E.V. (Exposure Value) – unità di misura della luce

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E.V. è l’acronimo di Exposure Value, ovvero Valore di Esposizione. E.V. è un valore numerico (negativo o positivo) che rappresenta una combinazione della velocità di scatto (quindi il tempo di scatto) e dell’apertura del diaframma (il valore espresso come f-number).

Ad ogni valore di EV corrisponde quindi un certo quantitavivo di luce che colpisce il sensore o la pellicola fotografica (maggiore è il valore di EV, maggiore sarà l’intensità luminosa).

Il concetto di E.V. fu sviluppato intorno al 1950 dal tedesco Friedrich Deckel al fine di semplificare la scelta (o meglio l’applicazione) di impostazioni equivalenti sulla fotocamera: un valore E.V. infatti non è univoco ma può essere ottenuto da differenti combinazioni. Ad esempio, un valore di E.V.=8 lo possiamo ottenere con un’apertura f/2.8 ed un tempo di scatto di 1/30 secondo oppure con f/2 ed un tempo di scatto pari a 1/60 di secondo.

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Se però il valore di E.V. è in grado di fornirci la stessa esposizione in funzione dei due parametri succitati, non può dirsi lo stesso per il tipo di fotografia che andiamo a scattare: a differenti combinazioni corrispondono differenti fotografie finali, sia in termini di profondità di campo (a causa delle differenti aperture) che in termini di mosso (a causa del tempo di scatto).

EV esposizione exposure value
By Lázaro Gimena [Attribution], via Wikimedia Commons

La formula per il calcolo di E.V.

Per gli amanti delle formule matematiche, riporto qui di seguito la formula necessaria per il calcolo del valore di E.V.:

formula calcolo EV

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Essendo N il valore dell’apertura (f/numero) e t il tempo di esposizione espresso in secondi.

Il valore di E.V.=0 corrisponde ad una apertura di f/1 con un tempo di esposizione pari ad 1s.

Per ottenere lo stesso valore di E.V. ad un incremento di un valore dell’apertura ovvero del f/numero, è necessario raddoppiare il tempo di esposizione.

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Se, al contrario, abbiamo un incremento del valore E.V. letto dalla fotocamera, al  fine di ottenere la corretta esposizione (supponiamo E.V.=0) è necessario ridurre di uno stop l’apertura del diaframma (f/numero) oppure dimezzare il tempo di esposizione.

E.V., di base, è un valore teorico

Attenzione all’uso di E.V.: i valori di esposizioni sono infatti teorici in quanto si riferiscono ad una situazione ideale, o meglio standard ed in solo in alcune situazioni. Bisogna infatti tenere in considerazione due fattori specifici:

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  • I sensori che equipaggiano le differenti macchine fotografiche (così come le vecchie pellicole fotografiche) hanno una differente risposta alla luce in funzione della dimensione, del produttore o delle caratteristiche
  • La formula non è valida per situazioni “estreme”, ovvero fotografie con tempi molto lunghi (come ad esempio la fotografia notturna).
  • Occhio al valore ISO che si sta usando: al crescere di ISO bisogna agire su uno dei due parametri costituenti l’E.V. al fine di ottenere lo stesos valore. Ad esempio, se si passa da ISO 100 a ISO 200, per ottenere lo stesso E.V. sarà necessario dimezzare il tempo o ridurre di uno stop l’apertura del diaframma.
  • Dipende direttamente dalla luminosità della scena: al cambiare della luce, cambierà anche il valore di E.V.

Il Valore di E.V. era fondamentale ai tempi in cui l’elettronica non era evoluta come nelle macchine fotografiche moderne tant’è che si è spesso fatto ricorso a tabelle per il calcolo degli E.V. come questa (per comodità vengono riportati, sull’asse orizzontale e verticale rispettivamente il valore di f/stop dell’apertura ed il valore di E.V., mentre il tempo è riportato all’interno delle caselle):

