Come scansionare i negativi con la macchina fotografica

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Questo tutorial vi mostrerà come “scansionare” tutti quei vecchi negativi che avete trovato sul fondo del vostro cassetto senza dover spendere un solo euro per acquistare uno scanner (un buono scanner) e senza dovervi rivolgere ad amici o a estranei per riversarli in digitale: tutto quello di cui avrete bisogno è la vostra fidata reflex, un cavalletto ed un po’ di materiale di risulta, come una vecchia cornice di un quadro.

In più, utilizzando una reflex per effettuare questa operazione, riuscirete ad eguagliare la qualità di scanner parecchio costosi, grazie alla grande risoluzione del sensore che andrete ad impiegare. Ovviamente  l’uso di uno scanner professionale produrrà un risultato decisamente superiore, la quest’ultimo è sicuramente fuori dalla vostra portata e richiederebbe l’uso di uno studio fotografico esterno con conseguente esborso economico.

Cosa serve
Prima di iniziare, è opportuno verificare di avere tutto il necessario per il processo:

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  • Una reflex digitale
  • Un pezzo di vetro non troppo spesso, come ad esempio il rivestimento di un quadro o il vetro di una finestra. Anche un tavolo di vetro trasparente può andare bene. Anche i vecchi lucidi per le lavagne luminose potrebbero essere una soluzione accettabile.
  • Un flash o una lampada molto luminosa (anche da scrivania).
  • Un foglio di carta fotografica.
  • Un treppiede.
  • Un obiettivo macro (consigliato ma non obbligatorio).
  • Photoshop o un altro programma di editing grafico.

Prepariamo il piano
In primo luogo, sistemate il vostro pezzo di vetro (nella foto una cornice) su dei sostegni (cartoni, libri….qualunque cosa vada bene) in modo che la lastra di vetro sia a circa 30cm da terra.Visto che ci siete, date una bella pulita alla lastra in modo da cancellare ditate, sporco ed aloni. Procuratevi, se l’avete, una livella a bolla e assicuratevi che il piano di vetro sia perfettamente parallelo al pavimento.

tavolo

La macchina fotografica (parte 1)
Ora che abbiamo la nostra superficie di ripresa, impostiamo e sistemiamo macchina fotografica e treppiede. La lente che si utilizza determinerà quanto vicino al vetro dobbiamo sistemare la macchina fotografica: non importa quale lente si sta utilizzando, l’obiettivo è quello di riempire il più possibile la scena (l’immagine scattata) con l’immagine impressa sul negativo.

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La cosa più importante da fare è assicurarsi che il piano del sensore sia perfettamente parallelo al vetro: se il vostro treppiede è dotato di livella, potete usare quella per aiutarvi. Altrimenti potete attivare la griglia sul mirino ottico per cercare, ad occhio, la posizione migliore. Posizionate la macchina fotografica, ovviamente, sopra il vetro.

Carta fotografica e pellicola
Sistemate il foglio di carta fotografica sul vetro, sotto l’obiettivo. Posizionate il negativo sopra il foglio, quindi tra il foglio e l’obiettivo. Occhio che il negativo potrebbe piegarsi, per cui posizionate dei pesi ai due lati in modo che sia quanto più possibile aderente al foglio. Occhio a non graffiare il negativo con i pesi.

La luce
Sotto al vetro, in posizione speculare all’obiettivo  posizionate la fonte luminosa, flash o lampada che sia. Fare attenzione se utilizzate una luce continua in quanto può creare (specie se alogena) una grande quantità di calore che potrebbe danneggiare la pellicola. A quel punto provate l’esposizione della fotocamera (essendo la luce sempre attiva sarà estremamente semplice). Se al contrario si utilizza il flash (che dovrà essere necessariamente remotizzato), sarà necessario fare qualche prova per trovare la giuste regolazione: l’obiettivo è quello di avere la carta fotografica bianca leggermente sopra esposta.

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scansionare negativi

Evoluzione
Per chi fosse infine alla ricerca di un metodo ancora più “evoluto” di quello descritto in questo articolo, segnalo un ottimo dispositivo, dal costo di appena 10/15 euro, che vi permetterà di fotografare i negativi in modo ancora più comodo è preciso. Si tratta di un duplicatore di diapositive (cercate “PANAGOR SLIDE DUPLICATOR” su eBay), rappresentato nella foto qui di seguito:

duplicatore

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La diapositiva va inserita nell’alloggiamento visibile sulla sinistra (il cassetto si estrae e si posiziona la pellicola su di esso), mentre lo schermo bianco(a destra) funge da vetro+carta fotografica. Dietro allo schermo bianco va sistemata la luce o il flash, mentre dalla parte opposta l’obiettivo si aggancia direttamente alla reflex. Il vantaggio di questo sistema è che non si rischia di perdere l’allineamento oltre ad evitare eventuali riflessioni o presenza di pulviscolo dovuto alla distanza tra obiettivo e lastra di vetro (qui quella distanza è  coperta da un tubo chiuso).

