della fotografia artistica, può essere usata anche per creare immagini da vendere sul web. Esistono infatti molti raggruppatori di foto, come ad esempio Crestock, dove i fotografi mettono a disposizione molte immagini di natura morta e che, in alcuni casi, vengono acquistate anche dalle ditte di pubblicità. I guadagni minimi in genere partono da 0,20 centesimi a foto, sempre se riuscite a farvi largo tra la folla di fotografi e le migliaia di immagini che si possono trovare in questi contenitori, ma se siete particolarmente bravi a scattare fotografie di still life, ad usare la giusta ambientazione e a fare la post-produzione, oltre a proporre delle composizioni interessanti ma anche molto commerciali, siti come Crestock possono tornarvi utili per vendere le vostre fotografie e anche realizzare degli introiti molto interessanti.

Fotografia still: la messa in scena dell’ambientazione

Prima di fare uno shooting di fotografia still life, molti fotografi passano ore intere a studiare l’ambiente che li circonda, lo sfondo e l’impatto che gli oggetti scelti hanno sullo stesso per ottenere l’effetto desiderato per la loro composizione. Nella fotografia still, l’ambientazione gioca infatti un ruolo molto importante, perché lo sfondo giusto e l’ambiente giusto possono mettere in risalto gli oggetti e farli parlare, oppure al contrario, oscurarli e renderli inespressivi. Nel caso degli ambienti domestici, la luce naturale, quella proveniente da sole, è la più utilizzata per la fotografia still life, mentre le pareti a tinta unica (bianca o nera), oppure la superficie piana di un tavolo, possono fungere da sfondi.

Gli sfondi fatti in casa

Se per le vostre immagini volete creare uno sfondo piatto e che sia il più regolare possibile, potete usare un cartoncino bianco, oppure un cartoncino nero o di altri colori per far risaltare certe particolarità degli oggetti. Lo sfondo a baia che viene usato molto per dare quell’impressione di qualcosa che avvolge l’oggetto, può essere ottenuto piegando un foglio a 90°, senza tuttavia evidenziare la riga, e posizionare la parte anteriore sul tavolo, mentre la parte posteriore fa da sfondo. Se riscontrate difficoltà, fissate la parte anteriore con il nastro adesivo. Se invece siete interessati a qualcosa di più, date un occhio al nostro articolo relativo al tavolo da still life spendendo quasi nulla.

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fotografia still life
By: Jonathan Rubio H.CC BY 2.0

L’illuminazione per la fotografia still life

 Nel caso la luce naturale non dovesse soddisfarvi, o non fosse sufficiente, potete creare anche in modo artificiale la giusta illuminazione per la still life. La luce della fotografia di natura morta è una luce morbida, non aggressiva e con poche ombre.

Per raggiungere un effetto di questo tipo in casa, se ne avete l’opportunità o nel vostro condominio non ci sono divieti che lo impediscono, potete accendere una o più candele nella stanza scura che avete scelto come set, poi fotografare gli oggetti con la modalità flash off (senza flash) della vostra reflex. Se al contrario volete ottenere il massimo dalla luce naturale, la migliore la si può trovare alla mattina (dall’alba fino alle 8-8.30 circa), oppure al tramonto (dalle 16.30 alle 18.30).

fotografia still life
By: Jhong DizonCC BY 2.0

Un foglio di carta lucida semitrasparente oppure uno di carta oleata da cucina, può diventare un ottimo diffusore di luce fai da te. Le tende, che trovate in commercio, permettono di cambiare l’effetto della luce su un oggetto: provate diversi effetti, come quelli provocati dalla luce del flash, da quella solare o da quella di una torcia elettrica o di una lampada da tavolo. Prima di iniziare con il vostro shooting, modificate i colori caldi con il bilanciamento del bianco (segnato dalla sigla WB).

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Come trovare gli oggetti

 La fotografia still life dà risultati sorprendenti se si decide di utilizzare oggetti che provengono dal passato o che hanno un aspetto vintage o che mostrano il lento scorrere del tempo (ragnatele o polvere). La soffitta è una vera miniera di tesori per ogni fotografo che vuole specializzarsi nella fotografia di natura morta, tuttavia se non ne avete una a disposizione, potete dare un’occhiata anche al garage o chiedere ad un rigattiere o ad un antiquario se potete scattare qualche foto nel suo negozio.

Potete anche organizzare una gara tra amici per vedere chi riesce a catturare il migliore soggetto di still life.

fotografia still life
By: Jonathan Rubio H.CC BY 2.0

Esercizio pratico: fotografare un portagioie

Spesso le nostre nonne o le nostre mamme conservano nella propria camera un portagioie e dove si trovano i loro gioielli più preziosi. Prima di fotografarlo, chiedete sempre il permesso, perché a nessuno piace che una persona si intrufoli in camera, anche se si tratta di un famigliare. Tuttavia, nel caso dovessero acconsentire, entrate e iniziate a studiare le prospettive per riprenderlo. Potete aprirlo e sistemare fuori una o due collane, senza estrarle completamente, per scattare foto con un obiettivo 70mm x 210mm, oppure se c’è una scatolina con un anello, apritela e, cambiando spesso angolazione, riprendete l’anello dall’alto o dai lati.

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Francesca Orelli: è nata a Mendrisio (Svizzera) il 9 febbraio 1988, ma ha viaggiato in tutta l'Europa e attualmente vive in un piccolo paesino della Valle di Muggio e immerso tra le montagne. Ha iniziato a muovere i primi passi come fotografa nel 2009 e adesso esercita la professione come freelance, dopo essersi specializzata nella fotografia pubblicitaria, naturalistica, still life e glamour. Quando non ha l'occhio o lo sguardo fisso sullo schermo LCD della sua Nikon 600D o della sua Canon 1100D, studia per laurearsi in lettere moderne e collabora attivamente come seo writer e giornalista indipendente per diversi blog. Tra le sue pubblicazioni: “Sognando Rock” (Edizioni Creativa, 2008), “Nelle mani della ribelle” (Edizioni Leucotea, 2012) e “Innamorata di un cantante” (Edizioni Leucotea, 2015).