Capire ed usare gli spazi negativi nella fotografia

Lo spazio negativo, a volte indicato anche come spazio bianco, è un concetto che è stato usato in arte, nel design, nell’architettura e nella scultura per centinaia di anni. Consequentemente, è un concetto utile ed utilizzabile anche in fotografia, e può essere impiegato per trasformare una foto mediocrre in un piccolo capolavoro.
Lo spazio negativo, va subito detto, è un concetto compreso da relativamente poche persone, ma un po’ di pratica può aiutare ad osservare le foto in un modo diverso, nuovo, individuando il modo di trasformare le vostre composizioni da semplici a complesse, in grado di catturare molto di più l’attenzione di chi le osserva.

Che cos’è lo spazio negativo?

In parole povere, lo spazio negativo è l’area che circonda il soggetto principale nella foto (il soggetto principale è conosciuto come “spazio positivo”). Questa definizione è piuttosto astratta, ma possiamo aiutarci con il seguente esempio: le coccinella ed il filo d’erba in questa immagine formano lo spazio positivo, mentre il verde alle spalle è lo spazio negativo.

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Copyright ruben alexander
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Lo spazio negativo definisce e sottolinea il soggetto principale di una foto, muovendo l’occhio dell’osservatore verso di esso. Lo spazio negativo fornisce inoltre una zona di “respiro” per i vostri occhi, una zona dove l’occhio può riposarsi, cosa che non avviene nelle immagini troppo ingombre di cose. Il vantaggio di questa zona è permettere all’osservatore di concentrarsi maggiormente sul soggetto, rendendo l’immagine più interessante (proprio perché l’occhio non si perde), più armonica.

Se usato correttamente, lo spazio negativo fornisce un equilibrio naturale rispetto allo spazio positivo in una scena. Ottenere questo equilibrio è difficile ed è un compito prettamente soggettivo, ma è qualcosa che si può raggiungere facendo pratica.

Come Utilizzare lo spazio negativo in una fotografia

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Il nostro cervello è pieno di preconcetti circa il modo di vedere gli oggetti in in termini di dimensione, forma, colore, consistenza e così via. Purtroppo questi preconcetti distorcono il nostro modo di vedere una scena e questo può portare a scattare foto che sembrano buone per chi fotografa ma brutte per altri. Un esempio banale: un animalista potrebbe ritenere “indecente” una fotografia nella quale compare un animale in gabbia come un canarino mentre potrebbe sembrare un particolare interessante al fotografo.

Copyright pop eye
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La chiave per superare questi problemi è quello di ignorare del tutto gli oggetti e invece concentrarsi sugli spazi tra di loro. Questo ci costringe a prestare più attenzione alla composizione, e ci aiuta a vedere le forme e le dimensioni degli stessi oggetti in maniera più accurata.

Quando preparate la scena, fate in modo di regolare la composizione fino a quando gli spazi positivi e quelli negativi sono (o meglio, vi sembrano) ben bilanciati. Siate generosi con la quantità di spazio vuoto, e cercate di non farvi sopraffare dal bisogno di stipare qualcosa di interessante in ogni centimetro quadrato della scena stessa.

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un ottimo modo per imparare ad usare lo spazio negativo è quello di dare una scorsa ai nostri precedenti lavori per vedere come si è evoluta la nostra fotografia, ponendo attenzione, appunto, nell’individuare quegli scatti dove gli spazi negativi sono predominanti rispetto “all’oggettistica”. Effettuando questa valutazione vi renderete conto come nel tempo avete imparato ad usare lo spazio negativo, sempre che lo abbiate usato.
Altro trucco è quello di provare a fare due foto: una prima con uno spazio negativo, una seconda, senza variare la scena generale, inserendo nello spazio negativo qualche oggetto, anche molto semplice. Quindi analizzate le fotografie al computer e noterete come il vostro cervello reagirà in maniera differente: nel caso dell’oggetto presente inevitabilmente il vostro occhio andrà a cercarlo muovendosi dal soggetto principale.

Copyright Geerd-Olaf Freyer
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Padroneggiare l’uso dello spazio negativo richiede tempo. Lo spazio negativo, per assurdo, è quasi più importante dello spazio positivo, quindi del soggetto. Per i fotografi alle prime armi con questo concetto, può sembrare strano considerare quello che dovrebbe essere il soggetto principale di una scena quasi come fosse di contorno. Tuttavia, così facendo prenderete in considerazione con più attenzione ogni elemento presente nella scena in modo da modificare di conseguenza la vostra composizione.
In ogni caso ricordate sempre che lo spazio negativo permette di focalizzare l’attenzione sul soggetto facendo riposare l’occhio lontano da esso. Valutare se siamo in grado di ottenere ciò con una nostra foto è relativamente semplice e, girando su forum specializzati, sarà sempre possibile chiedere la valutazione di persone più competenti di noi.

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Fondatore di Fotografare in Digitale, ho sempre amato il mondo della fotografia e la possibilità di catturare un momento, un attimo, una sensazione tramite un semplice scatto. Nato come fotografo per caso quando misi le mani sulla mia prima Nikon D1, ho ampliato le mie conoscenze ed esperienze fotografiche, decidendo quindi di condividerle con chiunque fosse interessato alla fotografia. Sono un fotografo amatoriale di buon livello e continuo imperterrito a girare per le città con la fedele Nikon (ora una D800) appesa al collo.