E.V.f/…
1.01.42.02.84.05.68.0111622324564
−6602 m4 m8m16m32m64 m128m256m
−530s60s2 m4m8m16m32m64m128m256m
−415s30s60s2m4m8m16m32m64m128m256m
−38s15s30s60s2 m4m8m16m32m64m128m256m
−24s8s15s30s60s2m4m8m16m32m64m128m256m
−12s4s8s15s30s60s2m4m8 m16m32m64m128m
01s2s4s8s15s30s60s2m4m8m16m32m64m
+11/2s1s2s4s8s15s30s60s2m4m8m16m32m
+21/4s1/2s1s2s4s8s15s30s60s2 m4 m8 m16 m
+31/8s1/4s1/2s1s2s4s8s15s30s60s2 m4 m8 m
+41/15s1/8s1/4s1/2s1s2s4s8s15s30s60s2 m4 m
+51/30s1/15s1/8s1/4s1/2s1s2s4s8s15s30s60s2 m
+61/60s1/30s1/15s1/8s1/4s1/2s1s2s4s8s15s30s60s
+71/125s1/60s1/30s1/15s1/8s1/4s1/2s1s2s4s8s15s30s
+81/250s1/125s1/60s1/30s1/15s1/8s1/4s1/2s1s2s4s8s15s
+91/500s1/250s1/125s1/60s1/30s1/15s1/8s1/4s1/2s1s2s4s8s
+101/1000s1/500s1/250s1/125s1/60s1/30s1/15s1/8s1/4s1/2s1s2s4s
+111/2000s1/1000s1/500s1/250s1/125s1/60s1/30s1/15s1/8s1/4s1/2s1s2s
+121/4000s1/2000s1/1000s1/500s1/250s1/125s1/60s1/30s1/15s1/8s1/4s1/2s1s
+131/8000s1/4000s1/2000s1/1000s1/500s1/250s1/125s1/60s1/30s1/15s1/8s1/4s1/2s
+141/8000s1/4000s1/2000s1/1000s1/500s1/250s1/125s1/60s1/30s1/15s1/8s1/4s
+151/8000s1/4000s1/2000s1/1000s1/500s1/250s1/125s1/60s1/30s1/15s1/8s
+161/8000s1/4000s1/2000s1/1000s1/500s1/250s1/125s1/60s1/30s1/15s
+171/8000s1/4000s1/2000s1/1000s1/500s1/250s1/125s1/60s1/30s
+181/8000s1/4000s1/2000s1/1000s1/500s1/250s1/125s1/60s
+191/8000s1/4000s1/2000s1/1000s1/500s1/250s1/125s
+201/8000s1/4000s1/2000s1/1000s1/500s1/250s
+211/8000s1/4000s1/2000s1/1000s1/500s

L’avvento degli esposimetri,soprattutto quelli interni alle macchine fotografiche, hanno rese vetuste le tabelle, nonché hanno permesso  di bilanciare automaticamente l’uso di ISO differenti da 100 oppure tenere in considerazione fattori ambientali (in termini di illuminazione) differenti.

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Attualmente, tutte le fotocamere, sia compatte che reflex, sono in grado di calcolare autonomamente il valore di E.V. sia nelle modalità automatica che a priorità di tempi o diaframma. Inoltre, nella modalità manuale, viene comunque riportata la lettura dell’E.V. nel mirino ottico o sul display.

Inoltre, le camere evolute (le reflex) permettono di effettuare una correzione dell’esposizione al fine di sovrascrivere i valori definiti dalla macchina fotografica.

EV calcolatore esposizione exposure value
Uno dei primi calcolatori “visuali” per E.V. (Nebro visual Extinction Meter- 1949

La relazione tra E.V. e la luminosità di una scena

Come accennato in precedenza, il valore di E.V. calcolato tramite la formula sopra indicata non è un valore reale ma dipende da alcuni fattori, o meglio da alcune assunzioni. Una di queste è la luminosità della scena. Ovviamente i moderni esposimetri tengono conto anche di questo parametro, ma in passato era necessario tenere in considerazione il tipo di illuminazione, o meglio la quantità di luce e la sua qualità.

In particolare, il valore di N2/t è uguale a (nel caso di luce riflessa):

relazione tra EV e luminosità

 

Essendo N il valore dell’apertura espresso in f/stop, t il tempo di esposizione in secondi, L la luminanza media della scena, S il valore di ISO e K la costante di calibrazione della luce riflessa, pari a 12,5 per le macchine Canon e Nikon.