ADOBE RGB e sRGB: qual è il migliore?

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Adobe RGB e sRGB IEC61966-2.1 (conosciuto comunemente come sRGB) sono due delle più famose piattaforme di lavoro usate nell’ambito della fotografia digitale (per la codifica delle immagini). In quest’articolo cercherò di fare un po po’ di chiarezza circa le informazioni, spesso controverse, che vengono associate ora a sRGB ora ad Adobe RGB 1998, e vi mostrerò anche i casi in cui le due codifiche possono essere usate.

Adobe RGB e sRGB: Le origini

sRGB è un RGB color space proposto da HP e da Microsoft, in quanto questo standard si avvicina di più alla gamma di colore dei più comuni dispositivi quali lo schermo del computer o stampante. sRGB funge da “ipotesi migliore” ed è diventato il color space standard per mostrare le immagini su internet proprio per la maggiore compatibilità con la gamma di colore dei monitor.  La gamma di colore di sRGB comprende il 35% dei colori visibili in riferimento allo spazio colore specificato  dalla CIE (commissione Internazionale sull’illuminazione) nel 1938 e, anche se la gamma è abbastanza limitata e limitante per molti dispositivi di ultima generazione (che necessitano una gamma maggiore),  sRGB è ancora considerato sufficiente (ovvero la sua gamma è considerata tutt’ora sufficientemente ampia) per molte applicazioni che riguardano il colore.

Adobe RGB e sRGB
Di User:PAR – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=194805

Adobe RGB 1998 è stato progettato da Adobe Systems Inc. con l’intento di  coprire la maggior parte dei colori disponibili sulle stampanti CMYK, ma usando solo un colore primario RGB su un dispositivo, come ad esempio lo schermo del vostro computer. Lo spazio dell’Adobe RGB 1998 comprende più o meno il 50% dei colori visibili (sempre in riferimento allo spazio colore specificato dalla CIE), inclusa una gamma migliore sui ciano-verdi rispetto a sRGB.

Comparazione tra AdobeRGB e sRGB

Di seguito potete trovare una veloce comparazione tra le gamme di colore ADOBE RGB e sRGB al fine di meglio comprendere la loro qualità e fin dove la gamma di Adobe RGB 1998 si estende al di là di quella di sRGB per le ombre (25%), i toni intermedi (50%) e le luci (75%).

Normalmente, quando si effettua un confronto tra i due standard, si tende a considerare solo un 50% del diagramma della luminescenza, tralasciando altre aree quali le ombre e i colori chiari che, al contrario, meriterebbero una pari importanza. Come scritto poc’anzi, Adobe RGB 1998 offre non solo una gamma migliore sui ciano-verdi, vantaggio maggiormente evidente nell’ambito delle luci, ma anche una migliore gamma per i magenta molto intensi e le tonalità arancio e i gialli (tutti colori che troviamo nelle immagini di un tramonto, per esempio). Adobe RGB 1998 è invece paragonabile a sRGB per quanto riguarda le ombre, ma ancora una volta mostra parecchi miglioramenti per quanto riguarda i verdi scuri (che spesso si incontrano nel fogliame scuro).

Adobe RGB e sRGB
Comparazione delle gamme di Adobe RGB e sRGB

In fase di stampa

Tutti i colori extra che si trovano in Adobe RGB 1998 sono belli da vedere sullo schermo del computer, ma possiamo anche riprodurli in fase di stampa? Sarebbe un vero peccato utilizzare questi colori in fase di editing delle immagini e quindi scoprire di non essere in grado di riprodurli su carta a causa delle limitazioni imposte dalla nostra stampante. Analizzando l’output di differenti stampanti di alta qualità, si nota come ogni stampante usa (o meglio riproduce) in maniera differente i colori addizionali forniti dall’Adobe RGB 1998: si va da stampanti che eccedono nell’ambito dei toni intermedi (ovvero hanno gamme più ampie) a quelle che fanno ben poco uso dei colori addizionali nelle ombre o nelle luci. Quando si acquista una stampante bisogna quindi sempre fare un’analisi a priori delle sue caratteristiche: se decidiamo di scegliere uno spazio colore con il quale lavorare, dobbiamo assicurarci di acquistare una stampante che sia in grado di impiegarlo al meglio, ovvero tradurlo in stampe di qualità. Ad aiutarci in questa fase decisionale ci pensano le stesse case produttrici di stampanti che, per ogni modello, forniscono un profilo di colore scaricabile liberamente online. Questo profilo di colore può aiutarvi a raggiungere le giuste conclusioni e quindi effettuare l’acquisto giusto.

