La fotografia cinetica

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La fotografia cinetica, non è una tecnica alla portata di tutti. E’ una fotografia sperimentale e si basa sulla fisica del movimento per creare un’immagine. Nella maggior parte dei casi, non è possibile tenere la fotocamera direttamente in mano ma lasciare che la stessa risponda alle forze applicate su di essa per creare le immagini.

La fotografia cinetica può includere tutto: scuotere la cinghia della fotocamera mentre si scatta,  lasciarla cadere, lanciarla nell’aria  o scuoterla vistosamente.

La Fotografia Cinetica “sicura”

Ad essere assolutamente onesti, il lancio di una macchina fotografica non è mai completamente sicuro (soprattutto per la vostra macchina fotografica), ma l’approccio “sicuro” è quello che maggiormente dovrebbe garantirvi la sopravvivenza della vostra attrezzatura nonché la salute mentale rispetto all’alternativa più estrema che vedremo in seguito.

la fotografia cinetica
By: Rachel HoftonCC BY 2.0

Prima cosa: assicurarsi che la cinghia della fotocamera sia sicura. Ora, regolate le impostazioni della fotocamera in modo da garantire che l’esposizione sia sufficientemente lunga per tenere l’otturatore aperto per tutta la durata del volo/oscillazione. Inoltre, limitate al massimo le luci che andate ad inquadrare al fine di evitare un insieme caotico nella foto finale.

Ora inizia il vero divertimento: basta tenete fermo il cinturino della fotocamera e fare clic sul pulsante dell’otturatore. Quindi fate oscillare, agitate, scuotete, lanciare o fate roteare (o usate una combinazione di queste azioni) l’intera fotocamera per ottenere risultati assolutamente folli e diversificati. La parte migliore di questo approccio sperimentale è la libertà totale che si ottiene: non c’ è niente di sbagliato che si possa fare. Volete creare degli zag zig? Fatelo! Volete creare  degli archi? Fatelo!

Se non avete il coraggio di rischiare di rovinare con la fotocamera con questa tecnica rischiosa, è possibile aggirare il problema mettendo la fotocamera su un treppiede e agitareil soggetto (assicuratevi che il soggetto non sia una persona, naturalmente). Un semplice esempio potrebbe essere l’agirare un mazzo di luci di Natale durante una lunga esposizione.

fotografia cinetica
By: smeechCC BY 2.0

La Fotografia Cinetica “estrema”

Certo, quanto sopra suonava già un po’ troppo estremo per la zona di comfort di molti fotografi, ma, credeteci o meno, si può ancora fare un ulteriore passo avanti nel realizzare questo tipo di fotografie

Alcuni dei membri più entusiasti della comunità cinetico-fotografica credono che il lancio di una macchina fotografica debba essere fatto con un macchina fotografica priva di cinghie, soprattutto per evitare che le stesse cinghie finiscano nell’inquadratura durante il volo della macchina stessa. Naturalmente, per riuscire a tirare fuori il massimo da questa tecnica e far si che la macchina fotografica, spravviva, dovete eccellere nella coordinazione occhio-mano, in quanto dovrete essere molto ma molto bravi nel recuperare al volo la macchina fotografica prima che si sfracelli al suolo.

fotografia cinetica
By: Travis Rigel Lukas HornungCC BY 2.0

Tenete a mente che si vuole generare un movimento efficace non ha senso concentrarsi su una sola metodologia, come il far girare la cinghia della fotocamera. Provate a gettare la vostra fotocamera in varie direzioni per ottenere risultati sempre differenti

Qualche consiglio per dei risultati migliori

Condizioni di illuminazione corrette

Si consiglia di utilizzare una stanza un po’ buia. Si può anche sperimentare con diverse sorgenti di luce per determinare risultati differenti. In ogni caso, è sempre meglio iniziare con una sola sorgente di luce e poi aumentarle, al fine di aumentare si la complessità dello scatto ma anche la qualità finale della fotografia. Naturalmente, ricordatevi di continuare a controllare e modificare le impostazioni della fotocamera per ottenere i risultati desiderati.

Una fotocamera economica

Va da sé che, per evitare grossi guai, il consiglio base è quello di utilizzare una fotocamera a basso costo, soprattutto quando si sta sperimentando e questa tecnica, almeno finquando non sarete in grado di padroneggiarla. Quindi mettete da parte quella costosa DSLR e prendete una fotocamera più vecchia che forse non usate da un po’ di tempo. Se siete preoccupati di ottenere immagini di qualità inferiori a causa dell’uso di una fotocamera più economica, ricordatevi che gli effetti cinetico-fotografici sono così facili da produrre che anche fotocamere poco costose possono ottenere scatti interessanti ed unici.

Preparare un punto di atterraggio morbido

Avrete voglia di continuare a utilizzare la fotocamera per questa tecnica e passare all’uso della vostra reflex. Il modo migliore per preservarla è assicurarsi che abbia un punto morbido in cui atterrare. Sistematevi in piedi sul letto, tanto per cominciare. Se la doveste mancare in fase di ricaduta, cadrà sul morbido. Ricordate comunque che un atterraggio “morbido” potrebbe comunque scuotere gli interni della fotocamera, il che non è un bene. Evitate quindi di appesantire la stessa, come ad esempio usando un obiettivo pesante o a lunghezza focale variabile. Usate una lente a focale fissa piccola. In questo modo la fotocamera peserà di meno e l’impatto con il morbido sarà meno distruttivo.

Pazienza Esercizio

Dicono che la pazienza è una virtù. Non pensate che escogitare immagini mozzafiato sia facile e che ci si possa riuscire dopo pochi lanci. Preparatevi ad investire un sacco di tempo e di sperimentare tantissimo per capire quali tecniche funzionano meglio con la vostra particolare fotocamera e l’ambiente nel quale siete.

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By: Travis Rigel Lukas HornungCC BY 2.0

Non è per tutti

La fotografia cinetica non è per tutti. Oltre a preoccuparvi sul fatto che  la vostra attrezzatura sopravviverà o meno ad un lancio, dovreste chiedervi se questo è davvero ciò che volete fotografare. Molti fotografi sostengono che la fotografia cinetica non è vera fotografia. Se vi piace la sperimentazione, l’avventura ed il divertimento, allora la fotografia cinetica è quello che fa per voi.

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Fondatore di Fotografare in Digitale, ho sempre amato il mondo della fotografia e la possibilità di catturare un momento, un attimo, una sensazione tramite un semplice scatto. Nato come fotografo per caso quando misi le mani sulla mia prima Nikon D1, ho ampliato le mie conoscenze ed esperienze fotografiche, decidendo quindi di condividerle con chiunque fosse interessato alla fotografia. Sono un fotografo amatoriale di buon livello e continuo imperterrito a girare per le città con la fedele Nikon (ora una D800) appesa al collo.