Costruiamo uno zaino fotografico

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Gli zaini per le apparecchiature fotografiche, come il Lowepro, hanno un prezzo che è a dir poco elevatissimo. Certo, la loro funzione è vitale per la nostra attrezzatura e devono preservarla da botte e scossoni durante i viaggi, ma in alcuni casi, soprattutto per gli zaini che vengono venduti intorno ai 150€, il prezzo è un po’ tropo alto rispetto a quanto in realtà offrono. Anche perché, se mai vi è capitato di smontarne uno (di quelli magari da buttare) ci si rende conto facilmente che l’imbottitura è quella che possiamo comprare a pochissimi euro in un qualunque negozio di faidatè. Ora, per trovare lo zaino giusto, il mio consiglio è quello di, una volta visionato il modello preferito presso un negozio, farsi un giro su Amazon o eBay: il mio Lowepro è costato intorno ai 40€ usato (ma tenuto in maniera maniacale) contro il prezzo di vendita tradizionale di 170€ (comprato in Germania). Se invece volete risparmiare ma anche divertirvi un poco, la soluzione è costruirvi lo zaino fotografico.

Per creare il nostro zaino ci serve pochissima roba facilmente recuperabile a bassissimo costo presso un Leroy Merlin o un Decathlon:

– uno zaino
– un materassino da ginnastica
– colla a caldo
– cutter

Occhio allo zaino che comprate: non sceglietene uno piccolo ma nemmeno troppo grande: l’ideale è prenderne uno che sia leggermente più grande di quanto serva in realtà. Ovviamente se avete in mente di acquistare nuovo materiale fotografico scegliete uno zaino adatto: meglio pensarci in anticipo piuttosto che dover rifare il lavoro.

Per il lavoro è stato impiegato uno zaino già presente nell’armadio, sacrificato per la causa! 12 Euro è stato il suo prezzo e dopo 1 anno di attività quale zaino tradizionale è pronto per essere sacrificato o promosso a zaino fotografico. 

Mi raccomando la zip frontale: deve potersi aprire il più possibile. Gli zaini fotografici sono fatti in modo tale da potersi aprire del tutto per permettere un facile accesso all’attrezzatura. Gli zaini con apertura solo superiore sono da scartare.

Passiamo all’imbottitura: avete presente i tappetini da ginnastica che vengono sempre al Decathlon e che vengono via per poco più di un paio di euro? Ecco: quello. Fatto di polietilene, resistente, flessibile, con la superficie che dovrebbe ospitare l’atleta rinforzata.

  Adesso viene il lavoro manuale. Prendete le fobici ed il taglierino e, facendovi guidare dalla fotografia di uno zaino professionale, ritagliate il materassino in modo da creare delle strisce che, inserite all’interno dello zaino, riproducano quanto presente nello zaino professionale.

In primis, ovviamente, create la base dello zaino.  Basterà sagomare un pezzo del materassino con la forma dello schienale dello zaino. Anzi fatene due: il primo sarà la base, il secondo sarà invece il coperchio.  Sagomate una striscia in modo da fare da perimetro. Fate attenzione che l’altezza della striscia sia pari a quella dello zaino meno lo spessore della nuova base. Almeno se avete intenzione di chiuderlo….e non dimenticatevi di evitare quanto possibile pezzi di striscia: più lunga sarà più resistenza offrirà. Via di colla termica ed incollate questo perimetro allo schienale che prima avete creato.

Quindi passiamo a tagliare le strisce degli scomparti facendo attenzione che l’altezza della striscia sia pari a quella dello zaino meno lo spessore della nuova base e del coperchio: adagiate sullo zaino la vostra attrezzatura e disegnate con un pennarello le zone di confine, quelle dove dovrà essere inserito il materiale isolante. Tagliate le strisce di cui sopra in modo tale da seguire questi segni e creare, di conseguenza, gli scompartimenti. Il consiglio è quello di non usare una stessa striscia in “condivisone” tra due scomparti: metterne due aumenterà la resistenza dello zaino. Tolta l’apparecchiatura, passate ad incollare (sempre con la colla a caldo) queste strisce in modo da creare gli scomparti. Se avete lavorato bene, il vostro risultato dovrebbe essere più o meno questo:

A vostro piacimento potrete decidere di incollare la struttura allo zaino o lasciarla “libera in modo che sia facilmente asportabile.  Incollate e quindi “rinforzate” con del nastro adesivo (quello argentato di tela è l’ideale) la copertura: in questo modo avrete il vostro “tappo” pronto e slegato dalla parte apribile dello zaino. Un’alternativa è incollare il “tappo” allo zaino: sta a voi decidere la soluzione più consona per le vostre esigenze. Se non lo incollate, potrete usare eventuali tasche interne per riporvi altro materiale quali filtri, kit pulizia e via discorrendo.

Inserite la struttura nello zaino…riempitela con la vostra attrezzatura…e lo zaino fotografico è pronto:

Certo, l’ideale a questo punto sarebbe di prendere un po’ di stoffa o altro materiale “carino” ed incollarlo sopra le paratie: sarà anche resistente ma in quanto a bellezza non è proprio il massimo!