Twitter e la fotografia

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Prima o poi arriva nella vita di ognuno di noi quel momento in cui, pur non volendolo ammettere, ci si rende conto che ormai il mondo è totalmente “2.0”. E questo impatta anche i fotografi, con un’interazione tra social e fotografia (come il binomio Twitter e la fotografia) sempre più stretto. Cosa significa questo? Che ormai ogni momento della vita di ciascuno di noi viene visto in chiave “social”, virtuale. Se siete appassionati di tecnologia e social network, questo non vi darà di certo fastidio, ma conosco non poche persone che sarebbero disposte a tutto pur di far sparire ogni traccia dei social network e di parte delle moderne tecnologie.

Un fotografo che ha intenzione di espandere il proprio“business”, deve andare oltre le proprie convinzioni ed accettare i social network come parte della vita quotidiana e come potenziali strumenti di guadagno (o per lo meno adatti ad accrescere la propria popolarità).

Il problema di fondo è che si può anche essere uno dei più bravi fotografi del territorio nel proprio settore preferito ma se nessuno conosce la vostra bravura e nessuno conosce la vostra personalità, nessuno vi verrà a cercare.

I social network, per quanto alcuni di voi possano detestarli, sono un ottimo strumento di “marketing indiretto”, in grado di portarvi verso potenziali clienti tramite l’espansione della vostra “sfera di influenza” sul social stesso.

twitter e la fotografia
By: Oliver TackeCC BY 2.0

Twitter e la fotografia: Twitter o Facebook?

Uno dei social network più indicati per questo compito, è Twitter. Perché non Facebook? I motivi sono molteplici. Mentre Twitter è un social network più semplice, conciso e mirato, Facebook è fin troppo vario ed è pieno di contenuti (spesso poco interessanti) che possono sviarci dal nostro obiettivo.

Inoltre Twitter è decisamente più “personale” (professionalmente parlando per lo meno) di Facebook, ed è un social network “asimmetrico”: permette quindi a ciascun utente di vedere i contenuti di coloro che seguono ma, le altre persone, vedranno i nostri contenuti solo nel momento in cui ci seguiranno a loro volta.

Facebook invece, in quanto social network “simmetrico”, rende automatico questo processo: nel momento in cui si accetta o viene accettata una richiesta di amicizia, ciascuno vede i contenuti dell’altro e “lo segue”. La struttura asimettrica di Twitter ci assicura quindi maggiori possibilità di avere un’audience davvero interessata a seguirci e che non lo fa solo per “concederci l’amicizia”.

Da un lato Twitter è comodo perché non pone limiti sul numero di persone che possiamo seguire e che ci possono seguire mentre, la vera limitazione, è posta sul numero di caratteri per ciascun post, fissato a 140 caratteri.

Se questo da un lato sembra difficile da rispettare, da un altro punto di vista assicura contenuti brevi, concisi e interessanti, senza “troppe chiacchiere”. Inoltre, quando si considera il binomio tra Twitter e la fotografia, capirete come la limitazione sul numero di caratteri non è tanto vincolante, visto che vorrete focalizzare l’attenzione più sulla foto pubblicata che sul testo annesso. Se all’inizio questo vi sembrerà particolarmente difficile, vedrete che con il tempo ti verrà quasi naturale.

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Twitter e la fotografia: Come iniziare

La prima cosa che è necessario capire quando si entra per la prima volta nel mondo di Twitter, è che questo social network è una vera e propria community, e per poter trarre riscontro dall’iscrizione in questo portale, è necessario partecipare alla vita della community.

Per fare questo però, è necessario guadagnarci i primi “follower”, persone che accettano di seguirci. Per fare questo, dovremo iniziare a farci un piccolo nome e, per iniziare, potremmo iniziare a seguire pagine e persone che ci interessano, se possibile anche più di un centinaio.

Ovviamente non si deve trattare di pagine a caso o persone a random ma di qualcuno che ha a che fare con la tematica principale che vogliamo trattare nel nostro profilo: in questo caso andremo quindi a seguire fotografi, riviste e portali di fotografia, alcuni marchi del settore, e pagine riguardanti i software di postproduzione (con relativi sviluppatori).

