Come fare le foto “water drop”

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La fotografia “water drop” è quella fotografia che blocca la caduta (o un momento successivo alla cadura) di una goccia d’ acqua, creando immagini interessanti e artistiche. Per la fotografia water drop ci vuole una piccola apertura, qualcosa come f/11 o f/14 al fine di mantenere a fuoco solo la superficie dell’acqua (ricordate che folcalizzarete molto molto da vicino, quindi se usate un’apertura ampia mettere a fuoco una zona minuscola. Per questo motivo si usa un valore alto di f). Utilizzate un flash o un tempo di posa rapido come 1/160 o più veloce per bloccare l’azione.

La fotografia water drop è particolarmente affascinante grazie alla sua varietà di colori, riflessi e rifrazioni ed è in grado di creare un grande soggetto fotografico, producendo scatti intriganti e astratti. Ci vuole un po’ di preparazione e pazienza, ma la fotografia water drop può essere semplice, divertente e altamente gratificante.

Progettare la goccia

Scegliete un piatto o un oggetto su cui far gocciolare le gocce d’acqua. Quelli dai colori vivaci funzionano meglio in quanto portano vivacità alla foto, ma è anche possibile utilizzare un piatto o una superficie in vetro con un pezzo di carta colorato attaccato sotto, in modo da fornire colore. Prima di far gocciolare sulla superficie le gocce d’acqua, ricordatevi di pulirlo accuratamente per rimuovere polvere e peli in quanto questi possono diventare molto evidenti nello scatto finale. Se volete fare l’effetto goccia di “rimbalzo” riempite la superficie (che a questo punto diviene un contenitore) con dell’acqua.

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goccia d’ acqua con sfondo colorato

È possibile controllare la forma delle gocce d’ acqua regolando la profondità dell’acqua nel contenitore dove le gocce cadranno. Poca profondità fornirà rimbalzi più contenuti, maggiore profondità al contrario permetterà di ottenere dei rimbalzi – e conseguenti colonne d’aqua – più marcate

Per rendere più interessante le foto, impostate uno sfondo colorato o modellato. Questo sarà sfocato nella foto finale ma creerà alcune riflessioni e rifrazioni interessanti. Potete usare qualsiasi cosa vi piaccia, dalle fotografie alla carta da imballaggio e persino oggetti come i fiori.

Configurare la fotocamera

Un treppiede è essenziale per la fotografia a water drop. Questo ssicura che la goccia d’acqua sia sempre nel fotogramma e a fuoco. Impostate la scena in modo che la goccia cada vicino al centro della scena (del fotogramma) in modo da ottenere una foto simmetrica e ben bilanciata. Cercate inoltre di sistemare lo sfondo in modo tale che sia sufficientemente lontano dalla goccia al fine di renderlo quanto più sfocato possibile. Non preoccupatevi troppo della composizione, provate solo a sistemare la goccia nella scena, potete ritagliarla per una migliore composizione in seguito.

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Impostate la fotocamera in modalità manuale e mettete a fuoco il punto in cui le gocce colpiranno l’acqua – immergete un dito nell’acqua per darvi qualcosa su cui mettere a fuoco.

Scegliere un tempo di posa veloce (circa 1/160 o meglio 1/200 di secondo) e un’ apertura di f4-f5 per una profondità di campo sufficiente, meglio ancora una f/11 che vi permetterà di mettere a fuoco solo la goccia e il rimbalzo della stessa, sfocando tutto il resto. Il mio consiglio è quello di passare ad un’apertura così spinta solo in un secondo momento in quanto mettee a fuoco la goccia non è proprio facilissimo con una profondità di campo così ridotta. Infine accendete il flash e scurite la stanza.

water drop
By: Joe DyerCC BY 2.0

Water drop: Il senso del tempo

Il tempo, prendere il giusto tempo ed il ritmo per scattare fotografie water drop è la parte più difficile di questa tecnica fotografica. Utilizzando una pipetta o un contagocce tenuti alla stessa altezza ogni volta, fate cadere una goccia d’acqua e cercate di catturarla mentre colpisce l’acqua sottostante. Rivedere la foto e riprovare, regolando di conseguenza il cronometraggio.

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Probabilmente ci vorrà un po’ di tempo per ottenere il colpo perfetto, ma vale la pena aspettare.

Scattate un sacco di foto, in sequenza. Questo vi permetterà di poter scegliere in fase di post-produzione lo scatto migliore.

Per ottenere il massimo dalle tue foto water drop, può essere una buona idea regolare livelli e curve in un programma di foto ritocco. Questo aiuta a correggere eventuali errori di esposizione e a migliorare i colori dello scatto.

water drop
By: DirklaudioCC BY 2.0

Provate diversi liquidi e contenitori

Ci sono un sacco di liquidi oltre all’acqua che possono creare schizzi, quindi sperimentateli tutti. Usate la coca cola, il latte, l’olio  o più semplicemente del colorante alimentare per aggiungere ancora più colore alle tue foto, o provate a far cadere un liquido in un altro.

Provare contenitori alternativi come cucchiai o vassoi, o aggiungete ghiaccio per creare ulteriore interesse e cambiare il modo in cui si formano gli schizzi.

Piuttosto che fotografare una sola goccia alla volta, cercate di catturare più gocce, o usate la pipetta per creare un flusso d’ acqua più lungo, o anche provate a far cadere oggetti solidi piuttosto che l’acqua – le possibilità sono tantissime.

I Kit

Esistono dei kit che vi permettono di specializzarvi in questa tecnica, come ad esempio il Drip Kit. Questo è un accessorio temporizzato che permette di fotografare facilmente gocce d’ acqua e collisioni in poco tempo e con poca pratica, in quanto viene automatizzato tutto, dalla caduta della goccia fino allo scatto. Per quanto una soluzione del genere (https://www.bmumford.com/photo/waterdrops/) può essere interessante e possa aiutarvi nel vostro intento, ricodatevi che il suo costo non è proprio minimo.

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Fondatore di Fotografare in Digitale, ho sempre amato il mondo della fotografia e la possibilità di catturare un momento, un attimo, una sensazione tramite un semplice scatto. Nato come fotografo per caso quando misi le mani sulla mia prima Nikon D1, ho ampliato le mie conoscenze ed esperienze fotografiche, decidendo quindi di condividerle con chiunque fosse interessato alla fotografia. Sono un fotografo amatoriale di buon livello e continuo imperterrito a girare per le città con la fedele Nikon (ora una D800) appesa al collo.