La Lomografia

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Lomografia (o meglio Lomography) è il marchio commerciale di Lomographische AG utilizzato per individuare tutti i prodotti e servizi legati alla fotografia lomografica. Il nome è ispirato alla fabbrica russa LOMO PLC che ha creato e prodotto la LOMO LC-A una macchina fotografica analogica da 35 mm che divenne il fulcro della lomografia.

 

La LOMO LC-A

La lomografia è la fotografia casual, istantanea. E’ caratterizzata da colori saturi,  esposizioni sballate, sfocature. L’uso di macchine fotografiche non a tenuta di luce e pellicole scadute (quindi non in grado di riprodurre fedelmente i colori) sono considerati alla base della tecnica lomografica.  Gli utenti sono incoraggiati ad adottare un approccio spensierato alla fotografia per documentare la vita quotidiana. Scattare senza pensare in qualunque ambiente e situazione è uno dei verbi alla base della lomografia, così come il non inquadrare la scena stessa (prendi la macchina e scatta).

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La lomografia si basa su 10 regole d’oro, molto semplici quanto efficaci:

  • Porta la tua macchina sempre con te
  • Usala sempre – giorno e notte.
  • La lomografia non è un’interferenza con la tua vita, è parte di essa.
  • Non guardare nel mirino, scatta allungando il braccio.
  • Avvicinati il più possibile agli oggetti del tuo desiderio lomografico.
  • Non pensare. (William Firebrace)
  • Sii veloce
  • Non preoccuparti in anticipo di come verrà lo scatto.
  • Non preoccuparti nemmeno dopo.
  • Non preoccuparti delle regole.

Ed infine, vediamo qual’è la storia di questo tipo di fotografia, nata appena nel 1991:

lomografia
By: Kevin DooleyCC BY 2.0

1982 Tutto nasce in tempi relativamente recenti, nella vecchia URSS. Un giorno, il generale Igor Petrowitsch Kornitzky (braccio destro del ministro della difesa e dell’industria dell’allora URSS), fornisce una macchina fotografica compatta (la Cosina CX-1) di manifattura Giapponese al “compagno” Michail Panfilowitsch Panfiloff,  capo della LOMO, una potente fabbrica russa di armi e di ottiche. Panfiloff rimase particolarmente colpito dalla robustezza dell’obiettivo di vetro, dall’alta sensibilità alla luce nonché alla robustezza della macchina stessa.  Panfiloff diede quindi ordine alla fabbrica di creare una versione evoluta dell’apparecchio giapponese e, quello stesso anno, vide la luce la LOMO LC-A, prodotta per l’appunto nello stabilimento LOMO di San Pietroburgo.

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1984 Due anni dopo comincia la produzione di massa (1200 persone alla catena di produzione) della LOMO LC-A ed il conseguente lancio della macchina fotografica in Russia e nei paesi dell’unione o comunisti come Polonia, Cecoslovacchia, Cuba. La forza di fuoco era pari a 1100 unità per mese

1991 Saltiamo al 1991 e trasferiamoci  a Praga. Qui, un gruppo di studenti viennesi in gita, acquista per caso da un vecchio rigattiere una LOMO LC-A e comincia a scattare fotografie in giro per la città. La macchina fotografica era vecchia e logora, ma ancora in grado di funzionare. A parte infiltrazioni di luce ed una pellicola vecchia di troppi anni  (scaduta) al suo interno, il meccanismo di scatto  e di avanzamento erano in ordine. Rientrati in patria e fatto sviluppare il rullino fotografico, i ragazzi si rendono conto della stranezza ma al contempo della bellezza dei colori delle fotografie che hanno scattato: colori che nulla hanno a che fare con la natura, al punto di essere, in alcuni casi, surreali. In pochissimo tempo le foto fanno il giro degli amici e tutti si mettono alla ricerca delle LOMO LC-A.

lomography
Sovrapposizione di due immagini By: Richard P J LambertCC BY 2.0

1992-1993 Stupiti dalle fotografie stranamente belle che la LOMO LC-A riesce a creare, la domanda di questo modello russo aumenta rapidamente tanto da portare alla

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formazione della Lomographic Society International (LSI).

Insieme con le 10 regole d’oro, il movimento non-profit mira a diffondere il messaggio di proprio della lomografia, partecipando ed organizzando mostre, feste, tour e workshop.

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1994 – 1995 Tra mostre in giro per il mondo (tra cui le due mostre contemporanee a New York e a Mosca) e l’apertura di una sede dell’associazione a Berlino, la società Lomografica internazionale va online, aprendo il sito (tuttora in attività) all’indirizzo www.lomo.com.

1996 Nel 1996, a distanza di 14 anni dalla sua creazione, la fabbrica di San Pietroburgo decide di cessare la produzione di questo modello, oramai del tutto incapace di competere con le più moderne macchine fotografiche prodotte all’estero  L’LSI fece quindi appello alla società ed al vice-sindaco di San Pietroburgo affinché la fabbrica continuasse a produrre la LC-A, appello che non cadde nel vuoto. La LC-A continuò ad impegnare la catena di produzione. A proposito, il vice-sindaco rispondeva al nome di Vladimir Putin

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1997 Nel 1997 si tiene il primo congresso mondiale sulla Lomografia nella città di  Madrid. Viene fortemente ridisegnato il sito istituzionale a cui si affianca il lomography.com. Viene introdotto un negozio online, pa possibilità di interazione con la comunità, progetti speciali nonché, nella città di Madrid, viene costruito un LomoWall lungo oltre 120 metri e contenente oltre 35.000 lomografie.

1998-1999  E’ l’anno della partecipazione al Photokina. All’evento viene presentato l’Actionsampler in grado di catturare 4 immagini in sequenza.

2000 La lomografia si separa dalla Russia, o meglio ne diviene indipendente. La comunità lancia il SuperSampler, il primo modello progettato, realizzato e brevettato dall’LSI. Il SuperSampler è basato sull’ActionSampler ed è, come esso, in grado di scattare 4 immagini in sequenza.

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il segno distintivo della lomografia è la presenza di colori sballati dovuti alla pellicola scaduta. By: Vadim TimoshkinCC BY 2.0

2000 – 2001 Il primo negozio fisico legato alla lomografia viene aperto in Vienna.

2005 L’LSI introduce un importante passo avanti nel campo della fotografia lomografica con la prima fotocamera al mondo Fisheye compatta – il Fisheye

2006 L’LSI  introduce la LC-A+,  una riproduzione fedele della fotocamera russa LC-A. Prodotta in Cina, offre le stesse qualità l’originale – netto contrasto, saturazione profonda, vignettatura evidente – con in aggiunta di funzionalità interessanti come un interruttore per l’esposizione multipla e la possibilità di utilizzare tutta una serie di accessori (come un flash esterno)

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un po’ di macchine fotografiche per lomografia By: Yukiko MatsuokaCC BY 2.0

2007  Nasce la  Diana +, una riproduzione fedele di medio formato degli anni ’60 (Diana). La  Diana+ migliora le caratteristiche della sua progenitrice, ovviamente.. Il 2007 ha visto anche l’apertura di negozi a Hong Kong, Parigi, e Seoul.

2008 Nasce la Lubitel + sulla base della Lubitel. Vengono anche introdotti due differenti pellicole fotografiche:- Lomography X-Pro ed il Lomography Redscale.

2009  Nasce la Diana + Instant Back, un accessorio che trasforma la Diana + in una sorta di Polaroid: è possibile cioè stampare immediatamente le fotografie.