Il nudo: Modelli e Modelle (parte 2)

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I costi. Un problema da non sottovalutare è il costo che un modello può avere. Prima di definire il prezzo giusto, chiedetevi cosa può un o una modella offrire voi e cosa voi potete offrire ad una modella/modello. Ovviamente, lavorando con modelli professionisti, non c’è argomentazione che tenga, dovete sganciare. Ma se lavorate con figure di “secondo piano”, ovvero modelli non professionisti o persone che vogliono lanciarsi in questo mondo o meglio ancora persone a cui piace posare, il discorso è differente: molti servizi fotografici vengono infatti “pagati” in natura. Stampe e DVD con le immagini ad alta risoluzione sono ad esempio il miglior modo per pagare un modello: ricordatevi che quest’ultimo ha bisogno di costruirsi un book, ed un book costa. Quindi perché non offrire voi delle stampe da inserire al suo interno?

Foto: “declining circle” by Andrew Jones

Esistono anche pagamenti in denaro, si tratta specie di modelli e modelle che fanno questo mestiere per arrotondare: si va dal rimborso della benzina per venirvi a trovare fino ad una cinquantina di euro ma occhio a come e quanto pagate. Prima di tutto perché esistono sempre modelli più economici, e in secondo pagare una persona deve essere fatto a norma di legge. Dare cinquanta euro in nero non è la soluzione migliore: staccate ricevuta e tracciate sempre i pagamenti.

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Foto: angrylambie1

L’esperienza. E’ proprio necessaria? Lavorare con dei modelli esperti ha sia vantaggi che svantaggi. Il primo vantaggio è ovviamente la professionalità e l’affidabilità, cosa non da poco conto. Difficilmente un modello professionista vi darà buca, rischierebbe di rovinarsi la reputazione. Un modello esperto vi può far risparmiare un mucchio di tempo nelle pose e addirittura può aiutarvi nel posizionamento delle luci. Occhio però a quello che è il principale svantaggio dell’esperienza: il modello può cominciare a “decidere” le pose, le stesse che magari ha già fatto decine di volte. E questo significa banalizzare i vostri scatti, rendendoli simili se non uguali a centinaia già esistenti.

Le raccomandazioni.  Si, intendo proprio quello che ho scritto: fatevi raccomandare e fatevi indicare da altri fotografi i modelli con cui hanno lavorato. CI vuole poco e soprattutto è un modo per accrescere il proprio portafogli contatti. Esistono centinaia di forum dove recarsi per incontrare altri fotografi: da ZMPhoto a Photo4U, da CanonClubItalia, solo per citare quelli italiani più noti.

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Foto: “Contemplation” by ikonvisuals

Non abbiate timore di contattare altri fotografi, di solito siamo (si, mi ci metto anche io) tutti molto disponibili, soprattutto quando si tratta di scambiarsi opinioni. E poi aprire una discussione su un forum per la ricerca di modelli è un vantaggio non solo per chi apre…ma anche per l’intera comunità. Ed alle volte, raro ma capita, c’è la possibilità che dei modelli si autocandidino…

nudo
LeandroDeCarvalho / Pixabay

Conviene barare? No. Mai. La reputazione prima di tutto: se sparlate di un modello giusto per non dividerlo con gli altri, commettereste un gravissimo errore. Prima di tutto perché manchereste di rispetto, in secondo luogo perché ci sarà sempre qualcuno che con quel modello ci ha lavorato e potrebbe rispondervi per le rime. Ed instillare un “dubbio (sul fatto che possiate aver mentito) è qualcosa di devastante per la vostra futura carriera.

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La Gente normale. Una volta che il vostro book fotografico è ben fornito (ed intendo con almeno una dozzina di differenti soggetti) potete provare ad “evolvere” immortalando non più modelli ma gente normale, persone come voi o me. A partire dagli amici/amiche, dai colleghi/colleghe, familiari. Senza parlare della partner che probabilmente sarà la vostra prima “cavia”. La scusa migliore per attaccar bottone è farsi autopubblicità facendo vedere i propri lavori e chiedendo un parere. Basterà poi un apprezzamento (ueh, leggero eh!) per capire se quella persona è stuzzicata o meno dall’idea di fare degli scatti simili. Il trucco è avere sempre un book con se, cosa facilissima nell’era dei tablet (mi porto dietro quasi l’intero album fotografico!) e nell’adulare chi vi sta dinanzi. Adulazione che non deve essere falsa ovviamente, anche perché non avrebbe senso se volete che quella persona faccia per voi degli scatti da aggiungere al book fotografico.

Foto: “outreach” by Andrew Jones

Un modo per convincere chi vi sta dinanzi è ovviamente quello di fornire tutto il materiale in digitale o in stampa cartacea (ho regalato anche alcuni quadri fatti con le foto) e non dimenticatevi di sottolineare che le foto saranno fatte circolare solo dopo autorizzazione, soprattutto se ritraggono volti.

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Foto: reinekaos

Referenze  e visibilità. Già detto prima, sono fondamentali. Ed ottenerle non è così complicato, a patto che i vostri lavori siano fatti circolare. Prima di tutto, create o comprate un sito Web. Fondamentale per farvi conoscere, per pubblicare i vostri lavori. Quindi iscrivetevi e partecipate ai maggiori forum di fotografia. Pubblicate i vostri lavori, commentate e chiedete che gli altri commentino i vostri. Postate su Facebook e su Google Plus. E non dimenticate Piterest. Sono tutti strumenti in grado di far girare un vostro lavoro parecchio e farvi, quindi, guadagnare visibilità. Ogni qual volta effettate un servizio fotografico, ricordatevi di chiedere al modello/modella di rilasciarvi un feedback. E fate lo stesso per loro.

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