Le luci per lo studio fotografico

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Le luci per lo studio fotografico sono un altro argomento cruciale nella progettazione di, appunto, uno studio fotografico: sia l’illuminazione continua o non continua (strobo) può essere utilizzata si per la ritrattistica che per la fotografia glamour, anche se bisogna sottolineare come l’illuminazione continua è un bene per gli oggetti inanimati, ma decisamente un male con quelli animati.

Con l’illuminazione continua i tempi di scatto lunghi e le grandi aperture (con la loro corrispondente profondità di campo) sono requisiti fondamentali: questa combinazione si traduce spesso in immagini sfocate quando il soggetto è un essere animato, come le persone.

luci per lo studio fotografico
By: Illusive PhotographyCC BY 2.0

La luce stroboscopica, per esempio emessa da un flash, è al contrario molto potente, decisamente più delle luci continue e permettono di utilizzare tempi di scatto più brevi, evitando quindi il mosso. Va da se che per ritrattistica e glamour sono da preferire le luci strobo a quelle continue.

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Nell’ambito delle luci stroboscopiche, ci sono due possibili approcci:

  • le luci dedicate
  • i flash

Nel prosieguo ci focalizzeremo sull’uso dei flash ma tutti i calcoli e le affermazioni possono tranquillamente essere trasferite alle luci dedicate. A cambiare è sostanzialmente il prezzo, la forma e l’alimentazione delle lampade.

Luci da studio stroboscopiche

Imparare a vedere le luci e le ombre è fondamentale per la ritrattistica. Nell’ambito delle luci stroboscopiche è possibile, come abbiamo detto, sia usare delle luci dedicate che dei flash remoti. Il problema però dei flash remoti è che mancano delle luci di modellazione (ovvero una luce, anche tenue, che può essere mantenuta accesa per un determinato tempo), il che non rende possibile l’analisi di luci ed ombre. Le luci stroboscopiche, al contrario, sono in grado di generare una luce di modellazione, rendendo molto più facile ed agevole la visione di luci ed ombre.

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luci dello studio fotografico
By: zoetnetCC BY 2.0

La qualità delle luci stroboscopiche

Qualità significa costo, ma anche durata. Acquistare delle luci di qualità sicuramente significherà effettuare un investimento sostanzioso, ma la loro durata (decenni) ripagherà questo investimento. Spesso, quando si realizza per la prima volta uno studio fotografico, si tende a risparmiare un po’ su tutto (soprattutto perché l’investimento complessivo non è indifferente): ma se risparmiare su riflettori o fondali è qualcosa che può essere fatto (sempre senza esagerare), sbagliare ad acquistare delle luci sia fisse che flash può impattare pesantemente sulla qualità del lavoro, nonché costringere ad un ulteriore investimento per sostituire ciò che avete acquistato (e gettato via).

Acquistare delle soluzioni di qualità però non significa spendere tanti soldi: esistono diversi marchi che offrono prodotti eccellenti a prezzi accettabili.

In particolare, per le lampade posso consigliare le AlienBees: con 10€ si può portare a casa una lampada stroboscopica da 250W (se avete già la struttura).

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Nel caso stiate cercando soluzioni complete (quindi lampade e portalampada), alcuni tra i migliori prodotti sono firmati Elinchrom. Uno dei migliori prodotti è il D-LiteRX 4, una lampada da 400W (16 gli stop disponibili) inclusiva di una luce modellante da 100W disponibile a poco meno di 330€.

Elinchrom permette di acquistare anche un kit completo composto da due lampade D-Lite RX 4, due stativi, due diffusori ed un trigger per la macchina fotografica. Il Kit D-Lite RX4/4 costa circa 840€.

Ottimi anche i prodotti Bowens Gemini: potete per esempio comprare un Kit400/400RX, comprendente due stativi, due ombrelli e due lampade complete da 400W per poco più di 1000€.

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luci dello studio fotografico

Luci per lo studio fotografico: numero di luci stroboscopiche

Per quanto riguarda il numero degli strobo da acquistare, il mio consiglio è di prenderne almeno tre (una principale, una di riempimento, ed una per lo sfondo), cinque sarebbe invece il caso ideale.

Ovviamente il costo di una soluzione a cinque stroboscopi tende ad essere impegnativo, quindi prima di acquistare componenti a tutto spiano fatevi due conti in tasca (nuovamente, fate un progetto sulla carta per valutare la spesa totale

La quantità di luci stroboscopiche da acquistare è ovviamente legata alla potenza necessaria per illuminare il soggetto e al tipo di illuminazione di cui avete bisogno per il particolare tipo di foto che avete in mente. Per esempio, nel caso di studi molto grandi (soprattutto molto alti) e fotografie molto chiare, due stroboscopi potrebbero essere non sufficienti. Nel caso di ritratti a mezzo busto o solo volto o fotografie glamour dove a farla da padrone sono i toni scuri, anche una solo strobo potrebbe essere sufficiente. Ovviamente anche l’apertura e la lunghezza focale dell’obiettivo giocano un ruolo fondamentale: maggiore è la lunghezza focale, maggiore sarà l’illuminazione richiesta

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In ogni caso, soprattutto se avete necessità di ridurre i costi, ricordate che si può fare con un eccellente ritratto utilizzando anche solamente una luce stroboscopica, un diffusore di luce ed alcuni riflettori. L’utilizzo di un solo punto luce è tecnicamente più complesso ma con il passare degli scatti guadagnerete molta più dimestichezza e probabilmente sarete in grado di fotografare qualunque tipo di ritratto o fotografia.

