Canon ed il brevetto per l’adattatore tilt-shift per le fotocamere Canon M

In una recente domanda di brevetto presentata al USPTO, Canon ha rivelato un nuovo adattatore tilt-shift in fase di sviluppo che permetterebbe essenzialmente di trasformare ogni obiettivo Canon EF in una lente tilt-shift. Un prodotto non da poco, considerando l’utilità di degli obiettivi tilt-shift (o, in italiano, obiettivi a correzione prospettica) ma soprattutto il loro prezzo, spesso troppo al di la delle possibilità della gente comune (tanto per fare un esempio, il Walimex Pro 24mm costa intorno agli 800 euro, ed è probabilmente il più economico).

Va fatta a questo punto una prima precisazione: cercando sugli store online, è facile imbattersi in adattatori tilt-shift a prezzi più contenuti (sopra i 300 euro), ma bisogna ricordare come si tratta di prodotti completamente manuali, ovvero non trasmettono informazioni elettroniche tra l’obiettivo e il corpo.

La seconda precisazione è la destinazione di questo prodotto: l’adattatore tilt-shift è infatti limitato a fotocamere EOS M o altre fotocamere mirrorless con distanze tra le flange più brevi rispetto agli obiettivi EF standard. Il che, tradotto in parole povere, grazie a questo adattatore tilt-shift sarà possibile utilizzare gli obiettivi EF su fotocamere EOS M. Altra cosa non da poco, per chi ha un vecchio corredo di obiettivi.

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Il design dell’adattatore tilt-shift di Canon

Canon, come accennato, ha depositato il brevetto US2015/0234198A1 in cui ha proposto la sua soluzione al tilt-shift esteso a tutte le ottiche.

adattatore tilt-shift canon
Schema dell’adattore tilt-shift – brevetto Canon

La cosa che balza subito agli occhi è che l’adattatore tilt-shift di Canon ha una propria CPU integrata ed è priva di ottica. Questo significa che lavorerà in simbiosi con l’obiettivo Canon EF (che di fatto è l’unica lente) ed il corpo macchina della serie M, sgravandolo di una certa percentuale di calcoli. Sono inoltre presenti comandi motorizzati all’interno della scheda che permettono do modificare l’inclinazione degli assi utilizzando i comandi della fotocamera (o l’adattatore stesso).

Ritaglio automatico

Inoltre, sulla base di ciò che è indicato nella domanda di brevetto, Canon vuole usare la funzione di ritaglio (crop) al fine di adattare le immagini tilt-shift al formato nativo della fotocamera.

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adattatore canon tilt-shift

Ecco come la domanda di brevetto spiega il processo:

[…]La CPU della fotocamera (302) genera un segnale per ridurre un’area dell’immagine ripresa del sensore di immagine (301) in modo da rendere disponibile il tilt-shift dall’unità tilt-shift quando la dimensione dell’immagine della lente intercambiabile (100) è uguale al formato del sensore (301) della fotocamera.[…]

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[…] Nel S007, la CPU della fotocamera (302) cambia la gamma di registrazione delle immagini in funzione dell’immagine ottenuta per la gamma nella quale la luce non è schermata dall’operazione tilt-shift. La gamma modificata per l’immagine ottenuta può essere automaticamente selezionata lato fotocamera oppure può essere impostata dall’utente.[…]

In pratica se dovete fare una fotografia architettonica con un obiettivo Canon EF 16-35 mm f / 2,8L II USM montato sull’adattatore tilt-shift e il tutto sistemato su una Canon M3 (per esempio), non otterrete una fotografia a 24Mpx ma dovrete accontentarvi di una risoluzione inferiore (ad esempio 18Mpx). Il che, se si scatta a ISO 100 e in buona luce non è un grande sacrificio (soprattutto se rapportato al risparmio economico).

Spostate la telecamera, non la lente!

adattatore tilt shift canon

Un’altra caratteristica interessante è che l’adattatore presenta un supporto treppiede: questo permette di tenere “fermo” l’obiettivo e spostare il corpo macchina. Un vantaggio non da poco se si usa un obiettivo molto pesante o lungo, soprattutto considerando il peso piuma (e le dimensioni) di una Canon M.

Stabilizzazione d’immagine

La domanda di brevetto rivela che Canon vuole usare (o permette di usare) lenti dotate dei driver di stabilizzazione di immagini come strumenti per spostare il cerchio dell’immagine con l’adattatore. Ciò ridurrà (possibilmente eliminerà) la necessità del ritaglio dell’immagine al livello del sensore (ovvero potrebbe venire ad annullarsi, per alcune lenti, quanto detto poc’anzi). Quindi, potenzialmente, si può prendere una lente esistente con stabilizzazione d’immagine integrata e ottenere una fotografia a piena risoluzione(24Mpx nel caso di Canon M3).

Ecco come il brevetto descrive ciò:

[…]La CPU della fotocamera (302) calcola il valore della differenza di spostamento in base alla quantità ed alla direzione del tilt-shift e tilt-shift  su S107. Su S108, la CPU della fotocamera (302) calcola il valore di correzione della stabilizzazione dell’immagine della lente (104) per correggere il valore della differenza di spostamento ed invia il relativo valore di correzione alla lente intercambiabile (100),  in modo da guidare la stabilizzazione dell’immagine dell’obiettivo (104).[…]

Oltre agli obiettivi IS, il brevetto descrive anche la possibilità di utilizzare la stabilizzazione dell’immagine sul sensore in modo simile. Sempre dal brevetto, leggiamo:

[…]Il corpo macchina (300) ha i driver del sensore di immagine configurati in modo da muovere il sensore (301) sugli assi Y  e Z, ovvero gli assi ortogonali all’asse dell’obiettivo X. Questa configurazione offre uno stabilizzatore d’immagine configurato per stabilizzare un’immagine. […]

Autofocus e tilt-shift

Da notare anche che la domanda di brevetto suggerisce un’operazione tilt-shift più automatizzata per gli utenti che non sono esperti nell’utilizzo di lenti tilt-shift. Viene introdotto il tilt-shift autofocus, basato sull’eccellente tecnologia dell’autofocus a contrasto che è stato sviluppato negli ultimi anni da Canon. Naturalmente avrete bisogno di una macchina fotografica che offre la messa a fuoco a contrasto: di base nella serie M (la messa a fuoco con differenza di fase è molto complessa nel caso di tilt-shift in quanto il piano focale varia).

Naturalmente, cambiando il piano focale, può accadere la perdita di messa a fuoco all’infinito su alcune lenti ed in talune situazioni, cosa che Canon ammette nello stesso brevetto. Non fateci quindi sempre affidamento ma controllate.

Ovviamente, ricordiamoci che stiamo parlando di una domanda di brevetto quindi non sappiamo se e quando questo dispositivo sarà presentato sul mercato. Per il momento non possiamo fare altro che aspettare!

Per chi fosse interessato, qui potete scaricare la domanda di brevetto originale: [sdm_download id=”9732″ fancy=”0″]