I generi fotografici: la fotografia di nudo

La fotografia di nudo, a meno che non avvenga all’interno di una scuola d’arte o di corsi specifici, è molto difficile da avvicinare. Innanzitutto per la difficoltà di trovare le modelle che siano disposte a posare nude davanti all’obiettivo, visto che poche la praticano con leggerezza, in secondo luogo perché in questo campo occorre anche molta sensibilità. Non mostratevi mai né troppo aggressivi né troppo insistenti di vedere il corpo nudo di una modella (o di un modello, se siete donne o ragazze), ma avvicinatevi a lei come se steste semplicemente guardando un’opera d’arte e descrivendole in modo chiaro quello che ci sarà nella composizione e le vostre azioni. Inoltre, se un singolo, o una coppia, dovesse chiedervi di realizzare uno shooting di nudo, pensateci a lungo prima di accettare o meno la sua richiesta: se non ve la sentite, dite chiaramente di no, perché nessuno vi obbliga a fare qualcosa che non è nelle vostre corde. Se invece accettate, prima dello shooting pensate bene a quello che volete fare e al risultato che volete ottenere.

nudo
Studio-Dee / Pixabay

Nudo parziale o nudo integrale?

Nella fotografia di nudo bisogna fare una distinzione tra nudo parziale e nudo integrale. Con nudo integrale si intende quel tipo di fotografia dove, nelle composizioni, la modella è completamente nuda. Una fotografia di nudo integrale può essere molto esplicita (esibizione di organi sessuali o di parte di essi) oppure no, nel caso le parti intime vengano coperte in modo malizioso con un cappello o un foulard, oppure nel caso in cui il soggetto venga ripreso di schiena. Parlando invece del nudo parziale, solitamente nelle composizioni che lo riguardano, non si vede la modella, ma solo alcune parti del corpo, come ad esempio le mani che sfiorano il ventre, i pettorali, il seno, le spalle. Trovare modelle per fotografie di nudo parziale è molto più facile, perché le persone non sono riconoscibili, quindi è anche più facile fotografare soggetto di tipo intimo.

Foto: foto di nudo (collegamento esterno)

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Fotografia di nudo: il trionfo del bianco e del nero

A meno che non stiate riprendendo dei soggetti per un sito o per una rivista erotica/pornografica, dove le immagini sono a colori, nella fotografia di nudo trionfa il bianco e il nero, che viene aggiunto in fase di post-produzione. Il b/n, a livello artistico, viene usato a piene mani poiché delinea le forme e le mette in risalto, colmandole di significato, ma senza cadere nel volgare.

Riscaldate lo studio!

Dato che nella fotografia di nudo i soggetti sono senza vestiti, è importante che riscaldiate bene lo studio prima di fare uno shooting di nudo. Per i soggetti è molto difficile mantenere un’espressione sorridente se stanno tremando di freddo! A meno che non faccia già molto caldo, come in estate, accendete il riscaldamento qualche ora prima del servizio e tenetelo attivo anche durante lo shooting.

Foto: foto di nudo (collegamento esterno)

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Gli obiettivi da usare

Nella fotografia di nudo, la scelta degli obiettivi va da persona a persona, anche se i migliori sono l’85mm, che permette di avere immagini di qualità e ben definite, e il 70mm x 210mm, ottimo se volete riprendere solo alcune parti del corpo da vicino, come la pancia.

Quando l’anonimato aiuta

Ci sono alcune modelle, ma anche alcuni modelli, che quando realizzano degli shooting di nudo, preferiscono non essere viste in viso. Altre invece che, malgrado abbiano dato la disponibilità, nelle composizioni appaiono meno naturali rispetto a quando mostrano solo una parte del corpo senza essere peraltro riconoscibili. Per risolvere entrambi i problemi, l’anonimato può aiutare molto, perché permette di avere delle immagini molto belle senza che i soggetti possano essere riconosciuti in viso, inoltre appaiono anche molto più naturali e spontanei.

Foto: foto di nudo (collegamento esterno)

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Divertimento e relax

Mantenere un atteggiamento divertito e rilassato tra il fotografo è la modella (o il modello) è importante, perché la tensione e l’imbarazzo possono compromettere la qualità delle immagini. La mossa vincente sta proprio nel cercare di mettere a suo agio la modella o il modello, scherzando con lei o con lui, magari raccontandole anche qualche aneddoto spiritoso, di modo che possa rilassarsi e aprirsi. Se non state facendo fotografie, dare alla modella un lenzuolo con cui coprirsi e tenerla al caldo può farla sentire meno a disagio.

Alcune ambientazioni per la fotografia di nudo

Le ambientazioni per la fotografia di nudo sono soft e molto sensuali, con una prevalenza del bianco e del nero anche nello studio. Provate a coprire una sedia con un lenzuolo bianco e che guardi verso la finestra o verso lo sfondo bianco. Oppure, nel caso scegliate di scattare con lo sfondo nero, mettete ai lati della modella due fari con una luce bassa e soffusa per creare un’atmosfera delicata e avvolgente.

Foto: foto di nudo (collegamento esterno)

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Usate pose semplici

Le pose per la fotografia di nudo devono essere semplici e non artifiose. Le migliori sono quelle da seduti, ma vanno bene anche quelle in cui i modelli accavallano le gambe, o si appoggiano con la schiena contro lo sfondo, o si sdraiano sul pavimento o rimangono in piedi.

Non ostentate troppo

Molti pensano che la fotografia di nudo implichi necessariamente la messa in mostra delle parti intime, ma la verità è che i risultati migliori si ottengono coprendo con le mani, con le braccia o persino con una gonna non abbottonata o un reggiseno di pizzo proprio quelle parti, giocando con l’effetto vedo-non vedo. Questo perché facendo così, la fantasia di chi guarda la composizione viene stuzzicata di più, spingendolo o spingendola a chiedersi cosa si nasconda dietro il velo.

Esercizio pratico: fotografate la pancia di un amico o di un’amica

Se non siete così fortunati da avere un fidanzato o una fidanzata disposto/a a tentare un primo esperimento, per approcciare la fotografia di nudo potete chiedere in alternativa ad un amico o ad un’amica a cui siete molto legati se sarebbe disponibile a farsi scattare qualche foto della pancia in studio. Non è necessario che si denudi completamente, basta che scopra solo la parte interessata e che vi permetta di scattare qualche foto, che ritoccherete poi in fase di post-produzione.

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, vi rimando allo Speciale sulla fotografia di nudo che abbiamo realizzato qualche tempo fa.

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Francesca Orelli: è nata a Mendrisio (Svizzera) il 9 febbraio 1988, ma ha viaggiato in tutta l'Europa e attualmente vive in un piccolo paesino della Valle di Muggio e immerso tra le montagne. Ha iniziato a muovere i primi passi come fotografa nel 2009 e adesso esercita la professione come freelance, dopo essersi specializzata nella fotografia pubblicitaria, naturalistica, still life e glamour. Quando non ha l'occhio o lo sguardo fisso sullo schermo LCD della sua Nikon 600D o della sua Canon 1100D, studia per laurearsi in lettere moderne e collabora attivamente come seo writer e giornalista indipendente per diversi blog. Tra le sue pubblicazioni: “Sognando Rock” (Edizioni Creativa, 2008), “Nelle mani della ribelle” (Edizioni Leucotea, 2012) e “Innamorata di un cantante” (Edizioni Leucotea, 2015).