Documentario sulla fotografia: The Genius of Photography

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The Genius of Photography è una serie originariamente presentata sul canale inglese BBC nel lontano 2007 che indaga la ricca storia della fotografia. Si tratta di un documentario sulla fotografia tra i più ricchi e meglio realizzato, tanto che, nonostante i più di dieci anni di “anzianità”, è tutt’ora assolutamente attuale.

Il documentario sulla fotografia in question (in linglese ma sottotitolabile in italiano, grazie a YouTube), attraversa i 170 anni di storia fotografica, passando al setaccio le immagini che ci hanno deliziato, servito, commosso, indignato e talvolta deluso. Ma in particolare, il documentario indaga dietro le immagini stesse, andando a scoprire le stranezze ed i segreti che hanno portato alla realizzazione di quella particolare foto. Ovvero il documentario va a focalizzarsi su quello che è il vero genio della fotografia.

documentario sulla fotografia

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Il documentario sulla fotografia della BBC è suddiviso, come detto, in 6 parti:

  • 1800-1914: Fissare le ombre: Uno sguardo a come il problema di “fissare le ombre” è stato risolto con due metodi rivali.
    Questa edizione inizia con un’analisi di come il problema del “fissaggio delle ombre” sia stato risolto con due metodi rivali nel 1839, aprendo la strada all’applicazione pratica di quella che in precedenza era stata un’idea astratta. Prosegue raccontando la storia delle invenzioni della fotografia e di come sia diventata parte integrante del mondo moderno.
  • 1918-1945: Documentazione per artisti:  Come, nei decenni successivi alla prima guerra mondiale, la fotografia fu il mezzo di comunicazione centrale.
    Nei decenni successivi alla prima guerra mondiale, la fotografia era il mezzo di comunicazione centrale dell’epoca. Chi non capisce la fotografia – ha detto l’artista e fotografo ungherese Lazlo Moholy-Nagy – sarà uno degli analfabeti del futuro”. Preciso, obiettivo, razionale e apparentemente meccanico, è stato utilizzato per promuovere l’utopia radicale dell’Unione Sovietica e per portare ordine e chiarezza nel caos della Germania di Weimar. Mentre alcuni hanno apprezzato la fotografia per le sue qualità meccaniche, altri l’hanno usata per esplorare l’irrazionale e surreale ambiente naturale della fotografia. Il lavoro dei più grandi e influenti fotografi moderni – tra cui Alexander Rodchenko, August Sander, Man Ray, Eugene Atget, Walker Evans e Bill Brandt – viene esaminato in dettaglio.
    Con il contributo di Martin Parr, Mark Haworth-Booth, Berndt e Hilla Becher.
  • Posto giusto, ora giusta: Come i fotografi hanno affrontato eventi drammatici come il D-Day, l’Olocausto e Hiroshima.
    Essere nel posto giusto al momento giusto”; “Il momento decisivo”; “Avvicinarsi” – nell’immaginario popolare, questa è la fotografia al suo meglio, un mezzo che rende gli spettatori testimoni oculari dei momenti in cui si fa la storia. Quanto è brava la fotografia a dare un senso a ciò che registra? Avvicinarsi è sempre meglio che stare in piedi, e quanto sono decisivi i momenti che i fotografi rischiano di catturare al collo? Ambientato sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale e delle sue conseguenze, questo episodio analizza come i fotografi hanno affrontato eventi drammatici e tragici come il D-Day, l’Olocausto e Hiroshima, e le domande che le loro immagini, spesso straordinarie, sollevano sulla storia vista attraverso il mirino. Con i contributi delle leggende Magnum Philip Jones-Griffiths e Susan Meiselas, del fabbro soldato Tony Vaccaro, del fotografo 9/11 Joel Meyerowitz e dell’emittente Jon Snow.
  • Film di carta: Uno sguardo al periodo d’oro dei viaggi fotografici dagli anni Cinquanta agli Settanta.
    I tre decenni a partire dalla fine degli anni ’50 sono stati il periodo d’oro dei viaggi fotografici, dai road movie di Robert Frank ai grandiosi drammi di strada di William Klein, e segnano il momento in cui la fotografia a colori è diventata un mezzo serio per i fotografi artisticamente ambiziosi. Include interviste a Klein, Robert Adams, Joel Sternfeld.
  • Siamo una Famiglia: Come la fotografia traduce le relazioni personali in quelle fotografiche.
    Come la fotografia traduce le relazioni personali in quelle fotografiche, quando estranei, celebrità, amanti e bambini si nutrono della macchina fotografica. Inoltre, cosa succede quando i fotografi accendono le loro macchine fotografiche su se stessi – cosa scelgono di rivelare e cosa cercano di nascondere?
  • Sentenze a scatto: Uno sguardo all’attuale stato dell’arte, dalle fotocamere dei telefoni alla post-produzione digitale.
    Uno sguardo all’attuale stato dell’arte, da una stampa di Edward Steichen da tre milioni di dollari alle circa 29 miliardi di fotografie scattate nel 2006 con le sole fotocamere, all’impatto delle tecniche di post-produzione digitale che rendono tutto possibile e alla riscoperta delle tecniche che riportano la fotografia al XIX secolo.

Potete direttamente ciccare sul video di cui sopra al fine di accedere alla pagina YouTube corrispondente al documentario sulla fotografia The Genius of Photography.

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Fondatore di Fotografare in Digitale, ho sempre amato il mondo della fotografia e la possibilità di catturare un momento, un attimo, una sensazione tramite un semplice scatto. Nato come fotografo per caso quando misi le mani sulla mia prima Nikon D1, ho ampliato le mie conoscenze ed esperienze fotografiche, decidendo quindi di condividerle con chiunque fosse interessato alla fotografia. Sono un fotografo amatoriale di buon livello e continuo imperterrito a girare per le città con la fedele Nikon (ora una D800) appesa al collo.