Come fotografare una cascata

Avete mai provato a fotografare una cascata? Non è un’impresa ardua, ma bisogna fare i conti con un paio di problemi ed in particolare con la rifrazione della luce dovuta all’acqua sospesa nell’aria e con il movimento.
Per fotografare delle cascate, non bisogna essere dei grandi esperti e basta semplicemente prendere alcuni accorgimenti che riassumo qui di seguito.

Fotografare una cascata: Il Movimento

Ci sono due tipi di foto che possiamo fare: quella dove il movimento risulta essere congelato (e quindi si riescono a distinguere i particolari quali le gocce d’acqua) o quella dove si tende a catturare il movimento dell’acqua permettendo che quest’ultima si muova durante lo scatto (creando quindi le classiche scie). Considerando il tipo di foto, focalizziamoci su questa seconda possibilità.

Fotografare una cascata:
Cascata Galasia

La foto di riferimento

Avete presente tutte le volte che vi ho detto di non usare la macchina in automatico? Adesso vi dico di fare il contrario: settatela su automatico e fare una fotografia della cascata. Probabilmente l’acqua sarà “congelata” ma non ci importa: in questa modalità abbiamo permesso alla macchina fotografica di definire l’esposizione che useremo come punto di riferimento.

Priorità di tempi

passiamo subito su modalità S e settiamo il nostro tempo su 1 o 2 secondi. Dovrebbero essere sufficienti per permetterci di ottenere il risultato cercato.

Fotografare una cascata: Cavalletto

Inutile che ve lo dica: con tempi lunghi il cavalletto non è importante ma fondamentale. Così come un remotizzatore di scatto. Al massimo, usate l’autoscatto.

Quando scattare

Questo è uno dei problemi maggiori: con un tempo di scatto così lungo, sicuramente la nostra foto sarà sovraesposta, e poco possiamo farci a livello di macchina (anche se andiamo a ridurre al massimo l’apertura probabilmente, causa la luce del giorno, la luce stessa sarà troppa).
La prima cosa da fare è quindi scegliere la giornata giusta: se il sole fosse velato sarebbe meglio. Altra soluzione è andare a scattare all’alba o al tramonto.

Filtri

Se volete scattare durante il giorno o anche ad orari particolari la luce è troppa, non rimane che rivolgersi ad un buon filtro neutro, magari di quelli variabili: in un paio di scatti sarete in grado di definire qual’è il valore più consono al vostro caso. Visto che parliamo di filtri, vi suggerisco anche un polarizzatore: sull’acqua questo tipo di filtro lavora molto bene aumentando la differenza dei colori.
Vi manca un filtro e dovete per forza fare la fotografia? Per quanto possa risultare strano, mettete i vostri occhiali da sole alla macchina fotografica! Un metodo un po’…amatoriale ma che funziona in moti casi!
Fotografare una cascata:
Milla Milla Falls

Priorità di apertura

Può succedere che, nonostante tutto, non si riesca proprio a ridurre la sovraesposizione della fotografia. La soluzione è a questo punto la priorità di apertura, riducendola al minimo: f/22 o f/36 lasceremo alla nostra macchina decidere il tempo che probabilmente sarà troppo corto. In più, ad un’apertura del genere, avremo un’area di messa a fuoco maggiore il che si traduce in un maggiore “congelamento” dell’acqua.

Modalità Manuale

E’ la soluzione più semplice che ci permette di mediare tra le due, ma anche la più complicata da usare in quanto presume che siamo bravi ad usare la nostra apparecchiatura.

Fotografare una cascata: ISO

inutile dire che il valore di ISO deve essere il più basso possibile e non tanto per evitare il rumore, quanto per non aumentare la sovraesposizione della foto.
Fotografare una cascata:
cascata delle Marmore

Fotografare una cascata:Scattate in Bracketing

Il bracketing in questo caso è molto importante: la possibilità di fare tre scatti con differenti esposizioni ci permetterà in fase di post processing di meglio valutare il risultato. Non fermatevi a questo: fate più serie di scatti modificando anche apertura e tempo di scatto. Le foto digitali sono gratis, non lesinate.

Composizione

 Un errore che spesso viene commesso è quello di essere stanziali. NO. Una cascata cambia radicalmente dal punto in cui viene inquadrata, quindi muovetevi spesso. E fate nuovamente le foto. Avvicinatevi anche, facendo ovviamente attenzione ad evitare che l’acqua si depositi su corpo macchina ed obiettivo.
A proposito: la foto della cascata, tecnicamente, dovrebbe contenere solo la cascata. Un cestino, una panchina, una persona sono elementi di distrazione che dovrebbero essere eliminati. Quindi provate ancora a spostarvi per tenerli fuori dalla inquadratura.
Non fissatevi inoltre sulla “fluidità” dell’acqua: fare una fotografia in cui si congela l’acqua potrebbe essere una bella idea specie quando ci sono molti spruzzi: provata a fotografare con una velocità elevata il punto in cui la cascata si rompe. L’effetto sarà molto bello.
Fotografare una cascata:
Foto di RJDP1 (Cascata perto)