I filtri infrarosso

6
6740

L’infrarosso è una radiazione elettromagnetica con una lunghezza d’onda maggiore della luce visibile, ma minore delle onde radio.

Per questo motivo non può essere percepita dal nostro sistema visivo, cosa che però “non” avviene con i sensori CCD o CMOS delle fotocamere digitali: queste radiazioni infatti sono portatori di energia che, colpendo il sensore, riescono a modificare l’immagine impressa (ad esempio l’esposizione). Per evitare questo problema, i maggiori produttori di macchine fotografiche inseriscono  un filtro (IR-Cut o CutIR) che permette unicamente il passaggio della luce visibile eliminando le radiazioni estreme (infrarossa e quella ultravioletta).

I filtri infrarosso sono dei filtri la cui funzione è quella di rimuovere le lunghezze d’onda tipiche della luce visibile: in questo modo, al sensore, giunge esclusivamente la componente infrarossa. Componente infrarossa che, però, è tagliata dal filtro CutIR:  al fine di ottenere una foto all’infrarosso è quindi necessario allungare e di parecchio il tempo di esposizione in modo da ottenere un filtraggio “minimo” della componente infrarossa attraverso il CutIR.

Un filtro infrarosso da 720nm

La peculiarità dei filtri ad infrarosso è data dal fatto che questo filtro è completamente “nero”: prendendolo in mano non sarà per il nostro occhio possibile vedere attraverso di esso.  Ovviamente una volta montato dinanzi al nostro obiettivo diventerà totalmente ceco sia l’oculare che l’eventuale live view: la fotografia dovrà essere fatta totalmente al buio (in futuro pubblicherò una guida su come fotografare all’infrarosso).

Il “taglio” della luce ad opera di un filtro a 720nm
Cosa passa con un filtro infrarosso da 720nm

Ma come si fotografa all’infrarosso se non si può usare l’oculare?  La prima cosa da fare è settare la macchina fotografica totalmente in manuale (M). Quindi:

  • Si inquadra a campo quasi completamente buio. O meglio, si inquadra senza filtro, si definisce la scena e quindi si monta il filtro.
  • Si applica la messa a fuoco manuale ( se  funziona l’autofocus meglio: succede quando la luce diurna è parecchio elevata). Questa deve essere “infinito” che è ben diversa dalla messa a fuoco infinita sul visibile: alcuni obiettivi hanno una tacca rossa che indica appunto l’infinito per l’infrarosso (di solito è oltre quella del visibile). Nel caso in cui manchi la tacca, mettete a fuoco senza il filtro. Quindi applicate il filtro e spostate la messa a fuoco di un poco verso il simbolo di infinito  o comunque (se manca) allungatelo di circa lo 0,25% della sua lunghezza focale.
  • Si chiude al massimo il diaframma (meno problemi con la messa a fuoco e maggior profondità di campo)
  • Si impostano tempi di scatto lunghi, fino ad alcuni minuti per i filtri molto scuri (otre 900nm)
  • L’ISO va tenuto basso, possibilmente a 100 per evitare di sovraesporre l’immagine. Tendenzialmente la sensibilità delle pellicola può rimanere bassa (100 ISO) mentre la  messa a fuoco va fatta ad infinito che non è lo stesso infinito del “visibile”.

La chiusura al massimo del diaframma crea però dei problemi ed in particolare la diffrazione. La diffrazione, come abbiamo visto in precedenza, è un fenomeno direttamente legato alla lunghezza d’onda. Più si sale con la lunghezza d’onda più il fenomeno è presente: essendo l’infrarosso al di sopra delle lunghezze d’onda del visibile, la diffrazione è qualcosa di decisamente notevole. Essa dipende ovviamente dalla fotocamera, dall’ottica, dal potere di assorbimento del filtro e dal diaframma: fermo restando i primi elementi, l’unica cosa che rimane da fare è giocare con il diaframma aprendolo un poco con conseguente possibile problema sulla messa a fuoco.

Per quanto riguarda i tempi di scatto, non esistono ovviamente delle regole vere e proprie (dipende da tantissimi parametri, in primis dall’apertura del diaframma) anche se, come punto di partenza (quindi per chi per la prima volta si avvicina a questo tipo di fotografia), si potrebbe considerare la seguente correlazione:

  • tempo 1/1000  senza filtro -> Da  Da 10 ai 30 secondi circa con filtro 720nm e diaframma intorno a 5,6
  • tempo 1/600  senza filtro -> Da  Da 40 ai 100 secondi circa con filtro 720nm e diaframma intorno a 5,6
  • tempo di 1/100 senza filtro -> Da 60 ai 120 secondi circa con filtro  720nm e diaframma intorno a 5,6

Una volta effettuato lo scatto è necessario valutare l’immagine sul display e quindi effettuare le correzioni in termini di tempo e diaframma di conseguenza.

