Il Flash: le diverse modalità di Flash

Dopo aver visto in un precedente articolo le differenti tipologie di flash, passiamo ad analizzare quelle che sono le principali modalità di flash disponibili su tutte le fotocamere reflex o compatte di alto profilo.
Principalmente possiamo dividere il tutto in quattro macro categorie: Manuale, automatico, TTL e Dedicato.
Il flash Manuale è quello più complesso da gestire: il flash emette un lampo di intensità e durata ben definita. Manualmente si può agire sul flash in modo da aumentare o diminuire la quantità di luce emessa durante il lampo, modifica che non viene fatta aumentando o diminuendo la potenza bensì agendo manualmente sulla durata del lampo. In caso di flash manuale è necessario, in funzione del numero guida, definire la giusta apertura del diaframma e la giusta distanza del soggetto.
Il flash Automatico emette un lampo di luce tarato in funzione dell’apertura del diaframma. All’utente viene quindi lasciato solo il “problema” di sistemarsi alla giusta distanza dal soggetto da fotografare. In questa modalità ad essere modificata non è la potenza ma la durata del flash: in pratica un sensore presente nel flash calcola quanta luce è necessaria per usare il diaframma usato dal fotografo per fotografare alla distanza standard (quella definita dal numero guida). Quando la quantità di luce è stata correttamente emessa, il sensore termina il lampo.
Il Flash TTL è l’evoluzione del flash automatico in quanto il sensore di cui prima è parte della macchina fotografica e non più del flash. In questo modo si ottiene un indubbio vantaggio: la misurazione dell’esposizione la si fa tramite l’obiettivo e non a parecchi centrimeti da esso (sulla testa di un flash esterno, per esempio).
Il flash Dedicato è infine l’evoluzione del TTL in quanto aggiunge, al TTL una quantità enorme di altre funzioni, specifiche del produttore dello stesso.

Le Modalità di Flash: il TTL

Passiamo adesso a vedere,nel dettaglio le modalità TTL che una fotocamera può mettere a disposizione di un fotografo. Ed in particolare vediamo quelli che sono i nodi flash TTL nel caso di una reflex Nikon.

D-TTL: il sensore montato nella macchina fotografica, a volte, non riesce a riflettere una sufficiente qualità di luce (specie quando l’illuminazione è bassa). Per risolvere il problema, la macchina fotografica esegue la misurazione dell’esposizione utilizzando la luce del pre-flash che viene riflessa dalla tendina dell’otturatore prima della lettura dell’esposizione della scena. la fine dell’esposizione è rilevata dal sistema di misurazione della fotocamera. Questo sistema viene definito sistema di misurazione D-TTL. La luce di pre-flash è uno o più lampi (di solito sono più di uno) emessi dal lampeggiatore, la cui intensità è inferiore a quella del lampo principale.

I-TTL: si tratta a tutti gli effetti di una evoluzione del DTTL visto in precedenza. La differenza rispetto al D-TTL è nell’intensità dei pre-flash (decisamente maggiore) e nella sua durata (decisamente inferiore)

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Nelle reflex Nikon di ultima generazione, troverete proprio l’I-TTL. Che a sua volta  può essere impiegato in differenti modalità, ovvero:

Flash TTL Standard. Il sensore TTL effettua il controllo del livello di illuminazione del flash sulla superficie del sensore durante la fase di calcolo di esposizione della macchina fotografica. Ricordate però che una cosa è l’esposizione usata per il flash ed una cosa quella della macchina fotografica: sono due sensori differenti a fare i calcoli e non sono per nulla correlati.

Fill-flash con bilanciamento Matrix. (è il fill-in) L’esposimetro Matrix della fotocamera si occupa di regolare l’esposizione della scena mentre l’esposimetro TTL regola la potenza del Flash. I due esposimetri “collaborano” cercando di bilanciare l’illuminazione del flash in modo che il lampo non sia troppo duro, con il rischio di sovraesporre il soggetto in primo piano. Il D-TTL non è impiegato in questo caso, quindi non viene emesso un lampo di pre-flash.

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Fill-flash con bilanciamento 3D a sensore multiplo. Il flash emette una serie di pre-flash e il TTL effettua un primo calcolo. Quindi il sensore TTL integra questa informazione con una seconda informazione: quella relativa al tipo di obiettivo D o G. Infine, il sensore TTL integra ulteriormente le informazioni con la lettura dell’esposizione in assenza di pre-flash. Il termine 3D deriva proprio da queste tre “letture” che vengono effettuate dal sensore. E’ il metodo più usato, soprattutto quando dobbiamo fotografare un soggetto decentrato.

Fill-flash con bilanciamento a sensore multiplo. È come il bilanciamento 3D a sensore multiplo eccezion fatta per la lettura del tipo di obiettivo.

Fill-flash con bilanciamento automatico. E’ la modalità “generica”: la potenza del flash e comandata dalla lettura dell’esposizione utilizzando il sensore TTL.

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