Il nudo: Le differenti tipologie di foto (parte 1)

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La maggior parte dei fotografi, prima di cimentarsi con la fotografia di nudo, passa un po’ di tempo ad osservare il lavoro sia di grandi fotografi del passato (Edward Weston, Helmut Newton, e Ruth Bernhardt) si di fotografi più recenti (Robert Farber, Stephan May e Petter Hegre): utilizzare le loro immagini come punto di partenza per un servizio è sicuramente il miglior modo per stimolare l’inventiva e per cominciare in questa particolare arte fotografica.  Ovviamente il nostro obiettivo non è deve essere quello di copiare l’immagine, ma essere ispirati da essa per creare il nostro “scatto”.

Le immagini di nudo sono molto popolari e discusse, e questo accade da quando è nata la fotografia e, conseguentemente, la fotografia di nudo. Per alcuni si tratta di arte, per altri di pornografia. Le opinioni  possono anche cambiare nel tempo. Ciò che una volta era considerato scandaloso ora viene ampiamente accettato. Fattori quali sesso, età, cultura,educazione hanno inoltre un ruolo fondamentale nella percezione di un’immagine di nudo.

Ovviamente questa percezione varia da persona a persona (quindi tenete sempre a mente lo scopo finale della vostra foto). E varia soprattutto da modello a modello. Non tutti i modelli sono infatti uguali: alcuni modelli sono portati per il nudo artistico, altri per la fotografia glamour. Ed ancora: alcuni sono perfetti per la fotografia “classica”, altri sono in grado di farci sperimentare qualcosa di nuovo: ricordatevi quindi di variare e selezionare il giusto stile fotografico anche e soprattutto in funzione del modello che vi trovate dinanzi.

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Nudi artistici e Fine-Art

Definire la Qualità. I nudi artistici e i nudi fine-art sono i classici scatti che si vedono in una galleria d’arte. Molte immagini artistiche sono fatte in bianco e nero, anche se ultimamente anche il colore comincia a fare capolino. Differenziare il nudo artistico dal fine-art no è proprio banale, visto che parliamo di due stili che si fondono e sovrappongono: la differenza sostanziale è più sulla forma che nella forma. Il fotografo è meno interessato a fotografare un soggetto e molto più interessato a utilizzare il corpo umano per creare arte.

Per trovare degli esempi di nudo artistico di qualità, basta dare un occhio agli innumerevoli scatti di Ruth Bernhard, Edward Weston o Robert Farber. E proprio di Edward Weston sono gli scatti considerati i più famosi nudi artistici della storia:

Foto: Eward Weston: sunbath  (per la cronaca, il soggetto, la moglie, non era in posa ma stava semplicemente prendendo il sole).

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Foto: Edward Weston

Ma cosa è un nudo artistico? Bella domanda: non credo ci sia un fotografo in grado di dirvelo e come accennato in precedenza, questo concetto è tanto legato all’osservatore quanto al soggetto, al modello che stiamo impiegando.

Posa. Le pose per le immagini artistiche tendono ad essere più conservatrici rispetto ad altri tipi di fotografie di nudo. Spesso e volentieri si tende ad evitare la zona pubica così come il “contatto visivo” con il soggetto (ovvero il modello che guarda l’obiettivo).

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Luce. L’illuminazione è un aspetto cruciale di qualsiasi fotografia. Tuttavia, l’uso magistrale della luce è uno degli elementi che definiscono un’immagine di nudo quale nudo  artistico. La luce può essere utilizzata per rivelare forme e linee che non esisterebbero senza la corretta illuminazione (rimando alla foto di prima di Weston). Se volete quindi specializzarvi in nudo artistico, rimboccatevi le maniche e cominciate a studiare seriamente come “funziona” la luce e come è possibile assoggettarla nei nostri scatti. Nel nudo artistico proprio giochi di ombre tendono a coprire le parti “scomode”, quelle intime. Un’ombra sistemata al posto giusto può fare la differenza tra una foto di nudo ed una di nudo artistico.

La Scena. Anche se molte immagini artistiche sono realizzatesu uno sfondo chiaro, l’uso creativo di un ambiente può essere molto importante nel produrre un’immagine artistica. Immaginatevi una donna in piedi dinanzi ad un ammaso granitico, nel deserto. Cosa è quella donna? E’ il soggetto della nostra fotografia o è parte della fotografia? Se siete in grado di vedere quella donna come parte della foto, allora avete realizzato uno scatto artistico: Il modello diventa parte integrante della scena, diviene una delle rocce o degli alberi intorno al fondale. Il soggetto è tutto lo scatto e non solo un particolare:

Foto: Sandmine di Jankowsky

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Non tutte le scene impegate nella foto devono essere necessariamente belle per creare immagini interessanti: possiamo impegare un panorama quanto un tempio ma anche un vecchio edificio diroccato, un muro zeppo di graffiti o un vecchio scalo ferroviario. La scelta della scenografia è da farsi sulla base del proprio stato d’animo e bisogna far si che si “integri” con il nostro modello. E perché non usare, per esempio, una stanza buia conb una luce che filtra da una tapparella semichiusa?

