Le fotografie High Key e Low Key

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Le immagini Low Key (tono basso)e High Key (tono alto) sono molto spesso snobbate. E, per dirla tutta, sono addirittura considerate degli errori per come sono prossime (almeno in alcuni scatti estremi) a fotografie sottoesposte o sovraesposte.

 

Nulla di più errato.

Per giocare con questi due tipi di fotografia, utilizzeremo tre funzioni: contrasto, esposizione e…immaginazione.

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HIGH KEY

Le immagini High key, come si può intuire dal nome, sono delle immagini particolarmente chiare e il bianco è il colore predominante al loro interno, insieme alla luce ed alla brillantezza. Come detto prima, una foto High Key può apparire sovraesposta ad un profano.

fotografia high key
stevepb / Pixabay
Lucententezza e brillantezza danno un senso di freschezza, pulizia, felicità. Ed infatti, questo tipo di foto, viene spesso accostato ad immagini che richiamano gli stessi sentimenti, come la rosa bianca qui sopra. Le fotografie High Keys sono spesso usate per le foto di bambini, matrimoni o nei giornali fashion.

Non è facile fare foto High Key, tant’è vero che la maggior parte di esse viene realizzata in studio con luci controllate e soprattutto diffuse in modo da eliminare del tutto le zone d’ombra che genererebbero contrasto. 

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Come infatti si nota in tutte le foto High Key, il contrasto è quasi assente: fondamentale è quindi usare diffusori, far rimbalzare la luce su pareti o riflettori ed evitare qualsiasi luce diretta sul soggetto.
Per quanto riguarda le fonti luminose da usare, sono più o meno uguali in quanto ad intensità. Lo sfondo viene spesso usato di un colore che ha poca differenza tonale dal soggetto, o semplicemente bianco.
Ovviamente High Key non significa necessariamente bianco: anche la foto qui di seguito è una High Key, dove si è giocato molto sulla differenza tonale tra i due colori predominanti (bianco e rosso).
 Un consiglio: i soggetti scuri (anche di capelli) non sono ottimali per queste foto: scegliete  persone bionde o, se si sta fotografando altro, un campo di grano, un prato innevato, eccetera. Questi tipi di soggetti infatti riflettono molta più luce e contribuiscono all’effetto finale. Occhio però alla macchina fotografica: tenderà a sottoesporre per compensare. In questi casi è meglio avere un esposimetro o il classico ed economico cartoncino grigio al 18%.

LOW KEY

Le immagini  Low key sono esattamente l’opposto: sembrano sottoesposte o scure, con predominanza di toni scuri e con occasionali aree di luce o anche di bianco candido. L’effetto delle foto Low Key è quello di focalizzare l’attenzione dell’utente sui particolari dell’oggetto fotografato. Le foto Low Key enfatizzano le forme ed i particolari e generano sentimenti diversi dalle High Key: mistero, turbamento ma anche lussuria. E guarda caso sono molto usate per le fotografie di gioielli (specialmente diamanti) o per macchine di altissimo livello.
low key
oudba_msi / Pixabay
Le immagini Low Key sono molto usate anche nella ritrattistica ed il particolare in quelle immagini che vogliono mettere in risalto muscolatura o in generale l’anatomia del soggetto fotografato.
Veniamo alla luce necessaria: non deve essere per forza molto dura, l’importante è che al contrario non sia troppo morbida: le ombre e soprattutto i contrasti ci servono! Le foto Low Key sono più facili da effettuare: poche luci e fondale nero o molto scuro sono già sufficienti per ottenere il nostro obiettivo. Per quanto riguarda le fonti luminose da usare, ricordiamoci di seguire la regola 1:4. In questo modo contrastiamo parecchio.