Fotografia Boudoir sulla neve: qualche suggerimento

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La fotografia Boudoir, anche se per definizione dovrebbe essere confinata nelle stanze da letto, ha cominciato ad espandersi sempre di più verso locazioni esterne, fino a giungere a sessioni “estreme” come fotografie boudoir nel deserto o, ancora peggio, nella neve.

Fare fotografie di qualunque genere in paesaggi innevati ma soprattutto freddi è una delle cose più complesse in assoluto. La preparazione per il giorno dello scatto è fondamentale, in quanto un errore o anche una dimenticanza può costare caro non solo al servizio fotografico, ma anche alla salute del soggetto fotografato.

la fotografia boudoir all'aperto
Justasurferdude / Pixabay

 Preparazione per il giorno della sessione

Prima di questo tipo di fotografie è fondamentale ripercorrere ogni aspetto della sessione e cosa succederà. Bisogna essere maniacali, ed essere sicuri che il soggetto capisca e sia conscio di ciò che dovrà fare durante tutta la sessione fotografica, al fine di essere preparati alle problematiche che ne potrebbero derivare.

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Essere ben preparati in ogni situazione è la chiave: ma c’è molto da considerare quando ci si prepara per una sessione di fotografia Boudoir sulla neve.

Prima di tutto l’attrezzatura. I pacchi batteria di riserva sono fondamentali: le basse temperature tendono a far scaricare prima le batterie stesse, e restare senza energia è la peggiore delle situazioni.

In secondo luogo, come abbiamo già avuto modo di parlare in un altro articolo, pre-visualizzare la fotografia è importante per ridurre il tempo il cui il soggetto rimane nuda sulla neve. Anzi, avere un bozzetto può essere anche meglio, in quanto potete far vedere fisicamente alla vostra modella come deve sistemarsi al fine di ottenere un buono scatto nel minimo tempo possibile.

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fotografia boudoir all'aperto
By: StarrCC BY 2.0

Un altro consiglio è quello di portare sacchetti di stoffa ripieni di riso che possono essere passatial microonde prima del viaggio. Portate con voi un sacco a pelo per temperature inferiori allo zero e sistemate questi sacchetti di riso allinterno dello stesso. In caso di necessità, questo sacco a pelo “riscaldato” sarà molto utile in caso la modella abbia bisogno di scaldarsi rapidamente. Dare alla possibilità al soggetto di avere un po’ di ristoro allungherà i tempi delle sessione permettendovi più tempo per gli scatti, ma soprattutto farà contento il cliente stesso.

Inoltre portate con voi coperte, tappeti, qualche telo: qualunque cosa possa aiutarvi a tenere al caldo il cliente. Pensate anche ad una sedia (possibilmente non di acciaio) per permette alla modella di sedersi tra una foto e l’altra, così come a dei termos di bevande calde.

Per quanto riguarda i teli o le coperte, provate a recuperarne di “intonati” alla visione che avete della foto: in questo modo potete integrare questi elementi nella foto finale, ottenendo due piccioni con una fava.

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Fotografia Boudoir sulla neve: Posizione

A tutti, soprattutto se non stiamo parlando di modelle professionisti ma di persone normali che vogliono farsi fare una fotografia Boudoir,  piacerebbere lavorare in una zona molto isolata. Peccato che queste zone siano difficili da trovare ma soprattutto da raggiungere. E se giungere al luogo può essere piacevole, tornare indietro dopo una sessione di scatto al freddo può non essere per nulla bello, anzi.

Armadio (Anche se le modelle sono nude)

Educare il cliente a portare vestiti più caldi, anche se le intenzioni sono di fotografare nudi, è un suggerimento importante. La stratificazione dell’abbigliamento è un must così come cappotto invernale caldo e stivali per il viaggio verso la posizione di scatto. Essere in grado di riscaldare la modella nel giro di pochi secondi è, ripeto, fondamentale per evitare che abbia problemi di temperatura con conseguente problematiche relative al continuo della sessione. Un buon paio di scarponi da neve invernali insieme a calze calde non solo fornirà calore, ma aiuterà anche con la stabilità della passeggiata nella neve profonda o aree boschive. Ricordatevi che sotto la neve ci potrebbe essere qualunque cosa, ed essere protetti (i piedi) è fondamentale per non farsi male.

Prima di arrivare sul luogo del servizio fotografico, sarebbe buona cosa fare un sopralluogo. Meglio evitare sorprese: ricordate che gli imprevisti, quando si è nudi sulla neve, posso costare cari!

Meglio essere cauti

Siate costantemente alla ricerca di segni di congelamento o ipotermia: blue nelle labbra, rossore sulla pelle, brividi eccessivi, o sensazione di testa vuota sono solo alcuni dei segni che dovreste cercare nel vostro cliente o anche in voi stessi. Non continuate a scattare se è presente uno di questi segni. Se vedete che la modella sta lottando contro i brividi, ad esempio, fermatevi. Fate un controllo della situazione, chiedere al vostro cliente come si sente e se vuole continuare o fare una pausa. E se non siete sicuri dello stato di salute del cliente, fermatevi, imponete di interrompere anche temporaneamente la seduta fotografica: Non esiste alcuna foto che valga la pena di arrivare a mettere a rischio la sicurezza di tutti coloro che sono coinvolti.

Altri suggerimenti e trucchi

Gli assistenti sono sempre importanti per qualsiasi tipo di servizio fotografico, ma lo sono soprattutto in condizioni difficili. Un paio di mani in più può aiutare a prendere coperte e cappotti per aiutare tutti a rimanere al caldo. Gli assistenti possono reggere teloni, tende, insomma possono essere quel vantaggio in più per rendere i vostri clienti e le vostre modelle tranquilli (e caldi).

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