In questo modo avremo già dato un’impronta al nostro profilo, potremmo ricevere i primi scambi di followers e inizieremo a visualizzare dei tweet interessanti nella nostra home page. Gettate queste basi, dobbiamo sapere come muoverci.

Per iniziare ad avere un contatto con questi tuoi compagni di community, puoi iniziare a mettere i like ad alcuni dei loro post, commentare alcuni tweet, ri-twittarli e taggare alcuni tuoi contatti ( solo però se viene fatto in maniera “naturale”, senza farlo sembrare troppo una forzatura).

Se ad esempio fate un uscita fotografica, potete caricare il tuo scatto migliore e taggare eventuali soggetti della foto, mettere un hashtag per il luogo o menzionare qualche “collega” per chiedere le sue impressioni.

Come dicevamo prima, Twitter ha un animo più “familiare” e “personale” e richiede interazione. Chi ci segue vorrebbe vedere un po’ anche il nostro lato umano e personale, oltre alle foto che scattiamo. Oltre a ciò, per cercare di avere del seguito con questo social network, è necessario dedicarci un po’ di tempo, specie nelle fasi iniziali e poi mantenere una certa costanza e attività.

Twitter e la fotografia: Vantaggi e Svantaggi di Twitter

La community di Twitter è molto attiva e solitamente, una buona percentuale degli utenti di questo social, si iscrivono qui perché gradiscono poco il “caos” degli altri social network. Per questo motivo, l’utenza che ci seguirà su Twitter, sarà probabilmente diversa da quella che ci segue su altri social (e questo aumenta potenzialmente il numero di persone che si può accorgere di noi).

Su Twitter poi, il meccanismo che da visibilità ai post di ciascun utente, è semplice e diretto. Nel momento in cui inseriamo un contenuto, tutti i nostri follower online non lo troveranno immediatamente in bacheca mentre, i follower offline, lo potranno trovare nel momento in cui si collegano, scorrendo verso il basso nella loro home.

All’occorrenza, utilizzare gli hashtag ( 1 o 2 a post e non in tutti i post), ci può permettere di raggiungere altro pubblico che ancora non ci segue, aumentando il nostro potenziale di visibilità. Quando qualcuno re-twitta il nostro post, questo sarà visibile a tutti i suoi followers e così via, il che crea una frequenza di “rimbalzo” piuttosto elevata per i nostri post.

Lo svantaggio iniziale principale di Twitter, è proprio il limite di 140 caratteri di cui vi abbiamo parlato prima, che rende difficile “raccontare” qualcosa nei post. Una volta fatta l’abitudine, però, le cose si riescono a tenere sotto controllo.

Inoltre seguire la community richiede tempo ed è necessario ritagliarsi dei momenti adatti proprio a Twitter, per evitare di diventare poco produttivi sul campo!

L’obiettivo finale, sarà quello di diventare più visibile e, perché no, essere contattati da qualcuno interessato alle nostre foto o ai nostri servizi. Per quanto sembri difficile raggiungere questo punto, basterà dedicarsi a Twitter con calma, pazienza e attenzione ai piccoli dettagli che fanno sicuramente la differenza.

Seguite la community, offrite i vostri contributi ai vostri contatti (like, retweet e commenti) e riceverete sicuramente qualcosa in cambio: investire sul binomio tra Twitter e la fotografia non è per nulla una brutta idea per la vostra crescita e la crescita del vostro business.

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alessandror@fotografareindigitale.com'
Nato come grafico, mi sono subito appassionato al mondo del foto ritocco, quando il mio unico mezzo fotografico era il mio cellulare (ormai non era più tempo di scattare con i rullini, il mondo digitale aveva preso il suo monopolio). Ho iniziato gradualmente ad apprezzare sempre di più quest’arte quando ho avuto per le mani la mia prima bridge Fujifilm con cui ho sperimentato diversi stili di fotografia. Al momento sono inseparabile dalla mia Nikon che, nonostante sia un’entry level, mi ha aperto una nuova finestra sul mondo.