I generi fotografici: la fotografia sportiva

Insieme alla fotografia di reportage, la fotografia sportiva è uno degli ambiti che si possono trovare di più nei giornali. Se la fotografia di reportage si occupa di narrare dei fatti che stanno avvenendo in regioni vicine e lontane da noi, soprattutto in caso di guerra, di attacchi terroristici o di catastrofi naturali, la fotografia sportiva preferisce raccontare le emozioni dello sport e degli atleti. Lo sport più raccontato attraverso le immagini è il calcio, ma nella fotografia sportiva ci sono numerosi rimandi anche al basket, al nuoto, all’atletica, solo per citare alcuni dei principali sport che tocca.

Fotografia sportiva: la tecnica dell’esposizione breve

Per praticare la fotografia sportiva, anche a livello amatoriale, occorre avere già una buona dimestichezza con l’attrezzatura e le funzioni della propria reflex, poiché si tratta di un genere fotografico che inizia a mostrare qualche difficoltà supplementare. Molto fotografi amatoriali possono trovarsi in difficoltà davanti alla ripresa di un atleta o di un veicolo, come una macchina o una moto, che si muove in modo veloce: se non si è lesti, o si è troppo agitati, il rischio di ottenere delle immagini mosse o dove il soggetto è già passato, lasciando dietro di sé la coda o il nulla, è molto elevato. Per questo motivo cominceremo il nostro approccio alla fotografia sportiva, parlando della tecnica più usata proprio per congelare i movimenti: la tecnica dell’esposizione breve.

fotografia sportiva
By: Rob124CC BY 2.0

Che cosa e che cos’è la tecnica dell’esposizione breve? Logicamente, quando vi trovate a riprendere una scena sportiva, non potete chiedere ai vostri soggetti di fermarsi per poter scattare le vostre immagini, ed è per questo motivo che molti fotografi utilizzano la tecnica dell’esposizione breve. Per usare questa tecnica, potete utilizzare la vostra macchina fotografica con la priorità di tempo, oppure con l’esposizione manuale. Un tempo di esposizione breve ha la capacità di fissare anche il movimento più veloce, rendendolo molto più nitido.

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Come congelare un’azione

 Per congelare un’azione o altri movimenti dinamici, è necessario aprire il diaframma e far entrare quanta più luce possibile: la conseguenza sarà un appiattimento della profondità di campo. Se il vostro obiettivo non ha abbastanza apertura, potete porvi rimedio aumentando la sensibilità ISO della macchina.

fotografia sportiva
By: Rossana FerreiraCC BY 2.0

Fotografia sportiva per principianti

 Se non vi sentite sicuri o temete di fare errori, su tutte le reflex (ma anche sulle digitali compatte, anche se è un po’ meno potente) c’è la modalità sport mode oppure dinamica (raffigurata in genere dal simbolo di un uomo che corre), che vi consente di impostare la macchina in automatico per riprendere gli atleti, o anche le persone, in movimento e avere la giusta messa a fuoco. Per non perdervi i momenti più importanti dell’azione sul campo, scattate anche più foto, così da poter riprendere per tempo l’attimo in cui si verifica un goal o un altro avvenimento che merita di essere raccontato. Vi consiglio inoltre di dare un occhio ai consigli elencati in questo articolo circa la fotografia sportiva.

fotografia sportiva
By: David MerrettCC BY 2.0

Come usare il flash nella fotografia sportiva

 In molti eventi sportivi, ma anche in molti concerti, l’uso del flash è tassativamente vietato, poiché disturba gli atleti, ma non è nemmeno raro vedere i fotografi che lo usano ugualmente per congelare il movimento. Una buona tecnica per usare il flash nella fotografia sportiva e in quella di concerti o eventi, ma senza temere di disturbare l’atleta o la persona che si sta esibendo sul palco, consiste nel mescolare un tempo di esposizione lungo  con un colpo di flash: in questo modo il flash immobilizzerà l’oggetto durante lo svolgimento dell’azione, mentre l’esposizione lunga creerà una scia sfumata dei suoi movimenti.