Foto: Zebra Woman, by Werner Bischof

Oppure questa foto, dove il gioco di luci ed ombre è stato estremizzato, ai limiti della silhouette: “Light and Shadow” by Mikhail Palinchak

Tenete gli occhi (e la mente) aperti e sarete sorpresi da tutte le scenografie che vi circondano.

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Nudi Glamour

Definire la Qualità. I nudi glamour sono per lo più immagini seducenti di belle donne. Avete presente Playboy o tutte le riviste patinate (non quelle pornografiche, ovviamente!)? Ecco, buona parte di quelle foto sono fotografie glamour.

Fare foto glamour non è per nulla facile, ma non tanto per la difficoltà intrinseca della foto, quanto per il fatto è che ogni giorno siamo bombardati da centinaia si foto del genere che reclamizzano un profumo, un’autovettura o, addirittura, un detersivo.

Fare foto glamour pretende un presupposto: che abbiate il vostro stile personale e che non vi limitiate a fotografare donne (o uomini) nudi.  Un esempio è la foto di Barbara di Creddo.

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Un approccio per sviluppare uno stile personale è quello di cercare modelli che dispongano di bellezza fuori standard. Una bellezza che magari è trascurata dalla massa (insomma, Naomi Cambpell lasciatela perdere, meglio la vicina che passa quasi inosservata) ma che, fotografata in particolari contesti, può risvegliare stupore e appassionare l’osservatore.

Come detto in precedenza, le foto glamour sono famose soprattutto per le riviste patinate. Ma qual’è il confine tra glamour e arte e tra glamour e pornografiagrafia? Come per il caso della foto artistica, anche in questo caso il confine è puramente soggettivo: Playboy era considerato, nemmeno tantissimi anni fa, un giornale pornografico. Adesso, invece, le modelle fanno a pugni pur di guadagnare la copertina.

Fate sempre attenzione a quello che fotografate: basta un niente per trasformare una foto da glamour a pornografica.  O da glamour ad artistica. Prendete questa fotografia, per esempio:

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Foto: bianco e nero e colori

La differenza tra la prima e la seconda è minima: uno sguardo in più, il colore. La prima verrebbe classificata come artistica, la seconda è decisamente più glamour.

Fate quindi attenzione al modello che state usando per le vostre foto: deve comprendere quale è il vostro obiettivo. Non chiedete al modello di assumere pose ma spiegate quali pose deve assumere, magari aiutandovi con degli scatti guida: la rete è piena di belle fotografie che potete usare come esempio.

La Scena. Un’altra sfida è quella di trovare una posizione unica per il vostro modello. E’ difficile pensare a delle scenografie o a delle pose nuove e che quindi non siano state già usate in precedenza: fossi in voi eviterei letti, auto sportive, vasche da bagno.

Perché per esempio non usare una grotta, il sottobosco, una roccia o qualcosa che possa essere in forte contrasto con ciò che volete fotografare? Un edificio diroccato, come nel caso di nudo artistico, può fare al caso vostro.

Foto: Mermaid di MissAudrey

Anche un semplice angolo di una stanza è sufficiente per creare la giusta atmosfera per una fotografia. Come già detto, non ponete limiti all’immaginazione ad alla vostra mente, analizzate ciò che vi circonda ed utilizzatelo a vostro vantaggio.

Foto: Dark Tragedy di MissAudrey

Posa.E’ la parte più complicata, molto più del nudo artistico. Una foto del genere era, qualche decennio fa, considerata sconcia: “Renata” by Mikhail Palinchak. Eppure oggi viene annoverata nell’ambito della foto glamour. La differenza, oltre al pudore dei singoli osservatori, è data appunto dalla posizione che il soggetto ha assunto, con lo sguardo rivolto altrove ed una posizione che trasmette alcuna sensazione “sessuale” al’osservatore.

Foto: Rutger Amons

All’opposto, la foto di seguito: assolutamente “pudica” nel non mostrare parti anatomiche intime ma in grado di fornire una carica erotica sicuramente maggiore.

Foto: breeze di Mikhail Palinchak

La seguente foto, dello stesso autore delle due precedenti, ricadrebbe sempre nell’ambito delle foto glamour: che ne pensate? Per il mio gusto personale, siamo usciti da questa categoria per sfociare nel banale. Nè carne nè pesce, insomma: “On the beach” by Mikhail Palinchak

Le Luci. Non mi stancherò mai di dirlo: la luce fa la differenza. La capicità di usare le ombre, i raggi di luce, il buio o il sole possono trasformare drasticamente una fotografia. Le tre fotografie di seguito ne sono l’esempio più lampante:

“Fade” by Alecu Grigore“Blast the Backdrop…Reflect the Light” by Maxoperandi“Lady in Waiting” by Maxoperandi. In tutte e tre gli scatti, la presenza del nudo totale è perfettamente compensata dalla luci e dalle ombre che riescono a pulire del tutto la fotografia da qualunque senso differente dal puro senso artistico della stesso. E considerate che queste foto sono tutte particolarmente recenti.

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