I generi fotografici: fotografia naturalistica (wildlife)

La fotografia naturalistica, o wildlife, è uno dei generi fotografici più amati e popolari. Senza bisogno di ottenere risultati come quelli che si trovano sulle riviste del National Geographic, che ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, si può esercitare la fotografia naturalistica anche in un ambiente conosciuto, come ad esempio uno stagno oppure un lago, anche se la più quotata rimane quella realizzata in un ambiente esotico e spesso molto distante (come ad esempio al foresta amazzonica o la savan africana).

Fotografia naturalistica: il giardino di casa

Il giardino di casa si presta particolarmente bene per l’esercizio della fotografia naturalistica. Non sembra, ma uno dei soggetti che più troviamo nella wildlife, ma non per questo è il più facile da fotografare, è il semplice uccellino da giardino (date un occhio anche a come fotografare gli animali domestici). Per fotografare gli uccellini, basta un teleobiettivo da 70mm x 210mm, mentre per adescarli, andrà benissimo un po’ di becchime o di briciole di pane. Il cibo, oltre agli uccellini, attirerà nel vostro giardino altri ospiti molto curiosi, come scoiattoli e volpi. Se disseminate il prato di cibo per cani o per gatti, potreste fare un incontro molto ravvicinato anche con i ricci.

fotografia naturalistica
By: U.S. Fish and Wildlife Service Northeast RegionCC BY 2.0

In ogni caso, come per la fotografia naturalistica praticata in ambienti selvaggi, anche per la wildlife da giardino bisogna osservare una regola importante: fare meno rumore possibile (se non nulla del tutto) e non far percepire la propria presenza. Insetti e ragni non sono amati da tutti, ma sono sempre dei soggetti molto affascinanti da osservare in foto. Le prime ore del mattino sono le migliori per andare a caccia di ragnatele e di insetti, come anche di farfalle, perché essendo ancora intorpiditi dal sonno, sono molto più docili e tendono anche a scappare di meno. Un obiettivo macro è scelta d’obbligo per riuscire a fotografare insetti e farfalle, altrimenti se non ce l’avete, basterà attivare la modalità macro della macchina fotografica e avvicinarsi il più possibile al soggetto.

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Quali sono gli obiettivi ideali per la fotografia naturalistica

Abbiamo già parlato del teleobiettivo e dell’obiettivo macro, ma non dell’obiettivo ideale per praticare la wildife e delle misure che deve avere. Il migliore obiettivo in assoluto, oltre al 70mm x 210mm, è il 70mm x 300mm, anche se dovrete sempre tenere presente che l’apertura massima di questo obiettivo è raramente molto luminosa. Per ottenere un tempo di posa rapido, alzate al massimo l’ISO della vostra macchina. È indispensabile anche un buon cavalletto, perché la fotografia naturalistica può richiedere scatti da ogni angolazione insieme ad una buona stabilità.

fotografia naturalistica
By: U.S. Fish and Wildlife Service Northeast RegionCC BY 2.0

Parchi pubblici e giardini botanici

Se non avete un giardino a disposizione, i parchi pubblici, come anche i giardini botanici, sono un altro luogo ideale per cominciare con la fotografia naturalistica. La transizione delle stagioni e del tempo che scorre, offre un ventaglio molto ampio di colori. Alcune specie che si vedono nei giardini botanici sono molto rare e vengono studiate per scopi scientifici, quindi farebbero una bella figura nel vostro portfolio!

Molti giardini botanici, come anche molti parchi naturali, autorizzanno i fotografi a scattare nei loro spazi, a condizione che le immagini non siano utilizzate per scopi commerciali. Chiedete sempre se l’uso del cavalletto è permesso: molti lo consentono, ma solo dietro autorizzazione scritta. Diversi spazi pubblici consentono l’accesso ad animali come anatre, cigni e altri uccelli, come pure ai mammiferi che in genere si possono trovare nei giardini.