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Gli obiettivi da utilizzare

 Il teleobiettivo è il migliore amico del fotografo che pratica la fotografia sportiva, anche perché in genere, per ragioni di praticità e per non disturbare gli atleti o gli artisti, la ripresa avviene da lontano. Il teleobiettivo è usato non solo nella fotografia sportiva, ma anche nella fotografia astronomica e in quella che si interessa ai grandi eventi, come i festival musicali o i concerti di grandi artisti. Tuttavia, lo svantaggio del teleobiettivo è che, oltre ad essere molto pesante da portare, a meno che non abbiate una borsa grande a sufficienza e che lo protegga dai possibili colpi o scossoni, è anche molto costoso: i più economici partono infatti dai 1000 euro per arrivare ai primi della classe che possono costare oltre i diecimila euro.

fotografia sportiva
By: Dainis MatisonsCC BY 2.0

Tuttavia, si possono ottenere buoni risultati anche con un obiettivo da 70mm-210mm, come quello della Canon, oppure con un 70mm-300mm, meglio ancora se è dotato di uno stabilizzatore ottico che permette di correggere i tremolii della macchina.

Questo obiettivi, pur essendo più economici e piuttosto buoni, hanno però il difetto di avere un’apertura relativamente bassa, quindi possono limitare anche di parecchio la velocità del tempo di esposizione e la capacità di congelare il movimento.

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La messa a fuoco in movimento

 Ci sono alcune macchine fotografiche che, invece di fermare la messa a fuoco, continuano ad eseguirla, seguendo gli oggetti in movimento e riposizionandola a seconda della vicinanza o della lontananza di un soggetto ripreso. L’autofocus è il migliore amico del fotografo amatoriale nella fotografia sportiva, perché permette di rimanere concentrati sull’azione senza perdere tempo prezioso con l’impostazione della modalità manuale. Importante: ricordatevi, sempre, che tra il momento dello scatto e l’azione sportiva, c’è sempre qualche secondo di ritardo, quindi, a meno che l’azione non sia imprevedibile, scattate sempre con qualche secondo d’anticipo. Il ritardo si allunga ulteriormente nelle digitali compatte: per alcune dovrete prevedere anche fino a mezzo minuto di anticipo.

fotografia sportiva
By: Ian D. KeatingCC BY 2.0

Esercizio pratico: fotografare gli eventi sportivi

 Per iniziare a muovere i primi passi nella fotografia sportiva, il modo migliore è quello di recarsi ad un piccolo evento sportivo, oppure che abbia un’importanza minore, come una partita di beach volley e di hockey su asfalto. Se ne avete la possibilità e vi trovate nei pressi di una scuola, informatevi presso la direzione dell’istituto per sapere se nel corso dell’anno ci saranno eventi sportivi degni di nota e chiedete se potete fotografare le azioni degli allievi da bordo campo. In alcuni casi è possibile che la richiesta debba essere fatta per scritto.

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Francesca Orelli: è nata a Mendrisio (Svizzera) il 9 febbraio 1988, ma ha viaggiato in tutta l'Europa e attualmente vive in un piccolo paesino della Valle di Muggio e immerso tra le montagne. Ha iniziato a muovere i primi passi come fotografa nel 2009 e adesso esercita la professione come freelance, dopo essersi specializzata nella fotografia pubblicitaria, naturalistica, still life e glamour. Quando non ha l'occhio o lo sguardo fisso sullo schermo LCD della sua Nikon 600D o della sua Canon 1100D, studia per laurearsi in lettere moderne e collabora attivamente come seo writer e giornalista indipendente per diversi blog. Tra le sue pubblicazioni: “Sognando Rock” (Edizioni Creativa, 2008), “Nelle mani della ribelle” (Edizioni Leucotea, 2012) e “Innamorata di un cantante” (Edizioni Leucotea, 2015).