Attrezzatura fotografica per le fotografie a lunga distanza

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Quante volte vi è capitato di voler fotografare qualcosa di molto distante (ovvero fare fotografie a lunga distanza) da voi e di non esserci riusciti a causa della mancanza della lente appropriata nel vostro corredo fotografico? Oppure, quante volte vi siete trovati davanti ad un paesaggio mozzafiato ma di non essere riusciti ad immortalarlo per intero in quanto non avevate con voi un grandangolo abbastanza ampio?

Queste sono solo alcuni dei problemi che succedono tutti i giorni agli aspiranti fotografi (e talvolta anche a qualcuno più esperto, inutile negarlo…d’altronde non si può sempre girare con tutta l’attrezzatura fotografica dietro no?) e che possono, in parte, essere risolti. Come? Tramite una perfetta conoscenza della propria attrezzatura fotografica e della conoscenza dei componenti necessari a concludere il nostro corredo.

Certo, dobbiamo considerare che non sempre è possibile avvicinarsi quanto vogliamo al nostro soggetto, per svariati motivi: proprietà private che non si possono attraversare, mancanza di tempo (quando magari si vuole immortalare un soggetto in movimento) o quando si fanno delle foto ad animali selvatici, che potrebbero fuggire se ci avviciniamo troppo. Tutte queste situazioni possono sembrare insormontabili ma, anche in questi casi, una perfetta conoscenza dell’attrezzatura a nostra disposizione, può rappresentare un grande vantaggio a nostro favore.

futuro della fotografia - fotografie a lunga distanza
By: Ahmad RithauddinCC BY 2.0

Prima di tutto, in un corredo fotografico, vanno esaminate attentamente le lenti in possesso. Se quello che volete, come nel caso che stiamo esaminando, è la possibilità di scattare foto ad elevata distanza, bisognerà prestare attenzione agli obiettivi di cui si dispone.

fotografie a lunga distanza: il Teleobiettivo

I teleobiettivi sono particolari obiettivi pensati appositamente per la fotografia a grandi distanze, con elevati fattori di ingrandimento grazie all’estesa lunghezza focale. Quando si parla di teleobiettivi, non pensate subito ad obiettivi della grandezza di cannocchiali che avete visto utilizzare a qualche fotografo in rete o in TV. Quelle sono lenti professionali molto pesanti, spinte e soprattutto costose che al momento non vi servono affatto.

Un buon teleobiettivo può essere anche nella gamma dei 200mm di lunghezza focale o, volendoci spingere ancora un po’, dei 300mm. Con queste lunghezze focali sarete già in grado di scattare foto a distanze molto più elevate rispetto ad un 55 o 70mm.

Esistono diversi tipi di teleobiettivi. I primi sono a focale fissa: non avete la possibilità di aumentare o ridurre il livello di zoom della vostra lente, ma di tutto vantaggio, avrete a disposizione obiettivi estremamente luminosi, in grado di svolgere egregiamente il loro compito.

I secondi sono telezoom, con focale variabile: questi obiettivi sono ragionevolmente più economici ed estremamente versatili. Si trovano con range di 100-200, 100-300 o addirittura 70-300 e chi più ne ha più ne metta. Di contro, però, questi obiettivi non sono molto specializzati e potrebbero avere qualche “pecca” rispetto ai fratelli più costosi. Qualcosa però che al momento è probabilmente del tutto trascurabile.

L’ultima tipologia è quella dei teleobiettivi a specchio (catadiottrici). Queste lenti solitamente sono molto spinte in fattori di zoom e sono molto economiche, specie se si spulcia nel mercato dell’usato. I contro però non mancano: solitamente sono lenti non stabilizzate, piuttosto buie, con messa a fuoco totalmente manuale e con effetti di luce che a non tutti possono piacere.

fotografie a lunga distanza: teleconvertitori

Questi sono dei veri e propri aggiuntivi ottici, piuttosto che delle lenti. Si montano tra il corpo della reflex e la base della reflex e contengono all’interno delle lenti in grado di ingrandire la vostra immagine con un fattore che va da 1.4x fino addirittura a 2x. Spesso fanno perdere un po’ di qualità (ma a volte ne vale la pena) e non sono semplicissimi da trovare in giro (non sono universali, devono essere specifici per l’attacco del vostro obiettivo e del vostro corpo macchina, ovviamente).

Il bello di questi convertitori è che esistono in versioni semplificate anche per fotocamere bridge o compatte più evolute: basterà infatti applicarli frontalmente all’obiettivo, come un qualsiasi filtro, ed iniziare a divertirsi (qui potete trovare dei convertitori interessanti).

fotografie a lunga distanza:i grandangoli

In questo momento probabilmente starete pensando che sono diventato pazzo. A cosa vi può servire mai un grandangolo per scattare foto a soggetti distanti? Riflettete gente, riflettete. Abbiamo parlato di fare foto a soggetti distanti, non per forza di ingrandire in maniera estrema il soggetto. E buttando un occhio alla composizione fotografica, riprendere il paesaggio, il mare, il cielo o qualsiasi altra cosa attorno al soggetto, potrebbe creare una foto sicuramente meno dettagliata del soggetto stesso, ma con una cornice spettacolare, da fare invidia a tutti i vostri amici e colleghi fotografi. La fotografia, non smetterò mai di ripeterlo, è prima di tutto “esperimento”. Ogni tanto qualche regola può essere tranquillamente stravolta, senza paura dei risultati. Nessuno vi giudicherà per questo. E se vi serve un buon grandangolo, occhio alle offerte.

Obiettivi grandangolari

fotografie a lunga distanza:il supporto

Ok, questo non è direttamente legato alla capacità di effettuare scatti a lunga distanza ma pensiamo in maniera più ampia: con l’uso di lenti con focale più elevata e di dimensioni e peso maggiori, sarà più facile ottenere del mosso nelle foto, soprattutto se la lente a nostra disposizione non è stabilizzata e il nostro corpo macchina non può compensare questa mancanza.

Ecco che ci viene incontro qualsiasi supporto che possa stabilizzare la macchina fotografica e permetterci di ottenere un’immagine più nitida. Si può partire dal comodo e onnipresente treppiede, a volte scomodo da portare e troppo lento da piazzare; passando dal più pratico e versatile monopiede, fino a passare a rimedi più “di fortuna” come le Beanbags, dei veri e propri sacchi, pieni di materiale soffice e deformabile che può essere appoggiato su spigoli e parti sconnesse e che prendono poi la forma del nostro corpo macchina nel momento in cui lo appoggiamo su di essi. Di certo non la soluzione più professionale ma comoda ed immediata.

Ecco quindi che, conoscendo i vari tipi di lente e i supporti che si possono utilizzare per rendere più stabili i vostri scatti, probabilmente riuscirete a scattare più foto come vorreste e proseguirete nel vostro miglioramento.