Come fotografare il nudo – nozioni iniziali

La fotografia di nudo è un’arte per nulla facile, probabilmente una delle più ostiche in assoluto visto che, oltre alla semplice tecnica fotografica, bisogna accoppiare una grande dose di gusto e di senso artistico. Soprattutto per evitare che la stessa foto decada nel volgare o, peggio ancora, nel pornografico. Scrivere una guida non è un’impresa facile, tant’è che esistono centinaia di libri che trattano dell’argomento.
Il mio intento è introdurre, poco alla volta ed in più guide, questo argomento, tentando di darvi qualche consiglio utile.
In questo post partiamo dalle nozioni basilari, quelle che, in teoria, dovreste già conoscere.
Trovare un/una modello/a
Due le possibilità: o si chiede ad amici/amiche di posare nudi o si è costretti a ricorrere a dei professionisti. Nel primo caso probabilmente potreste si ricevere delle rimostranze, ma quel pizzico di voyeurismo che è in tutti noi potrebbe aiutare. Usare amici è anche forse l’unico modo per cominciare in quanto modelli/e professionisti vorranno prima di tutto vedere cosa siete capaci di fare: vi serve insomma un book fotografico per poter procedere al livello successivo.
Un buon modo per convincere gli amici? regalate loro delle stampe degli scatti migliori: vi costerà pochissimo ma sarà un grande incentivo.


Location
Niente studio, non abbiamo i soldi per permettercelo: inventiamo. E ci vuole poco: moltissime fotografie sono fatte su sfondi neri o su drappeggio, usate delle lenzuola sistemate in modo consono. Non serve riempire tutta una stanza, bastano degli angoli o una parete: il nostro soggetto è la modella o il modello, non lo sfondo! Non volete spendere soldi per comprare delle aste reggi fondale? Installate un paio di occhielli sul soffitto, di quelli piccolini: sono quasi invisibili e potrete utilizzarli per mantenere il fondale “tirato su” con delle corte.
Se poi avete un giardino privato, tanto meglio: la natura è un ottimo sfondo.
Scaletta di scatto
non si improvvisa, mettetevi alla ricerca su internet di spunti, preparate una minuziosa scaletta degli scatti che volete fare. E se trovate foto simili, stampatele per farle vedere al soggetto, in modo da poter “imitare” la posizione. Ma soprattutto, non improvvisate.
Mettere a proprio agio
Temperatura ambientale sempre sotto controllo: il soggetto non deve avere freddo (pelle d’oca) o caldo (sudore). Un accappatoio sotto mano nei cambi di scena fa la differenza. Provate a mettere una musica di sottofondo rilassante, tipo da lounge bar. Niente apprezzamenti al fisico e non fissate (ma questo direi che è ovvio!). Siate quanto più possibili naturali.
Foto: modella (https://bit.ly/2IXb6BU)(di Monica Antonelli)

copyright by monimix (https://www.flickr.com/photos/monimix/4457067486/)

 

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Le Pose
Seguendo la vostra scaletta, cercate delle immagini non banali. Usate le curve della modella o del soggetto, usate le torsioni sul corpo. La foto di una persona in piedi o di una figura stesa non ha lo stesso effetto di una con le spalle girate rispetto al resto del torso o piegata su se stessa. Fate in modo che lo scatto dica qualcosa. E fatene tanti, soprattutto se volete catturare l’espressione del soggetto:  questa varierà da scatto a scatto.
Illuminazione
Fondamentale. Ombrelli, riflettori e luci fisse sono un must in questo caso. I primi due si trovano facilmente e a pochi euro su negozi quali eBay, per le seconde è sufficiente prendere delle lampade potenti all’Ikea senza dover spendere una fortuna in veri e propri riflettori da studio. L’illuminazione varierà in funzione del tipo di foto, in ogni caso siate pronti a prendere almeno quattro o cinque lampade, orientabili e con una lampadina che sia in grado di generare parecchi lumen. Non preoccupiamoci del colore, il bilanciamento del bianco serve a questo.
Se volete spendere qualcosa di più, allora una luce stroboscopica può fare al caso vostro: potente e diffusa.
Copyright Federico Coppola (https://goo.gl/wZ4nDT)

Se poi volete risparmiare, via di flash remoti, ma anche qui ne servono almeno 4 più i remotizzatori.

Anche un esposimetro aiuta, soprattutto se i flash non sono TTL.

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Fondatore di Fotografare in Digitale, ho sempre amato il mondo della fotografia e la possibilità di catturare un momento, un attimo, una sensazione tramite un semplice scatto. Nato come fotografo per caso quando misi le mani sulla mia prima Nikon D1, ho ampliato le mie conoscenze ed esperienze fotografiche, decidendo quindi di condividerle con chiunque fosse interessato alla fotografia. Sono un fotografo amatoriale di buon livello e continuo imperterrito a girare per le città con la fedele Nikon (ora una D800) appesa al collo.