La composizione fotografica – la regola aurea

4710

La Regola Aurea è una regola sempre meno utilizzata in fotografia anche se non mancano gli esempi ed i fotografi che tutt’oggi si cimentano nell’applicarla. Storicamente la regola aurea conobbe il massimo splendore  durante il Rinascimento, quando fu spesso utilizzata da alcuni grandi maestri della pittura anche se le sue radici affondano nell’antica Grecia.

La regola Aurea considera come parte fondamentale di un’immagine quella posizionata nell’angolo in basso a destra della scena. L’immagine deve poi protendersi verso l’alto per un quarto e verso sinistra di un ulteriore quarto. Nel caso però si ragioni alla araba (quindi leggendo da destra verso sinistra) la regola aurea va ribaltata e l’angolo preponderante è quello in basso a sinistra. Il verso di lettura è quindi la discriminante: il nostro cervello tende a concentrarsi proprio nella zona dove “termina” la scrittura ed è quindi in quella zona che va inserito il contenuto più importante della nostra immagine.

La regola aurea

La regola aurea si basa sul cosiddetto numero aureo: quest’ultimo indica il rapporto tra due lunghezze differenti delle quali la maggiore è  la media proporzionale tra la minore e la somma delle due. Identico rapporto lo si deve avere anche tra la lunghezza minore e la loro differenza. Ma forse è meglio scriverlo sottoforma di formula. Definita a la lunghezza maggiore e b la lunghezza minore, abbiamo:

----- annuncio pubblicitario -----

----- annuncio pubblicitario -----

(a+b) : a = a : b = b : (a-b)

Tale rapporto vale approssimativamente 1,6180 ed è esprimibile per mezzo della formula:

----- annuncio pubblicitario -----

----- annuncio pubblicitario -----

Questo valore, detto appunto sezione aurea o numero aureo, è un numero irrazionale, quindi non rappresentabile tramite frazione di numeri interi. Il numero Aureo può essere approssimato tramite i rapporti fra due termini successivi della successione di Fibonacci (a cui è legato).

A partire da questo valore, si possono costruire una serie di figure lungo le quali far sviluppare l’immagine. La “conchiglia” di cui sopra è l’esempio più comune: se vi mettete di righello vi renderete conto come tutti i lati sono rapportati dal numero aureo. Ma non è questo l’unico “disegno” ottenibile: il triangolo aureo per esempio è stato usato da Leonardo nella Gioconda.

----- annuncio pubblicitario -----

----- annuncio pubblicitario -----

Nella fotografia la regola aurea, ad essere sinceri, viene spesso utilizzata in maniera inconscia:

golden rule
Questa fotografia rispetta appieno la regola aurea: By: Mike BairdCC BY 2.0
golden rule
By: Mike BairdCC BY 2.0