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L’influenza e la profondità di distribuzione dei bit

Un altro fatto da considerare quando si parla di spazi colore è come ogni standard influenza la distribuzione e la profondità dei bit presenti in ogni immagine. Gli spazi di colore con gamme più larghe tendono a “restringere” i bit sopra una regione molto ampia di colore, mentre le gamme più piccole concentrano questi bit all’interno di un’area più stretta.

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Differente la concentrazione e profondità di bit a a seconda che si usi uno dei due spazi colore sRGB e Adobe RGB 1998: Adobe RGB 1998 occupa più o meno un 40% in più di volume rispetto a sRGB, quindi se state usando solo il 70% della profondità dei vostri bit, significa che tutti i colori dell’Adobe RGB 1998 non sono necessari (persino per i bit che sono equidistanti). D’altra parte, potreste avere un sacco di bit in più se usaste un’immagine a 16-bit, il che si traduce nel fatto che qualsiasi riduzione dovuta alla vostra scelta di spazio lavorativo potrebbe essere insignificante.

Se i colori di un’immagine sono concentrati solo su una particolare tonalità di colore, allora usando Adobe RGB andrete a perdere “profondità di bit” in quanto viene utilizzata un maggior numero di bit per codificare un’informazione piccola (solo la tonalità di colore in questione, che ovviamente avrà una gamma dinamica molto ricca…ma stiamo sempre parlando solo di un colore). In un caso del genere sRGB è migliore in quanto usa meno bit per codificare quel particolare colore (che avrà una gamma dinamica meno estesa…ma sicuramente sufficiente essendo, appunto, solo un colore). Aumentando i colori la situazione volge a favore di Adobe RGB in quanto la maggior quantità di bit permette di memorizzare più variazioni tonali tra i differenti colori: più cresce in numero dei colori maggiore sarà l’efficacia di Adobe RGB rispetto a sRGB in quanto la maggior quantità di bit permetterà di memorizzare un maggior quantitativo di variazioni dinamiche visibili.

Adobe RGB e sRGB: In conclusione

Il mio consiglio è quello di capire a priori i colori che maggiormente usate nelle vostre immagini, e se quest’ultimi possono ricavare dei benefici dall’aggiunta di colori supplementari come quelli offerti dall’Adobe RGB 1998. Ciò che dovete chiedervi, in pratica, è: ho veramente bisogno dei ricchi ciano-verdi nelle mezze tonalità , degli arancio-magenta nelle luci, oppure dei verdi nelle ombre? Questi colori saranno anche visibili nella stampa finale? Queste differenze saranno visibili? Se risponderete no a qualcuna di queste domande, forse allora sarebbe meglio usare sRGB. SRGB vi darà di più in termini di profondità dei bit, in quanto permette di assegnare più bit di codifica ai colori presenti nell’immagine. In aggiunta, sRGB può semplificare la vostra mole di lavoro perché questo color space viene usato anche per mostrare le immagini su internet.

Se al contrario desiderate lavorare più velocemente e non volete decidere la codifica da utilizzare caso per caso (in funzione dello scatto che avete o volete realizzare), allora vi conviene utilizzare Adobe RGB 1998 se lavorate con immagini a 16-bit, e sRGB se lavorate con immagini a 8-bit. Anche se non userete sempre i colori extra, è meglio avere spazio per impiegarli, perché un giorno potreste ritrovarvi a lavorare su un’immagine che li necessita.

Adobe RGB 1998 offre chiaramente una gamma dinamica più ampia rispetto a sRGB, ma fino a quanto? Adobe RGB è noto per avere i verdi più intensi ma usando lo spazio di riferimento CIE xyz. Se al contrario si usa lo spazio CIE u’v’ (molto più vicino alla percezione dell’occhio umano), avere maggiori verdi diventa quasi ininfluente. Qui di seguito trovate la gamma CIE u’v’ e confrontandolo con quello CIE xyz all’inizio di questo articolo potete vedere qual è la vera differenza tra Adobe RGB e sRGB.

CIE 1976 UCS.png
Di Adoniscik – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3770098