I generi fotografici: la fotografia macro

La fotografia macro è un genere fotografico che, fin dagli esordi, esercita un fascino irresistibile sia sui fotografi amatoriali sia sui professionisti. Alla base c’è quasi sempre un elemento naturale, come un fiore, un insetto, un ceppo di legno o un altro soggetto di questo tipo, che viene ripreso da vicino, svelandone gli aspetti più insoliti e che in genere non sono percepibili dall’occhio umano. La fotografia macro più classica è quella di una margherita che, vista da molto vicino, si trasforma in un insieme di puntini gialli attorniati da grandi strisce bianche (i petali del fiore), oppure le venature del legno che diventano opere d’arte.

Fotografia macro: la difficoltà di cogliere il mondo del piccolo

 Per praticare la fotografia macro, oltre agli obiettivi adatti, occorre avere una mano ferma e sicura, poiché è sufficiente un piccolo movimento perché l’immagine diventi mossa oppure non esca come la si vuole. Il fotografo amatoriale, o il professionista, che ama la fotografia macro, ama anche i dettagli di un soggetto ed è attratto sia dalla parte espositiva sia dalla parte naturalistica. Spesso e volentieri spende più di cinque minuti, o addirittura delle ore intere, pur di riuscire a cogliere il volo di un’ape che si posa su un fiore oppure le sfumature che si possono intravedere nell’occhio di un animale.

La fotografia macro è uno dei generi fotografici che si possono trovare spesso all’interno di mostre fotografiche.

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fotografia macro
By: Holley And Chris MeltonCC BY 2.0

L’attrezzatura per la fotografia macro

 Se volete praticare la fotografia macro e ottenere delle immagini di qualità, avete poche chance a vostra disposizione per quanto riguarda la scelta dell’apparecchio.

La reflex proposta dalla Canon offre delle buone prestazioni, ma nel caso della fotografia macro, è decisamente la Nikon a farla da padrona assoluta: la sua capacità di cogliere i dettagli più microscopici, insieme all’ottima qualità delle composizioni e e ai prezzi decisamente più convenienti degli obiettivi, rendono la reflex della Nikon uno strumento assolutamente indispensabile per il fotografo che intende avvicinarsi alla fotografia macro. Ci sono inoltre molti fotografi che consigliano caldamente l’uso delle digitali compatte, poiché la lunghezza focale ridotta delle lenti con cui sono equipaggiate, permette loro di mettere a fuoco fino a pochi centimetri dalla lente frontale. Questa condizione si verifica soprattutto quando si ha una posizione quadrangolare. Fate inoltre attenzione alle distorsioni del soggetto e agli elementi di disturbo dello sfondo.

fotografia macro
By: BrunoSchalchCC BY 2.0

Gli obiettivi da usare nella fotografia macro

 L’obiettivo più usato nella fotografia macro è il 50mm, ma ci sono anche obiettivi che possono arrivare fino a 180 o a 210mm. Se intendete praticare la fotografia macro a livello professionistico, o volete approcciare la fotografia naturalistica o la still life ad alti livelli, fino a sconfinare nella fotografia pubblicitaria, la scelta migliore sarà un teleobiettivo macro, che consente di mantenere una bella distanza, avere delle belle immagini, ma senza spaventare il soggetto. Volete ottenere risultati migliori per la vostra composizione? Utilizzate la messa a fuoco manuale e non l’autofocus.

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Fotografia macro: foto ravvicinate a prezzi stracciati

 Se le vostre finanze non vi permettono di acquistare un buon obiettivo macro, e non vi fidate di andare ad acquistarne uno dai privati, in commercio esistono anche alternative molto economiche per praticare la fotografia macro. Le lenti addizionali, per esempio, si avvitano sull’ottica come un normale filtro e sono una specie di lente di ingrandimento di alta qualità: costano relativamente poco e sono un punto di partenza per chi si vuole avvicinare alla fotografia macro, anche se non danno gli stessi risultati di un obiettivo macro professionale. Altrimenti, un altro strumento molto usare per iniziare un approccio con il mondo della fotografia macro, sono i tubi di prolunga, che separano l’obiettivo dal corpo della macchina, aumentando la distanza tra i gruppi ottici e il sensore e permettendo una messa a fuoco ravvicinata e un maggior ingrandimento del soggetto fotografato. Le foto che otterrete con i tubi di prolunga saranno meno luminose e di qualità bassa, ma nulla che non si possa risolvere con un buon fotoritocco in fase di post-produzione.

fotografia macro
By: Mahender GCC BY 2.0

I tubi di prolunga si trovano nei migliori negozi di fotografia e vanno dai semplici distanziatori, ovvero da quei tubi che si limitano a separare il corpo della macchina dall’ottica, a quelli che racchiudono anche informazioni come l’autofocus o l’esposizione automatica.

Fotografia macro: esporre in gallerie

 Se volete esporre i vostri lavori di fotografia macro all’interno di gallerie, il modo migliore è quello di stampare le immagini su dei quadri di tela (attenzione: sono molto costosi, perché un quadro può andare dai 50 euro in su). Una soluzione più economica, ma non troppo, è quella di stampare le fotografie macro sopra una carta lucida patinata, meglio se un po’ spessa, che ha la caratteristica di rendere le foto più brillanti e di dare ancora più lucentezza ai colori.

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fotografia macro
By: Sonny AbesamisCC BY 2.0

Esercizio pratico: fotografia macro in natura

 I parchi e i boschi sono i luoghi migliori in cui praticare la fotografia macro, anche quando si è alle prime armi. La primavera e l’estate sono le stagioni ideali per esercitarsi con la fotografia macro, poiché il clima è gradevole e le giornate più lunghe. Le api sono già dei soggetti molto difficili da riprendere, soprattutto se non avete la giusta pazienza e se dovete ancora imparare a scattare nel momento giusto, anche perché bisogna rimanere ad una certa distanza per evitare di disturbarle e di essere punti. Per iniziare, cominciate con il fotografare da vicino le piante, come le felci, o un dettaglio del tronco di un albero, oppure le aiuole, cercando di cogliere molto da vicino la corolla dei fiori e il centro con il polline. Se lo volete, potete anche prendere un sasso o un legno che ha catturato il vostro interesse, poi posarlo sopra un luogo stabile (va bene una panchina o un sasso grande) e iniziare a fotografarlo molto da vicino, cercando di coglierne gli aspetti più interessanti, come le venature e i disegni. Cambiate spesso prospettiva, muovendovi attorno, oppure riprendendolo dall’alto o dal basso. Questo esercizio si può praticare anche a casa.

per maggiori informazioni sulla macrofotografia, vi rimando al nostro speciale.

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Francesca Orelli: è nata a Mendrisio (Svizzera) il 9 febbraio 1988, ma ha viaggiato in tutta l'Europa e attualmente vive in un piccolo paesino della Valle di Muggio e immerso tra le montagne. Ha iniziato a muovere i primi passi come fotografa nel 2009 e adesso esercita la professione come freelance, dopo essersi specializzata nella fotografia pubblicitaria, naturalistica, still life e glamour. Quando non ha l'occhio o lo sguardo fisso sullo schermo LCD della sua Nikon 600D o della sua Canon 1100D, studia per laurearsi in lettere moderne e collabora attivamente come seo writer e giornalista indipendente per diversi blog. Tra le sue pubblicazioni: “Sognando Rock” (Edizioni Creativa, 2008), “Nelle mani della ribelle” (Edizioni Leucotea, 2012) e “Innamorata di un cantante” (Edizioni Leucotea, 2015).