La Fotografia Analogica

Il termine “Fotografia Analogica” si riferisce alla fotografia che utilizza una macchina fotografica analogica e una pellicola. Un rullino di pellicola viene caricato nella macchina fotografica e la magia inizia una volta che si inizia a cliccare: la luce interagisce con le sostanze chimiche della pellicola e viene registrata un’immagine. Le immagini raccolte nel rullino prendono vita quando la pellicola viene elaborata in un laboratorio fotografico.



Alcune fotocamere analogiche usano pellicole da 35 mm, altre richiedono pellicole di formato 110, altre scattano 120 (detto anche “medio formato”) e altre ancora usano pellicole istantanee. La più comune tra queste scelte è la pellicola 35 mm, che può essere elaborata nel laboratorio fotografico locale, in farmacia o al supermercato. La pellicola 35 mm viene fornita in bombolette ed è caratterizzata dai suoi fori per le ruote dentate – piccole perforazioni che corrono lungo il bordo della striscia di pellicola. La pellicola da 120, invece, è più grande e fornisce foto quadrate; questa pellicola non ha fori per le ruote dentate. La pellicola in formato 110 è utilizzata con le macchine fotografiche tascabili e produce foto di piccole dimensioni. Infine, le foto istantanee non richiedono l’elaborazione in laboratorio, ma si sviluppano magicamente in pochi secondi.



Ma come funziona la “magia” dello sviluppo? Se ne volete sapere di più non dovete fare altro che seguire i link qui di seguito e cominciare a studiare.

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