Come affrontare un Workshop fotografico al meglio

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E’ arrivato il momento di toccare un argomento diverso dal solito, seppur riguardante la fotografia. Questa volta si parlerà di teoria, solo di teoria: non sarà uno dei soliti tutorial per aiutarvi a realizzare dei particolari scatti, ma si tratterà più che altro di alcuni consigli legati all’apprendimento ed in particolare a come affrontare un Workshop fotografico, argomento non proprio trattato in maniera esaustiva.

Certo, l’esperienza è alla base della fotografia e di conseguenza la parte pratica è assolutamente imprescindibile ma a volte, fotografare è anche conoscenza, è anche teoria. Alla base di questa guida, ci saranno proprio i corsi di fotografia o i workshop, che alcuni di voi lettori avranno frequentato mentre altri di voi potrebbero essere interessati a frequentarne qualcuno.

Questi corsi o eventi possono durare alcune ore, così come giorni interi e potrebbero prevedere soltanto fasi teoriche o anche fasi pratiche di scatto e/o post produzione. Ovviamente partecipare a questo tipo di eventi, ha i suoi costi, ed è per questo che è necessario essere pronti ad apprendere il più possibile, per fare in modo da non rendere vani gli sforzi e gli esborsi economici necessari a prenderne parte.

Certo, una grossa parte del lavoro la fa l’istruttore e il modo in cui il corso è sviluppato: quello che però è necessario comprendere è che non tutti gli istruttori sono in realtà insegnanti professionisti. La maggior parte di loro sono semplicemente fotografi con più esperienza, che mettono a nudo le loro conoscenze, permettendo di attingere dalla loro fonte quanto più possibile.

Se il metodo di insegnamento dell’istruttore, o la struttura del corso stesso, non ci stuzzica abbastanza, però, dobbiamo considerare che non ci si deve arrendere. D’altronde, nel ruolo degli studenti, non ci resta che apprendere tutto ciò che possiamo: certo possiamo fare delle domande e chiarirci tutti i dubbi possibili, ma bisogna considerare che non si può pretendere che l’istruttore si adatti perfettamente a noi in tutti i casi.

Concentriamoci quindi su tutti quei fattori su cui potremmo avere il diretto controllo, così da assicurarci la massima attenzione e il massimo rendimento in tutte le situazioni possibili.

Come affrontare un Workshop fotografico: Elimina tutte le distrazioni possibili

Esaminiamo un caso generico: se siete ad un workshop fotografico o addirittura ad un corso… con tutta probabilità avrete sborsato fior di quattrini per essere lì! Quindi perché perdersi qualcosa e non ottenere la massima resa dal vostro investimento?

Ciò che è sicuramente al centro della vostra capacità di apprendimento, è la vostra concentrazione: se ridurrete al minimo tutte le possibili distrazioni, sarà molto più facile rimanere concentrati su quello che sta dicendo o che sta mostrando l’istruttore.

Prima di tutto, è necessario silenziare il proprio cellulare e tutti i dispositivi elettronici che abbiamo con noi, così da non distrarci per ogni suono o vibrazione. Durante il corso, sarebbe l’ideale rivolgere l’attenzione al proprio istruttore e non alle pagine Facebook o ai messaggi di Whatsapp.

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Come affrontare un Workshop fotografico
By: Jean-Simon AsselinCC BY 2.0

E se parlare di rispetto nei confronti dell’istruttore non vi basta, pensate al fatto che per essere lì in quel momento, avete sicuramente pagato una cifra più o meno cospicua e che sarebbe davvero un peccato perderla inutilmente a causa di distrazioni che potrebbero tranquillamente essere rimandate a qualche ora dopo.

Come affrontare un Workshop fotografico: Non fatevi cogliere impreparati

Per mantenere la concentrazione e ottenere il meglio dal workshop a cui state partecipando, è necessario essere freschi e riposati. Nulla abbatte la tua concentrazione quanto il non aver dormito la sera precedente.

Inoltre se si tratta di un workshop pratico, sarà assolutamente essenziale preparare la propria attrezzatura come se ci si stesse preparando per un’uscita fotografica. Bisognerà accertarsi di avere le batterie cariche, di avere parecchio spazio sulle schede di memoria, di pulire la reflex e le lenti che si deciderà di avere con se.

Se nel corso poi si tratterà della postproduzione, è necessario portare con se un PC carico, funzionale e dotato della versione più aggiornata di Photoshop.

Se l’evento è articolato su più giorni, sfruttate il tempo libero subito dopo le lezioni per rivedere gli eventuali appunti: questo è il modo migliore per assicurarsi che quelle informazioni rimangano impresse per bene nella nostra mente.

Un singolo workshop non cambierà la tua vita, questo è certo. Non vi basterà frequentare uno o due eventi per diventare un maestro della fotografia. L’istruttore vi darà una serie di idee, vi mostrerà nuove tecniche e starà soltanto a voi decidere come utilizzarle e implementarle nei vostri scatti.

Con tutta probabilità non sarà un compito semplice, se si pensa di poter assimilare tutte quelle nozioni e tutte quelle tecniche insieme: ci si confonderà solo le idee. La soluzione, in questi casi, è quella di concentrarsi su un singolo elemento appreso e metterlo in pratica fino a quando ci si sentirà a proprio agio con esso.

Quando saremo sicuri di noi stessi, potremo passare all’elemento successivo e così via, fino ad aver assimilato tutti gli elementi che l’istruttore ci ha trasmesso. Non sarà semplice certo, ma nessuno ha mai detto che la fotografia è una tranquilla strada in discesa: è piuttosto un tortuoso e trafficato percorso di montagna.

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alessandror@fotografareindigitale.com'
Nato come grafico, mi sono subito appassionato al mondo del foto ritocco, quando il mio unico mezzo fotografico era il mio cellulare (ormai non era più tempo di scattare con i rullini, il mondo digitale aveva preso il suo monopolio). Ho iniziato gradualmente ad apprezzare sempre di più quest’arte quando ho avuto per le mani la mia prima bridge Fujifilm con cui ho sperimentato diversi stili di fotografia. Al momento sono inseparabile dalla mia Nikon che, nonostante sia un’entry level, mi ha aperto una nuova finestra sul mondo.