La macchina fotografica Reflex

La macchina fotografica Reflex

La macchina fotografica Reflex (DSLR=Digital Single Lens Reflex) è una macchina fotografica caratterizzata da obiettivi intercambiabili e da un sistema di specchi interno al corpo macchina che riflette (da cui il termine reflex) la luce proveniente dall’obiettivo verso il mirino di tipo ottico.

L’immagine, al contrario di quanto si può immaginare, colpisce lo specchio capovolta (un po’ come accade per l’occhio umano). La stessa viene fatta rimbalzare verso il pentaprima che la capovolge (quindi la raddrizza) e quindi la indirizza verso il mirino ottico.
Nel momento in cui diamo il comando di scatto, lo specchio si ribalta (emettendo il classico suono delle fotocamere reflex) e la luce, invece di essere indirizzata verso il pentaprisma, va a colpire il sensore fotografico (che prima, con specchio abbassato, era totalmente coperto).
reflex ani La macchina fotografica Reflex
struttura di una Reflex
Ultimamente le Reflex hanno implementato  la tecnologia TTL (Through the lens) per il mirino in modo da essere più “commerciali” ed avvicinarsi al mondo delle compatte: l’immagine invece che essere visualizzata sul mirino ottico con il gioco di specchi descritto prima, viene rappresentata in formato digitale su di un display. In questo caso il sensore è sempre in funzione, come nelle compatte appunto: in tempo reale, sul display, viene rappresentato ciò che il sensore cattura (nella Nikon questa funzione viene chiamata “live View”). Ci sono pro e contro ovviamente: tra i pro annoveriamo sicuramente la comodità di poter staccare la relex dal nostro viso (specie se si ha il display mobile), tra i contro la temperatura del sensore. L’essere sempre colpito dalla luce aumenta la temperatura dello stesso che si traduce in un aumento di rumore.

Come è fatta una macchina fotografica Reflex?

reflex La macchina fotografica Reflex
Schema di una reflex

Una reflex può essere “scomposta” in differenti macroaree schematizzate nell’immagine qui sopra.

4 – Pentaprisma

pentaprism 300x225 La macchina fotografica ReflexIl pentaprisma, come accennato in precedenza, ha la funzione di ribaltare l’immagine ricevuta dallo specchio. Come suggerisce il nome, si tratta di un prisma di composto da cinque facce perfettamente riflettenti. La luce effettua due rimbalzi al suo interno in modo che la stessa risulti, in uscita, ortogonale a quella di ingresso. Nei rimbalzi la stessa viene capovolta e questo ci permette di valutare l’immagine esattamente come è dinanzi ai nostri occhi. Può accadere, nel tempo, che il pentaprisma di sporchi o peggio si danneggi, così come pure gli specchi. Se però lo specchio può creare un qualche problema alla foto finale (specie nella messa a fuoco), il pentaprisma non incide sulla foto finale ma solo in ci che vediamo nel mirino ottico.

2/3 – Specchio

specchio La macchina fotografica Reflex
specchio

Lo specchio della reflex è una superficie con una parte semitrasparente al suo centro, fissato con un’angolatura di 45° rispetto al piano della luce. Impernianto nella sua parte alta, quando viene dato il comando di scatto si ribalta completamente verso l’alto (emettendo il classico rumore di scatto delle reflex) liberando del tutto l’area dinanzi al sensore e permettendo così alla luce di “impressionare” quest’ultimo. Sotto lo specchio  è posizionato un ulteriore sensore, quello di Auto Focus (messa a fuoco automatica). Il sensore AF riceve in continuo la luce grazie alla parte semitrasparente dello specchio e permette alla macchina fotografica di mettere a fuoco l’immagine. Normalmente, oltre al sensore AF, è presente anche il sensore per la misurazione esposimetrica della luce che gestisce sia i parametri della nostra reflex che di un eventuale flash TTL esterno.