Un ultimo consiglio: cercate di acquistare prodotti della stessa marca e potenza. Sarà più facile intervenire in caso di problemi (lampadina fulminata), sia in termini di ricambi che di sostituzione (potete sempre fare a meno dello strobo per lo sfondo e usarlo come luce principale, se ha la potenza sufficiente).

La  Potenza necessaria

È necessario fare attenzione quando si acquista una luce stroboscopica per uno studio fotografico. La potenza  deve essere abbinata al tipo di fotografia che si sta facendo ed allo spazio a disposizione. La potenza inoltre varia in funzione del tipo di diffusore, della sua dimensione, della distanza dal soggetto che si vuole fotografare. Senza dimenticare, come accennato in precedenza, all’apertura ed alla lunghezza focale dell’obiettivo in uso.
Al fine di essere in grado di coprire la gamma più ampia di casistiche, una luce stroboscopica non dovrebbe essere inferiore ai 300W. Esistono soluzioni anche molto potenti, ma spesso e volentieri non si giunge mai ad impiegare tutta la potenza a disposizione e spesso sono limitanti: se avete a disposizione 16 step di potenza a disposizione, una cosa è usarli su una lampada da 300W (step da 18W), una cosa su una lampada da 1000W (step 62W). Nel caso di lampade molto potenti potrebbe essere necessario l’uso di più diffusori impilati per ridurre ulteriormente la luce, o addirittura l’uso di filtri neutri. Senza parlare del consumo di correte!

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luci dello studio fotografico

Una reflex moderna, inoltre, darà ottimi risultati in termini di rumore fino a ISO 1600: anche solo tarando il valore ISO a 800 potrete ridurre la potenza delle luci, risparmiando parecchio in termini di costo dell’attrezzatura.

Facciamo un esempio. Uno stroboscopio da 300W vi permette di scattare a valori ISO compresi tra 100 e 400 e con aperture comprese tra f/8 e f/11 (cosa che vi permette di avere delle buone profondità di campo). Inoltre, i 300W vi permettono di usare anche dei diffusori abbastanza grandi (sul metro e mezzo quadrato, per dare una misura di base). Nel caso vogliate per esempio impiegare un diffusore più ampio allora dovreste considerare almeno 600W di potenza. Se invece avete la necessità di superare la luce solare (nel caso non siate in grado di coprire le finestre) allora dovreste orientarvi verso uno stroboscopio da ben 1600W.

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Attenzione agli step di potenza a disposizione: le luci che comprate devono essere regolabili di almeno 16 step (esistono stroboscopi che permettono di partizionare la potenza fino a 32 volte). La possibilità di ridurre o aumentare la potenza vi permette di usare differenti tipi di diffusori o posizionare le luci più o meno vicino al soggetto da fotografare.

Altri fattori importanti nella scelta delle luci per lo studio fotografico

Una delle cose da controllare, quando si comprano delle luci da studio, sono gli attacchi. In particolare, tutte le luci stroboscopiche dovrebbero essere dotati (o meglio equipaggiati) del  il medesimo speedring (come lo speedring AlienBees) per tenere diffusori e altri accessori. Quando acquistate le luci, quindi, controllate se sono dotati di un particolare speedring o permettono l’utilizzo di uno speedring universale (sconsigliato). E ricordate di acquistarli nel caso non fossero dotati con le luci stroboscopiche.

speedring
Uno speedring

Gli speedrings universali sono costituiti da un anello con diversi bulloni su entrambe le parti: i bulloni si stringono intorno al foftbox da una parte e intorno alla luce dall’altra. Per quanto questi prodotti sembrano essere la soluzione ideale, sono sconsigliati in quanto non aderiscono perfettamente nè alla luce né al diffusore e le perdite di luce attraverso di esso sono spesso molto importanti. Va da se che, nel caso di luce filtrata, viene meno la funzione del softbox stesso. Ecco perché dovete cercare di dotarvi di materiali ad hoc per le luci stroboscopiche che avete

Controllate il tempo di ricarica delle luci: questo dovrebbe essere tra i 2 ed i 3 secondi. Di più, potrebbero crearvi problemi con la sessione fotografica.

Controllare la tensione/corrente: gli sprechi energetici possono influire non poco sulla resa delle luci, per questo motivo vi consiglio di munirvi di un buon multimetro (qui una guida all’acquisto).

Acquistate un remotizzatore che vi permetta di controllare le luci tramite la macchina fotografica. Un esempio è il trigger Yongnuo YN-622N-TX  dal prezzo estremamente contenuto (meno di 50 euro). Esistono ovviamente trigger di differenti marche in grado di fornire funzionalità avanzate , specie se acquistate prodotti della stessa marca delle luci stroboscopiche stesse.

Gli stroboscopi devono, come detto, essere dotati di luce pilota, ovvero di modellazione. Occhio a non comprare prodotti con una luce di modellazione troppo blanda: 60W o 75W non sono sufficienti, meglio avere un prodotto in gado di produrre una luce da 100W, possibilmente da 150W.