L’estetica in fotografica

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Una domanda frequente nei gruppi e nei forum di fotografia è “Come posso sviluppare uno stile fotografico?” O “Come faccio a sapere qual è il mio stile?”. Il motivo di domande del genere è da ricercarsi nel bisogno di identità e nel modo in cui questa identità si riversa nelle fotografie. Volendo tradurre in modo corretto le domande di cui sopra, dovremmo chiedere piuttosto “Come posso creare immagini che hanno un aspetto univoco e identificabili come tali?” oppure  “Come ottengono coerenza nel modo in cui appaiono le immagini?”

Lo stile e l’estetica sono due facce della stessa medaglia, simili ma differenti.

Lo stile fotografico si riferisce al modo in cui creiamo fisicamente le nostreimmagini: i meccanismi che stanno dietro al modo in cui scattiamo e il modo in cui fisicamente abbiamo impostato la fotocamera e la scena. Ovvero, riguarda principalmente:

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  • La fotocamera, l’obiettivo e le scelte focali.
  • Le impostazioni della fotocamera utilizzate per creare le immagini.
  • Cosa scegliamo di scattare e come le immagini sono composte.
  • estetica
    darkmoon1968 / Pixabay

L’estetica riconduce invece al modo in cui le immagini appaiono e al modo in cui fanno sentire lo spettatore, ovvero lo stato d’animo che sono ingrado di generare. E riguardano principalmente: 

  • La scelta di colori, toni, colori, contrasto.
  • La scelta del soggetto
  • Il posizionamento e la composizione del soggetto 
  • La Modifica delle scelte fatte (quali scelte effettuate e come le modificate, in che modo influiscono sul risultato dell’immagine?)
  • Decisioni creative: quali sono le scelte creative che fate quando realizzate p modificate le vostre immagini?

Cos’è l’estetica?

L’estetica è lo studio filosofico della bellezza e del gusto. È strettamente legato alla filosofia dell’arte, che riguarda la natura dell’arte e i concetti in base ai quali le singole opere d’arte sono interpretate e valutate.

Questo è importante per noi fotografi in quanto vogliamo che le nostre immagini siano considerate visivamente attraenti. Vogliamo che siano viste come belle. Ma sorprattutto viste, in un mondo saturo di milioni di immagini pubblicate ogni giorno (solo Instagram ha più di 95 milioni di immagini caricate ogni giorno).

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estetica
jplenio / Pixabay

E proprio il voler emergere tra le milioni di immagini si trasforma quasi in una sfida, una competizione, alla ricerca della location più estrema, l’alba più spettacolare, il tramonto più colorato, i bambini più adorabili, il cucciolo o il gattino più carino, il matrimonio più romantico. Il problema però è l’emulazione: quando una foto ha successo, tantissimi cercano di emularlo. Ed anche noi non siamo da meno, nel tentativo (o nella convinzione errata) di realizzare in questo modo una foto “bella”.

Ma davvero volete che le vostre immagini belle assomiglino a quelle di milioni di altre persone? Il vostro scopo è lasciare il segno oppure solo attirare l’attenzione di un pubblico per un piccolo lasso di tempo, senza che poi il vostro nome venga ricordato a associato a qualcosa di particolare? Vi interessa la fama o la gloria per alcuni secondi?

Sviluppare uno stile

Ci sono molti articoli su questo argomento su internet, molti sono pieni di consigli vaghi, alcuni sono più specifici e più utili. Per questo motivo faremo a meno di darvenere. Ma partiamo da un presupposto: voi potete avere uno stile ma non necessariamente un’estetica, oppure potete avere un’estetica impressionante ma zero stile. Avere entrambi, che è il punto di arrivo di tutti noi fotografi, è alquanto complicato e unico.

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Stile senza estetica

Supponiamo che voi siate dei fotografi di paesaggi. Avrete certamente migliaia di scatti a riguardo, spesso scatti grandangolari o foto realizzate dal basse per aggiungere un interesse. Nelle vostre foto ci sono un sacco di montagne, laghi con belle rocce, alba e tramonti. Eppure, se vedete insieme tutti i vostri scatti (specie i migliori o i preferiti), questi sembreranno tutti simili. Tutti con una composizione coerente. COn lo stesso angolo della luce. Gli stessi colori, la stessa saturazione. Tutto ciò ha terribilmente senso, ovviamente. Perché avete la tendenza, quando scattate, a impostare il vostro treppiede in un certo modo, a fare una scelta specifica dell’obiettivo, una lunghezza focale particolare, nonché probabilmente avete un orario preferenziale.

Tradotto in poche parole, possiamo dire che l’estetica di una foto riassume il modo in cui le foto appaiono in relazione al colore, alla luce, al tono, all’intensità, alla chiarezza, al soggetto. O anche al come la foto viene percepita dagli utenti che la osservano

stile
Engin_Akyurt / Pixabay

Come si scatta?

Quando scattate, qual è il vostro approccio? Avete un’idea di come comporre l’immagine nella vostra testa ? C’è il certo tipo di luce che volete? State lavorando cin tempi ristretti o potere prendervi tutto il tempo necessario?

Una volta che avete chiaro in mente l’immagine finale che volete realizzare, come procedete nello scatto per ottenerla esattamente come vorreste?Cercate di replicarla al 100% o il risultato finale è differente da quanto immaginato e vi fate quindi guidare dagli eventi?

