Aberrazione cromatica laterale

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L’aberrazione cromatica laterale o trasversale (anche chiamata colore laterale o differenza cromatica di magnificazione), è un particolare tipo di problema che si manifesta sotto forma di frange di colore che si disperdono ai bordi dell’immagine. In pratica, l’aberrazione cromatica laterale è un’aberrazione dovuta ad un fuori asse: al centro ottico del piano focale non vi è aberrazione ma tende ad aumentare con l’aumento dell’angolo di incidenza rispetto al piano ortogonale alla lente (vedi figura sotto).

aberrazione cromatica laterale
L’aberrazione cromatica laterale (o trasversale) per i punti fuori asse in un obiettivo che è stato corretto solo per l’aberrazione cromatica longitudinale. L’effetto è una variazione per i colori rosso e blu (R e B nella figura) di una certa distanza (Yb e Yr a seconda del colore) rispetto all’asse. dell’immagine distanza y dall’asse per luce rossa e blu

Mentre l’aberrazione cromatica assiale riguarda la distanza di focale dalla lente in cui si forma l’immagine, l’aberrazione cromatica laterale riguarda la dimensione dell’immagine. Si tratta di un problema non facile da correggere: i suoi effetti peggiorano con l’aumento della lunghezza focale, e non ssi riducono chiudendo l’apertura dell’obiettivo. La cosa migliore da fare (che è quanto viene fatto dai produttori di lenti fotografiche) è definire per ogni lente un limite alle prestazioni delle lenti a lunghe focali, in particolare quelle utilizzate per lavorare a separazione di colori. Le lenti a specchio (ancora i catadiottrici per fare un esempio) possono in alcuni casi offrire una valida un’alternativa, ma hanno i propri limiti.

L’aberrazione cromatica laterale può essere minimizzata realizzando una lente simmetrica ed utilizzando almeno tre diversi tipi di vetro ottico. Fortunatamente, grazie agli ultimi ritrovati dal punto di vista dei materiali, questo problema può essere ora quasi completamente risolto. Questi materiali  includono vetro ottico anomali o a bassissima dispersione (ED) che possono essere utilizzati in lenti a focale lunga: una soluzione che incide particolarmente sul prezzo degli obiettivi (e non di poco). Un altro materiale che ha dei valori eccezionalmente bassi di dispersione è la fluorite (fluoruro di calcio): se inizialmente era disponibile solo in piccoli cristalli per la qualità richiesta tanto da limitarne l’uso ai soli microscopi, attualmente è possibile coltivare grandi cristalli pressoché perfetti da usarsi in obiettivi fotografici. Purtroppo la fluorite è attaccato da l’atmosfera, quindi deve essere protetta perfettamente da elementi esterni. Inoltre, la lunghezza focale delle lenti basate sulla fluorite varia con la temperatura, e questo significa avere problemi con la calibrazione della messa a fuoco per fuoco all’infinito. Il costo di lenti che utilizzano elementi di fluorite è significativamente superiore a obiettivi che hanno un disegno “classico” delle lenti.

aberrazione cromatica laterale
Nel disegno la differenza tra una lente tradizionale e una a base di fluorite. Aberrazione cromatica laterale non è eliminata del tutto, ma è drasticamente ridotta
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Fondatore di Fotografare in Digitale, ho sempre amato il mondo della fotografia e la possibilità di catturare un momento, un attimo, una sensazione tramite un semplice scatto. Nato come fotografo per caso quando misi le mani sulla mia prima Nikon D1, ho ampliato le mie conoscenze ed esperienze fotografiche, decidendo quindi di condividerle con chiunque fosse interessato alla fotografia. Sono un fotografo amatoriale di buon livello e continuo imperterrito a girare per le città con la fedele Nikon (ora una D800) appesa al collo.