Come avvicinarsi al mondo del fotoritocco con Photoshop

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Chiunque, ha almeno una volta sentito parlare di fotoritocco e nella fattispecie di Photoshop. Questo programma non solo ha del potenziale sconfinato, ma ha rivoluzionato il modo di fare fotografia. Sono nati i “fotografi digitali” anche meglio conosciuti come “digital designer” che creano, attraverso questo programma e non solo, veri e propri capolavori. Per chi non si ritiene in ogni caso dotato di grande fantasia, ma vuole avvicinarsi a questo modo di approcciare la fotografia, dovrebbe senza dubbio iniziare a divertirsi in compagnia di Photoshop. Il modo migliore per capire il funzionamento di questo programma è immaginare di trovarsi su una vera e propria scrivania ed avere tutti gli strumenti organizzati secondo un ordine logico. Aprendo Photoshop, molti sono rimasti pressoché traumatizzati cercando di carpirne il significato, ma il segreto sta nel non arrendersi alla complessità dei nomi che si leggono, bensì provare a sperimentare anche sbagliando anche in quanto si può sempre ricorrere al tasto resetta o al tanto amato tasto dei designer CTRL+Z.

Una volta entrati sul vostro foglio di lavoro ed aperta la vostra immagine, c’è da capire come è suddivisa l’interfaccia, infatti abbiamo: la barra dei menu in alto, barra degli strumenti a sinistra e finestra dei livelli sulla destra. Per cominciare, la barra degli strumenti offre tutte le possibilità per disegnare, scrivere, cancellare, selezionare e fare molte altre azioni sulla vostra immagine, è evidente che, essendo Photoshop un programma studiato per professionisti, l’utilizzo delle sue massime prestazioni, potrà avvenire solo dopo una grande applicazione e studio. Nel dettaglio gli strumenti più adatti per iniziare sono per la selezione: la selezione rettangolare, il lazo per quella a mano libera e la bacchetta magica che seleziona in base al colore sulla quale viene utilizzata; di seguito troviamo i pennelli che servono a colorare piccole aree, ad applicare colore in alcuni punti oppure per grandi porzioni di immagine si potrà usare il secchiello; per cancellare esiste la gomma e per correggere le imperfezioni ci sono il cerotto, il timbro clone e il pennello correttivo; infine tra gli altri strumenti sono presenti i vari zoom, strumento di inserimento testo e strumento pan-sposta.

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Foto di Sara Samà
Spostandosi alla finestra dei livelli, ci si rende conto che anche quello potrebbe sembrare di difficile gestione, ma il trucco è pensare che il livello, può rappresentare in se una porzione di immagine che può essere: spostata, modificata, nascosta a piacere. I livelli sono molto importanti per l’elaborazioni di immagini sia semplici che complesse, poiché essendo indipendenti, facilitano al 100% il lavoro.
Infine nella barra superiore, quella dei menù a tendina, troviamo numerose voci tra le quali citiamo: “File” dove  troverete tutte le possibilità di apertura di file, salvataggio, importazione, esportazione; “Modifica” ed “Immagine” dove ritroviamo molte importanti voci di regolazioni di colore, rotazione, taglio, copia ed incolla; poi sul Menu Filtro potrete divertirvi ad inserire gli effetti più strambi attraverso la “Galleria Filtri”, la quale è stata inserita da poche versioni per facilitare agli inesperti del programma le varie modalità di modifica.
Photoshop è un programma talmente vasto che questa è un brevissima infarinatura, volta in ogni caso a spingere chi si avvicina a questo mondo ad esplorare ed osare sempre di più alla conquista dei migliori fotoritocchi.

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Fondatore di Fotografare in Digitale, ho sempre amato il mondo della fotografia e la possibilità di catturare un momento, un attimo, una sensazione tramite un semplice scatto. Nato come fotografo per caso quando misi le mani sulla mia prima Nikon D1, ho ampliato le mie conoscenze ed esperienze fotografiche, decidendo quindi di condividerle con chiunque fosse interessato alla fotografia. Sono un fotografo amatoriale di buon livello e continuo imperterrito a girare per le città con la fedele Nikon (ora una D800) appesa al collo.

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