E ancora: componete le immagini in modo coerente? State pensando a come gli elementi nell’immagine interagiscono tra loro, come è la luce e come influenzerà la vostra immagine finale? Se la situazione non è perfetta, vi adattate o lasciate perdere?

Siete presenti nelle vostre immagini?

Quando copiate uno stile da qualcun altro o se la modifica alla foto consiste esclusivamente nell’aggiunta di un filtro e nella pubblicazione online, cosa state facendo, in fin dei conti, all’immagine finale? Dov’è la vostra identità nella foto? Cosa lega questa particolare immaigne alle altre che avete creato in passato?

Quando le persone vedono il vostro lavoro, si ricordato di altre immagini scattate da voi o immagini di qualcun altro? E ancora, quanto siete a vostro agio nel creare un’immagine usando lo stile o il metodo di qualcun altro?

stile
Engin_Akyurt / Pixabay

Quando inizate il vostro viaggio fotografico, è normale provare a scattare immagini simili a quelle che vi ispirano. Questo vi dà un obiettivo, un modo per imparare. Ma è, appunto, un modo per imparare ed evolvere, un modo per creare un proprio stile. Man mano che le vostre capacità si sviluppano e iniziate a produrre un lavoro coerente, avrete la conoscenza e la capacità per essere più creativi.

Una cosa sicura da tenere a mente è che non è possibile produrre immagini sorprendenti a meno che non si sia realmente connessi con il soggetto (e la cosa vale in qualunque contesto, anche quanso di fa fotografia di paesaggi, viaggi o di strada). Potete essere tecnicamente molto competenti con una fotocamera, ma a meno che la vostraimmagine non abbia una vera anima  al suo interno, la gente faticherà a connettersi ad essa.

Riuscire a mettere quell’anima nelle vostre immagini richiede che le stesse immagini vengano create da voi, tramite la vostra visione unica su qualunque cosa riguardi quell’immagine. Più vi sintonizzate con la voce creativa nella vostra testa, più vi avvicinerete al vostro stile personale ed estetico.

Definire un’estetica

Ci sono immagini che avete visto online che vi interessano in particolare per quanto riguarda il loro aspetto? Vi ispirano a creare una foto similare? Mettete insieme una raccolta di quelle immagini e analizzatele per identificare lo stile e l’estetica presenti in esse.

Quando analizzate una foto, fate attenzione sia ai particolari che all’insieme della stessa, ed in particolare:

  • Il modo in cui la luce viene utilizzata nell’immagine?
  • Come sono gestiti i colori – sono vibranti e intensi o silenziosi e cupi?
  • Hanno un contrasto dinamico elevato o è più morbido?
  • bianco e nero o colore?
  • Immagine molto tagliente o dolcemente focalizzata?
  • Soggetti accattivanti o astratti?

E inoltre:

  • Cosa vi piace visivamente in un’immagine?
  • Cosa trovate bello?
  • Che sensazione vi genera?
  • Riconoscete una qualche armoniosità nell’immagine?
  • Come fareste per replicare quell’immagine?

Guardate le vostre foto

Scegliete alcuni dei vostri scatti preferiti, quindi confrontateli con altre vostre foto che piacciono alle persone. La prima cosa che vi balzerà all’occhio è che le immagini che vi piacciono di più non sono quelle che piacciono agli altri. Tralasciando il perché una particolare foto vi piace, cercate di capire perché altre foto piacciono alle persone. C’è uno schema che lega le varie foto che piacciono agli altri? C’è una differenza di stile tra le foto che piacciono a voi e quelle che piacciono agli altri? Insomma, trovate le differenze in modo da poter definire un punto di partenza per lavorare sulla vostra estetica.

stile
jplenio / Pixabay

Lavorate sulla vostra estetica

Se avete fatto il lavoro di cui al paragrafo poco sopra, allora il prossimo passo è valutare le vostre immagini per il loro aspetto estetico. Ne siete felici? Generano le sensazioni che voi sperate (o almeno speravate al momento dello scatto) generassero? Se no, cosa manca?

Se confrontate le vostre immagini con quelle di altri fotografi che ammirate, siete contenti del confronto stesso? le loro foto sono allo stesso livello delle vostre oppure no? Ma soprattutto, cosa hanno fatto questi fotografi di più di quanto voi non abbiate già messo in pratica?

Può essere difficile vedere il nostro lavoro oggettivamente, quindi magari trovate un amico e chiedete la sua opinione, specie se si tratta di un non fotografo. I punti di vista dei non fotografi sono particolarmente importanti in quanto vedono il mondo in modo diverso dai fotografi, più o meno come il resto della gente “comune”. E questa è una grande opportunità di apprendimento.

Cambiare o modificare la vostra estetica potrebbe essere semplice come cambiare il vostro processo di editing. Potreste optare per un aspetto molto diverso per un determinato gruppo di immagini come esperimento. Potreste decidere di avere degli obiettivi per scattare in modo più coerente: una determinata qualità o tono della luce, i soggetti e il modo in cui li si inquadra. Insomma, ponete dei “paletti” e vedete che succede.

Per concludere

Capire la differenza tra come si fotografa qualcosa e il modo in cui la si fa apparire è una differenza piuttosto sottile e non è per nulla detto che, come fotografo, riuscitate a capirne la differenza (il che non significa che siete dei cattivi fotografi). Man mano che le vostre capacità e le vostre esperienze crescono, comincerete a provare cose differenti e ad essere più creativi. E proprio diventando più creativi, si comincia a fotografare considerando particolari scelte estetiche.

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