Gli obiettivi – i soft Focus

Gli Obiettivi soft focus, come suggerisce il loro nome, hanno la caratteristica di produrre immagini  soft, calde, con i  soggetti ben stagliati sul resto della fotografia, anche per quanto riguarda la luminosità (giocano sul principio dell’aberrazione sferica, molto esasperata). Spesso usati nella ritrattistica e nella fotografia naturalistica, è tipicamente un obiettivo con lunghezza focale di 50mm e aperture variabili tra f/2 e f/22. Molto spesso, come nel caso del produttore lensbaby, è possibile modificare la “morbidezza” dell’immagine cambiando fisicamente i dischi di apertura di cui è dotato.  All’opposto, per le versioni più costose, è presente un comando in grado di controllare il grado di aberrazione sferica (e quindi dell’effetto soft-focus) da massimo a zero senza dover sostituire parti meccaniche.

Nella fotografia di seguito è rappresentato il Lensbaby – Soft Focus, dal prezzo, in Italia, di meno di 100€:

soft focus
Lensbaby – Soft Focus

Ed ecco una fotografia tipica di un soft focus:

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soft focus

Usare una lente soft focus non è lo stesso che utilizzare un filtro diffusore su una lente convenzionale. Un filtro diffusore provoca una dispersione casuale dei raggi in tutti i punti attraverso l’apertura al contrario di una lente soft focus. Inoltre,  mentre l’ immagine ottenuta con un obiettivo soft-focus conserva tutti i dettagli del soggetto su una più ampia profondità di campo, lo stesso non può dirsi di ciò che avviene con una lente convenzionale impostata alla stessa apertura.

Ultimamente si fa sempre più strada la modifica digitale delle immagini al fine di aggiungere l’effetto soft alle immagini. Strumenti quali Photoshop aggiungono un soft focus di tutto rispetto alle immagini, ma bisogna sempre ricordare che Photoshop non è in grado di modificare la profondità di campo. Prima di prendere una decisione in tal senso, quindi, cercate di capire a cosa siete disposti a rinunciare in termini di immagine finale. Considerato il costo relativo di un soft focus, il mio consiglio è sempre quello di ottenere questo effetto “in macchina” piuttosto che in post-processing.

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