La previs in fotografia (pre-visualizzazione)

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La visualizzazione preliminare (previs) può essere la chiave di volta per permettervi di ottenere delle fotografie incredibili.

Allenatori e formatori sanno da anni che le pratiche di visualizzazione possono fare la differenza tra una vittoria ed una sconfitta. Le società di produzione cinematografica investono tantissimo in pratiche atte a pre-visualizzare. Esiste addirittura un acronimo utilizzato per questa tipologia di attività noto come “previs” (abbreviazione di pre-visualizzazione), attività che viene sempre realizzata prima della vera produzione (avete presente i bozzetti che vengono realizzati? Ecco, quello è previs). Anche tutti noi,nel nostro piccolo, usiamo il previs: ogni qual volta programmiamo un viaggio calcoliamo il percorso per giungere al luogo! Me se in tanti usano la previs, perché non applicarla anche al mondo della fotografia? Per i fotografi, la previs può essere suddivisa in due parti: la pre-visualizzazione e l’esercizio di visualizzazione dello scatto stesso.

Pre-visualizzazione

Prima di realizzare film da diversi milioni di dollari, i produttori impiegano un team di persone per creare storyboard, concept art e semplici disegni che imitino l’angolo e il movimento della macchina fotografica in una scena. Il Previs di questo tipo è molto prezioso per i fotografi, perché aiuteranno i fotografi a costruire una visione concisa e precisa dell’immagine che vogliono creare, permettendo loro di creare una tabella di marcia per il loro team o il loro talento, riuscendo in oltre a capire in antipico cosa è necessario fare per realizzare ciò che abbiamo in mente.

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previs in fotografia
riconoscete il bozzetto della scena?

Nell’immaigne qui di sopra dovreste riconoscere facilmente il film che è stato “abbozzato”: si tratta de “gli uccelli” di  Alfred Hitchcock. Seguendo quel bozzetto è stato poi più facile fare la scena reale, che tutti conosciamo.  In ogni schizzo sono inclusi elementi importanti dell’immagine finale, dalla composizione, al blocco e al posizionamento della luce chiave. Avendo questa conoscenza significa sapere dove mettere le luci, come posizionare le persone, dove sistemare la camera. Inoltre, poiché l’immagine, in un certo senso, è già stata creata, è molto più facile per il regista ottenere una copia “finale” della stessa (specie dal punto di vista compositivo, basta “replicare” quanto disegnato.

Se volete applicare la previs alla vostra fotografia provate a seguire questi punti:

  • Immaginate l’immagine che volete creare nella vostra mente. Prestare attenzione ad ogni dettaglio. Annotare il colore, la posizione, la temperatura e la qualità della luce, le espressioni, la posizione, la composizione, ecc.
  • Fate una rappresentazione visiva dell’immagine. Questo può essere un disegno a matita con note, uno story board, un collage di immagini ritagliate dai giornali o un pezzo d’arte in scala reale. Assicuratevi di includere ciò che avete immaginato al punto precedente, in modo che voi (ed il vostro team se ne avete uno=abbiate una buona idea degli aspetti tecnici necessari per completare l’immagine.

Quando avrete fatto questo, avrete dei grandi progetti per un ottimo servizio fotografico.

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Visualizzazione del servizio fotografico

Si tratta di un esercizio inestimabile. Visualizzare le riprese, dall’inizio alla fine, può rivelare potenziali problemi durante la pre-produzione e far emergere nuovi aspetti delle riprese che devono essere affrontati, ma produce anche alcuni effetti sorprendenti nel vostro corpo.

Secondo studi scientifici come questo, il cervello non è sempre in grado di distinguere tra una scena immaginata e la realtà. Poiché il corpo reagisce fisiologicamente all’immaginazione, gli esercizi di visualizzazione possono effettivamente migliorare le prestazioni e ispirare fiducia. Dopo aver già eseguito le riprese o gli scatti, immaginate gli scenari che si potrebbero incontrare, e pensate ai modi per affrontarli al fine di ottenere uno scatto di successo. Fare ciò vi auto-rassicurerà e vi ispirerà fiducia.

Ora, per eseguire un esercizio di visualizzazione pre-scatto:

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  • Immaginate gli scatti o le riprese dall’inizio alla fine con il massimo dettaglio possibile, inclusi i cinque sensi. Maggiori sono i dettagli, più credibile è lo scenario per il vostro corpo.
  • Riproducete le scene immaginate, ma non limitandovi alla parte bella: includete i problemi che potreste incontrare.
  • Fate questo più di una volta, se è possibile, in quanto la ripetitività aiuta a stabilire percorsi neurali.

A prima vista, questo potrebbe sembrare adatto solo per circostanze altamente pianificate e non ideale per i fotografi che hanno bisogno di reagire a situazioni mutevoli, come durante un matrimonio o una sessione di ritratto di famiglia, ma la visualizzazione può diventare incredibilmente utile anche in situazioni del genere.

Dopo aver riflettuto sull’evento e programmato alcune eventualità come ciò che fareste se la zia Evelina vi si avvicina con la sua macchina fotografica durante la cerimonia, se il bimbo da fotografare scoppia a piangere e via discorrendo, sicuramente avrete più tranqullità nell’affrontare la sessione fotografica, sia a livello pratico che mentale.

Ricordatevi che il successo è dato da due fattori ed una variabile. I due fattori sono la preparazione (che incide al 90%) e la fatica (che vale il 10%). La variabile è la fortuna…ma questa dipende dalla vostra buona stella!