Lo scatto

  • Ponete l’ auto-focus su off. Questo fa in modo che la fotocamera non cercherà di cambiare il fuoco ogni volta che si scatterà una foto.
  • Impostate il bilanciamento del bianco per il colore più caldo possibile (come l’illuminazione a incandescenza o candele) per pellicole negative a colori. Alcune fotocamere consentono di configurare manualmente la temperatura della luce in modo da spingerlo fino al lato caldo. Questo va fatto in quanto i negativi a colori hanno una pellicola di rivestimento marrone, colorazione che dobbiamo neutralizzare il più possibile. Potremmo anche farlo in post-produzione ma è una buona idea procedere  in questa fase.
  • Impostate la modalità di esposizione a manuale e impostate l’apertura a f/8 (la maggior parte delle lenti hanno il loro diaframma più nitido intorno f/8)e il tempo di esposizione a circa 1/125 ( si tratta della velocità  più lenta utilizzabile per  sincronizzare correttamente il flash e contemporaneamente veloce in modo tale che riflessioni o rifrazioni dovute alla luce della stanza vengano “neutralizzate” .
  • Selezionate il più basso valore possibile di ISO. Questo ci permette di evitare il rumore.
  • Impostate il flash manuale e selezionate un valore di potenza media.
  • Scattate in RAW. Questo permette di utilizzare tutta le profondità di colore disponibile, cosa fondamentale  quando in post produzione andremo a giocare con  il contrasto dell’immagine finale .
  • Se volete fare i “sopraffini”, sistemate un tubo di qualcosa (tipo una scatola di biscotti) tra il flash ed il vetro: in questo modo eviterete la dispersione della luce e migliorerete la nitidezza della foto.
  • Scattate

Post Processing
Importate nel vostro programma preferito (supponiamo Photoshop) il negativo scansionato.

La prima cosa da fare a questo punto è il cropping dell’immagine. Per quanto possiate essere stati precisi, probabilmente avrete fotografato più della semplice immagine per cui un po’ di lavoro di taglio è necessario. Ovviamente, se avete operato senza mai muovere la macchina fotografica e mantenendo immutata anche la posizione del negativo (magari con lo strumento di cui sopra), potete operare direttamente in programmi quali Camera Raw su più immagini in contemporanea.

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Dopo il crop, bisogna effettuare l’inversione dei colori. Su Lightroom o Photoshop (su Photoshop a dire il vero esiste una voce specifica), basta andare nella scheda di settaggio della curva dei toni, aprirla ed spostare fisicamente i vertici di “un angolo” (da sinistra a destra).

inversione

Il bilanciamento del bianco è il passo successivo da effettuare. Per bilanciare il bianco, dovete procedere per tentativi, confrontando l’immagine con l’originale (ammesso che abbiate una stampa). Usate lo strumento per il bilanciamento del bianco passando al programma il punto più grigio (o bianco) presente nell’immagine  Provate a ripetere l’operazione fin quando il risultato non vi aggrada.

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Finita questa operazione, passate a correggere particolari colori, usando i cursori di temperatura. Ricordatevi che, avendo invertito i colori, i cursori funzionano al contrario: se l’immagine è troppo blu, spostate il cursore del blu verso il blu e non viceversa come verrebbe spontaneo fare.

Dopo il bilanciamento del bianco, tocca nuovamente alle curve di contrasto (quella che abbiamo usato per invertire i colori dell’immagine). Riaprite la stessa schermata e, con un occhio all’istogramma  allargate quest’ultimo (essendo l’immagine invertita dovreste spostare i punti dai vertici al centro del rettangolo) fin quando non diviene più morbida e espansa su tutta la gamma.

rgb

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In questo modo la vostra immagine avrà guadagnato ulteriormente in qualità, avvicinandosi al risultato finale. Per quanto riguarda il contrasto, potete ulteriormente migliorarlo spezzando le linee diagonali inserendo dei punti nel messo del rettangolo (visivamente si trasformeranno i delle “s”).

Occhio che, ogni volta che interagirete con le curve di contrasto, andrete in qualche modo ad influire sul colore dell’immagine (con una dominante). E’ possibile correggerla agendo non sulla curva di contrasto RGB ma sulle singole tre curve (le potete selezionare con il menu a tendina subito sopra il quadrato – quindi andate di esperienza – ad esempio per ridurre una dominante blu spostate la curva B verso il basso): in questo modo riuscirete a raggiungere il risultato finale.

A questo punto, concentratevi sulla correzione di eventuali macchie, graffi o quant’altro  il pennello di correzione potrebbe fare al caso vostro..ovviamente dipenderà tutto da quanto il negativo originale era deteriorato.