Occhio a ciò che vedrete: il colore predominante non sarà il bianco classico delle foto ad infrarosso che si vedono sulla rete ma sarà il rosso. Sarà infatti necessario bilanciare il bianco (il rosso è bianco) in modo da ottenere l’effetto finale. Per questo motivo, ricordatevi sempre di scattare il RAW.

I filtri infrarosso sono suddivisi in 3 categorie, per valori in nm (nanometro)

  • filtri che bloccano la luce fino ai 600 nm
  • filtri che bloccano la luce fino ai 700 nm
  • filtri che bloccano la luce fino ai 900 nm

le prime due classi  (600 e 700 nm) non bloccano totalmente la luce visibile e quindi con essi si ottengono riprese a colori, con tonalità molto particolari, complicate anche da riprodurre in fase di post produzione (infrarosso a colori):

Foto di Danilo Bassani

La classe di filtri fino a fino ai 900 nm definiti anche “black” o “dark” bloccano tutta la luce visibile: la foto che ne deriva è totalmente rossa (e quindi, bilanciata, totalmente bianca e nera).

Foto all’inrarosso prima del bilanciamento del bianco

Una volta bilanciato, ecco il risultato:

Foto all’infrarosso con bianco bilanciato

Ed ecco infine la stessa fotografia in tre “tonalità” differenti: colore, bianco e nero ed infrarosso.

Una foto a Colori
La stessa foto in bianco e nero
La stessa foto ad infrarosso

6 Commenti

  1. Salve, sto provando a scattare foto IR, filtro R72 ( Hoya ).
    Ho scattato alcune foto nel cielo con nuvole di giorno. Quando zoom la foto nel PC, noto alcuni puntini bianchi, 3 o 4, ( foto IR ), non eleborata. E’ un difetto o cosa ? Dipende dalla zona del cielo, orario, tempo o diaframma ? Scatto foto IR 4″ / f 5,6 / ISO 200, alcune 10″ .
    Qualche foto non si notano questi puntini.

    Grazie

    • La cosa è abbastanza strana, la presenza di puntini mi fa pensare ad un problema con il filtro (zone dove la superficie magari è graffiata, danneggiata…). Cosa che si può subito capire facendo due foto in sequenza e confrontandole. Tempi,diaframma e cielo non dovrebbero influire a meno che non siano presenti, nella scena, delle fonti luminose molto intense in corrispondenza dei puntini. Tenderei ad escludere anche le nuvole in quanto potrebbero rendere bianche delle intere zone e non solo dei puntini. Altra possibilità è polvere su obiettivo o sensore…ma si può valutare anche in questo caso scattando due foto in sequenza. Mi spiace non poter aiutare di piu!

  2. ciao, sto scattando diverse foto, ( IR ) anche di tempo e ISO.
    Azzardo a dire, non e’ che sono alcune stelle ( anche se le foto sono scattate
    di giorno ) ? Ho notato che a secondo il tempo in secondi, questi puntini alcune volte sono 2, 3 o 4, o anche nulla in alcune zone del cielo. Se fossero graffi o polvere, non vedono come puntini e intorno sfumature, bianco, grigio e nero, qualche puntino sembra di colore violetto, Faccio notare che si
    notano solo zoomando al massimo la foto nel PC.
    non notano nulla nella foto ( IR ).

    Foto scattate senza filtro ( IR ) non si notano questi puntini zoomando al massimo nel PC.

    Grazie

  3. ho controllato, sara’ il filtro ( IR ), ho notato quei puntini anche in casa, scattando una foto ( IR ) sempre
    a destra. Questi puntini si possono vedere solo quando si fa una zoomata della foto ( IR ) al massimo nel PC.
    Ho notato anche che scattando una foto ( IR ) molto chiara, i puntini si notano 2 e non 4, alcune volte
    nulla. Strano ? Comunque, i puntini non si notano a occhio nudo,

    • Sembrerebbe proprio essere un piccolo difetto del filtro, cosa non rara. Ho per curiosità provato anche io a fare un paio di esperimenti con il mio filtro (meno evoluto del tuo) ed effettivamente, specie su lunghe esposizioni, evidenzia puntini e addirittura una zona più bianca. Insomma…nessuno è perfetto…

Comments are closed.