8 – Diaframma

diaframma2 La macchina fotografica Reflex
Diaframma a 5 lamelle

Il diaframma è un componente dell’obiettivo, quindi nella nostra vita fotografica ne troveremo parecchi. Si tratta di un sistema per modificare la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo composto da un certo numero di lamelle (più sono, più l’obiettivo è costoso) che possono essere “aperte” o “chiuse” sia in manuale (tramite apposita ghiera sul corpo obiettivo) sia in automatica dalla macchina fotografica stessa. Nelle due immagini, sono rappresentati un diaframma a 7 lamelle (il più diffuso) ed un più economico diaframma a 5 lamelle in cui è però ben evidente la parte elettronico/meccanica che comanda l’apertura e la chiusura delle lamelle stesse. La velocità di movimento del diaframma è un altro parametro interessante anche se non fondamentale. Nelle reflex full frame di alto livello questa velocità può arrivare fino a a 1/1000 di secondo.

6 – Otturatore

otturatore 300x242 La macchina fotografica Reflex
Otturatore

L’otturatore è il dispositivo che permette di definire per quanto tempo la luce dovrà colpire il sensore. L’otturatore, posto tra il sensore e gli specchi, è composto da due “tendine” parallele che si aprono e si chiudono (ricordano un po’ le palpebre degli occhi) in funzione del tempo comandato dalla reflex. Premuto il pulsante di scatto, la prima tendina si apre permettendo quindi il passaggio della luce e, quasi in contemporanea, la seconda tendina si chiude in modo da “limitare” l’esposizione del sensore alla luce per solo quella frazione di secondo necessaria.

7 – Sensore fotografico

sensore fotografico La macchina fotografica Reflex
Sensore Fotografico

E’ la parte più delicata e costosa della nostra reflex. Il sensore fotografico ha la funzione di “memorizzare” l’immagine che proviene dall’obiettivo (funziona più o meno come le vecchie pellicole, la luce lo “impressiona” sollecitando le varie parti dello stesso, i pixel).
Ne esistono di svariate dimensioni, a seconda dell’apparecchio che stiamo utilizzando. Il principio “più è grande, più costa” è assolutamente vero per questo componente.

5 – Mirino ottico

mirino La macchina fotografica Reflex
Mirino

Il mirino, rigorosamente ottico, ci permette di vedere quello che il sensore vedrà al momento dello scatto, fatta esclusione per l’effetto del diaframma (che è posto dopo gli specchi), del rumore (causato dal sensore) e di eventuali effetti che possono essere applicati alla fotografia. Attenzione a quando valutate l’immagine nel mirino: le reflex non full frame hanno la tendenza a tagliare l’immagine: questa risulta essere più piccola in area di circa il 5% di quanto realmente verrà fotografato. Il motivo è ancora una volta il costo: più l’area è grande, più è costoso il sistema del mirino.

1 – Obiettivo

Gli obiettivi sono gli oggetti che permettono di lavorare la luce che verrà impressa sul sensore. Nelle reflex non full frame spesso integrano, oltre al sempre presente diaframma, anche il sistema di stabilizzazione ottico (ovvero quel sistema che permette di rendere statica un’immagine che, in assenza di stabilizzatore, verrebbe disturbata dal tremolio della mano, per esempio).
La presenza di stabilizzatore ottico incide sensibilmente sul prezzo. Per quanto riguarda i principali produttori di fotocamere reflex, queste sono le sigle degli stabilizzatori che troverete sugli obiettivi:

 

  • Nikon – VR – Vibration Reduction
  • Canon – IS – Image Stabilization
  • Pentax – SR – Shake Reduction
  • Sony – SSS – Super Steady-Shot.

 

Beppe è il fondatore di Fotografare in Digitale, nonché l'autore di gran parte degli articoli ospitati su questo sito. Nato come fotografo per caso quando mise le mani sulla sua prima Nikon D1, ha ampliato le sue conoscenze ed esperienze fotografiche, decidendo quindi di condividerle con chiunque fosse interessato alla fotografia. Fotografo amatoriale di buon livello, continua imperterrito a girare per le città con la sua fedele Nikon (ora una D800) appesa al collo. è il creatore di FotoComeFare e l'autore della maggior parte degli articoli. Fotoamatore appassionato, condivide le sue conoscenze in maniera da renderle il più possibile comprensibili a fotografi di qualsiasi livello