Come schiarire un’immagine con Photoshop

Altro grande dramma nel mondo della fotografia digitaleamatoriale e non solo, sono le bellissime foto che crediamo di aver scattatonel migliore dei modi, ad esempio con un bellissimo tramonto sullo sfondo, cheinvece risulteranno molto scure e quasi da eliminare. A venire incontro aquesto piccolo problema è Photoshop attraverso semplici procedimenti.Imparerete come utilizzare il comando ideale per schiarire una foto : “Ombre/Luci…”.Importiamo come sempre l’immagine desiderata all’interno del programma: ” FILE-APRI…-Individuate la vostra  immagine nella cartellad’appartenenza-OK”; andate sull’area dei livelli a destra e cliccate duevolte sul livello ” sfondo”, che ha accanto il simbolo di unlucchetto, per sbloccarlo e rinominarlo  in  “Barca Scura” (Fig.1)

(Fig. 1 Foto con barca scura in primo piano – di Sara Samà)

A questo punto cliccando con il tasto destro sul nostrolivello “barca scura”, creerete una copia del vostro livello,  attraverso il comando che vedremo nel menu atendina, comparso in primo piano, dal nome “Duplica Livello”. Comefatto esattamente con il vostro livello di partenza, rinominate il nuovolivello in “barca schiarita”. Siete pronti ad imparare ad usare ilcomando “Ombre/Luci” che troverete cliccando sulla barra dei menu inalto “Immagine”, dopodiché “Regolazioni” ed infine”Ombre/luci”.

(Fig. 2 Comando Ombre/Luci – di Sara Samà)
Non appena aperto il comando, già potrebbe esseresufficiente accettare il risultato in automatico che vi viene dato dalprogramma, quindi potrete semplicemente premere “Ok” salvare edandare avanti nelle vostre correzioni (Fig. 3 A). Per i più fantasiosi (Fig. 3B), nella medesima finestra di “Ombre/Luci” si può giocare con leombre attraverso le loro “quantità, ampiezze e raggi”;  le luci attraverso i “fattori, leampiezze tonali e i raggi” ed inoltre sbizzarrirsi con le correzioni dicolori e contrasti. Ecco così che attraverso la conoscenza di uno tra i piùfamosi comandi del programma, riuscirete a districare uno dei problemi piùcomuni delle vostre foto.

(Fig. 3 A/B varie applicazioni del comando – di Sara Samà)