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Parchi naturalistici, zoo e boschi

I parchi naturalistici e gli zoo, come anche i boschi per i più esperti, offrono al fotografo una scelta di soggetti molto diversi tra di loro e che spesso non si trovano negli ambienti in cui si muove di solito, ma proprio perché si tratta di animali selvatici, occorre che presti ancora più attenzione. Cervi, daini e stambecchi sono molto timidi e, al primo segnale di pericolo, scappano, pertanto è necessario che vi muoviate con calma e che non facciate movimenti bruschi. Se le prime volte dovessero fuggire, non scoraggiatevi, ma continuate a perseverare e a recarvi sul posto fino a quando gli animali non si abitueranno alla vostra presenza. Dopotutto, la fotografia naturalistica richiede molta pazienza!

fotografia naturalistica
By: USFWS Mountain-PrairieCC BY 2.0

Grazie alle loro abitudini migratorie, alcuni tipi di uccelli è possibile individuarli sempre in uno stesso posto e in uno stesso periodo dell’anno. Gli zoo e i parchi safari, per quanto possano apparire crudeli, danno l’opportunità di riprendere animali che normalmente si potrebbero incontrare in posti esotici e molto lontani. Con un po’ di calma e prestando molta attenzione alla composizione, potreste ottenere degli effetti non dissimili da quelli che si possono ottenere fotogrando gli animali allo stato brado.

Passiamo ora ad un altro ambito: la fotografia naturalistica nei boschi. Il momento ideale è quello che precede l’alba oppure la sera, dopo il tramonto, quando gli animali iniziano ad essere più attivi. Ovviamente, se vi trovate in una zona in cui ci sono cinghiali o lupi, fate ancora più attenzione e portate con voi un numero di soccorso e il cellulare. Normalmente i lupi sono molto schivi e attaccano raramente l’uomo, mentre i cinghiali sono molto più aggressivi, soprattutto se si tratta di una femmina accompagnata da una cucciolata. Mantenete le distanze di sicurezza e indossate un abbigliamento mimetico, che vi confonda il più possibile con l’ambiente circostante. Prima di partire a caccia di immagini, informatevi per tempo qual è il periodo della caccia (in genere tra la fine di settembre e le prime tre settimane di ottobre) e osservate il divieto di non recarvi nei boschi durante il suo svolgimento, a meno che non vogliate incorrere in incidenti spiacevoli.

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fotografia naturalistica
By: Bureau of Land ManagementCC BY 2.0

Esercizio pratico: fotografate un gatto nel giardino

Pur essendo un animale domestico, quando si trova in ambienti come il giardino o il bosco, il gatto ritrova la sua attitudine di predatore e comincia una caccia spietata nei confronti di piccoli animali come topi oppure uccelli. Se avete un gatto, provate a seguirlo in silenzio durante le sue escursioni in giardino e a scattare qualche foto mentre osserva l’ambiente circostante e lo studia per catturare la prossima preda.

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Francesca Orelli: è nata a Mendrisio (Svizzera) il 9 febbraio 1988, ma ha viaggiato in tutta l'Europa e attualmente vive in un piccolo paesino della Valle di Muggio e immerso tra le montagne. Ha iniziato a muovere i primi passi come fotografa nel 2009 e adesso esercita la professione come freelance, dopo essersi specializzata nella fotografia pubblicitaria, naturalistica, still life e glamour. Quando non ha l'occhio o lo sguardo fisso sullo schermo LCD della sua Nikon 600D o della sua Canon 1100D, studia per laurearsi in lettere moderne e collabora attivamente come seo writer e giornalista indipendente per diversi blog. Tra le sue pubblicazioni: “Sognando Rock” (Edizioni Creativa, 2008), “Nelle mani della ribelle” (Edizioni Leucotea, 2012) e “Innamorata di un cantante” (Edizioni Leucotea, 2015).